Reti trans-europee

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Le reti trans-europee (in acronimo TEN, dall'inglese Trans-European Networks) sono state definite dall'Unione europea con gli articoli 154-155-156 del Trattato di Maastricht del 1992. Il Trattato ha l'obiettivo di creare un mercato interno europeo e di sviluppare la coesione economica e sociale, e tale mercato unico, con libertà di movimento per beni, persone e servizi, necessita di infrastrutture efficienti e moderne. Le reti TEN sono state dunque definite anche a questo scopo, oltre che per garantire l'interconnessione e l'interoperabilità delle reti nazionali. Inoltre, la costruzione delle reti trans-europee è anche vista come un importante elemento di crescita economica e occupazionale.

La Commissione europea ha quindi sviluppato delle linee-guida relative ad obiettivi, priorità, identificazione dei progetti di interesse comune e linee maestre per i tre settori coinvolti (trasporti, energia e telecomunicazioni). Il Parlamento europeo ed il Consiglio dell'Unione europea hanno approvato tali linee-guida dopo essersi consultati con il Comitato economico e sociale e con il Comitato delle regioni.

Il trattato ha definito tre classi di reti:

Vari progetti di interesse comune hanno beneficiato di supporto finanziario da parte dell'Unione europea, sia con fondi dedicati ai progetti TEN che con altri fondi strutturali di coesione. La Banca europea degli investimenti ha inoltre contribuito notevolmente al finanziamento di tali progetti attraverso numerosi prestiti.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Energia, Consiglio Ue vara piano per le reti europee

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]