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Temenos

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il comune greco, vedi Temenos (Creta).

Il termine temenos (in greco: τέμενος, plurale τεμένη (temène), che deriva dal verbo τέμνω, "tagliare") rappresenta un appezzamento di terreno che viene espropriato ed assegnato a capi o regnanti, oppure riservato al culto di un dio o alla costruzione di un santuario. Erano temène ad esempio i luoghi in cui si svolgevano i giochi pitici, oppure la valle del Nilo (Νείλοιο πῖον τέμενος Κρονίδα) o l'acropoli (ἱερὸν τέμενος).

Nell'antica Grecia erano numerosissimi i temène di Apollo (il patrono dei coloni), mentre l'Altis (Άλτις) di Olimpia era considerata il temenos di Zeus.

Il termine passò quindi ad indicare il luogo sacro pertinente ad un santuario e la sua recinzione. Questo spazio oltre a delimitare il luogo sacro divideva ciò che andava preservato e sacralizzato da ciò che non lo era essendone al di fuori. All’interno del temenos greco ci si poteva rifugiare perché non si poteva essere uccisi o catturati, essendo uno spazio sacro. [1]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Molyneaux, Brian Leigh & Piers Vitebsky (2000). Sacred Earth, Sacred Stones: Spiritual Site And Landscapes, Ancient Alignments, Earth Energy. London, England: Duncan Baird Publishers. ISBN 1-903296-07-2.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marie-Louise von Franz, Le fiabe interpretate, Bollati, 2018, p. 75, ISBN 978-88-339-0064-3.

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