Dunkerque

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando altri significati, vedi Dunkerque (disambigua).
Dunkerque
comune
Dunkerque
Dunkerque – Stemma Dunkerque – Bandiera
Dunkerque – Veduta
Localizzazione
Stato Francia Francia
Regione Alta Francia
Dipartimento Blason département fr Nord.svg Nord
Arrondissement Dunkerque
Cantone Cantoni di Dunkerque
Territorio
Coordinate 51°03′N 2°22′E / 51.05°N 2.366667°E51.05; 2.366667 (Dunkerque)Coordinate: 51°03′N 2°22′E / 51.05°N 2.366667°E51.05; 2.366667 (Dunkerque)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 43,89 km²
Abitanti 94 446[1] (2009)
Densità 2 151,88 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale 59240
Fuso orario UTC+1
Codice INSEE 59183
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Dunkerque
Dunkerque
Sito istituzionale

Dunkerque /dœ̃'kɛʁk/ (Dunkèke in piccardo, Duinkerke /'dœʏ̯nˌkɛrkə/ in olandese, Duunkerke in fiammingo, Dunkirk in inglese) è una città portuale e un comune francese di 94.446 abitanti situato nel dipartimento del Nord nella regione dell'Alta Francia, a 10 km dal confine con il Belgio.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A causa della sua posizione strategica, venne a lungo contesa da Spagna, Paesi Bassi, Francia e Inghilterra. Gli olandesi ne ebbero brevemente il controllo durante la rivoluzione olandese, ma gli Spagnoli, guidati da Alessandro Farnese, grazie anche all'aiuto di alcuni corsari, se ne rimpossessarono. Divenne poi la principale base dei corsari (favorevoli alla corona spagnola) nella guerra degli 80 anni, nei suoi cantieri vennero costruite le prime fregate. I corsari (Particulieren) di Dunkirk (come erano conosciuti) disponevano intorno al 1640 di quasi 100 navi armate per la guerra di corsa, anche se parte di esse faceva porto in altre località, come Ostenda e Nieuwpoort; colpendo soprattutto i commerci olandesi (ma anche britannici, danesi, svedesi e francesi a seconda delle guerre in corso).Nel periodo 1621-1631 ad esempio i corsari catturavano in media 229 navi olandesi e 60 navi inglesi ogni anno, inclusi, però, anche i grossi pescherecci attrezzati per la pesca al largo della Terranova o per quella alle aringhe al largo della Norvegia. Nel 1646 la città venne conquistata dai francesi, prontamente respinti però sei anni più tardi dagli spagnoli. Nel 1657, al termine di un conflitto tra gli Asburgo e l'Inghilterra di Oliver Cromwell, la città entrò nei possessi del Commonwealth of England. Tuttavia, una volta ripristinata, al di là della Manica, la monarchia, Dunkerque venne venduta il 17 ottobre 1662 per 620.000 sterline[2] da Carlo II d'Inghilterra al re di Francia Luigi XIV. Durante il tardo '600 venne costruita dalla monarchia francese un'estesa serie di fortificazioni che proteggevano uno dei migliori porti del regno di Francia, dotato di un innovativo sistema di chiuse in grado di stabilizzare la marea in un'area sufficientemente grande da contenere una trentina di vascelli. Tra il 1672 e il 1713 la città tornò ad essere una delle capitali della guerra di corsa in Europa, questa volta a favore della Francia, ospitando capitani come Jean Bart e lo svedese Lars Gathenhielm. Proprio la pericolosità (e la vicinanza alla Manica e alle coste inglesi) di questo porto preoccupò la dirigenza britannica, che ottenne nel 1713 (trattato di Utrech) e nei successivi trattati di pace con la Francia (come il trattato di Parigi del 1763) la neutralizzazione del porto e la demolizione delle fortificazioni. La Gran Bretagna mantenne fino al 1779 un console in città per verificare che queste condizioni fossero mantenute.

L'episodio più celebre nella storia recente della città è la Battaglia di Dunkerque, che vide il reimbarco dei resti dell'esercito francese e del corpo di spedizione britannico incalzati dalle truppe tedesche durante l'invasione della Francia avvenuta nel 1940 durante le prime fasi della seconda guerra mondiale.

Sarà anche il luogo dove verrà stipulato il trattato di Dunkerque, alleanza tra Francia e Inghilterra post-guerra contro il pericolo tedesco.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Dunkerque è, dopo Marsiglia e Le Havre, il terzo porto di Francia. Altre attività economiche vitali per la città sono l'industria alimentare, quella petrolchimica, siderurgica, chimica e cantieristica.

Etimologia del nome[modifica | modifica wikitesto]

Il nome deriva dall'olandese duin (duna) e kerke (chiesa). Dalla metà del XX secolo la città venne posta nell'area di lingua fiamminga (dialetto olandese), attualmente il dialetto di lingua olandese può ancora essere trovato in alcune zone nonostante nella maggior parte del territorio esso sia stato quasi interamente soppiantato dal francese. Raramente in lingua italiana è usato il toponimo Doncherche[3][4]. Dunkerque è Duunkerke in fiammingo occidentale e Dunkèke in piccardo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

La torre del Leughenaer.
La chiesa Saint Eloi.
Il municipio.

Il comune di Dunkerque è cresciuto nel tempo assorbendo altre realtà municipali circostanti:

Cantoni[modifica | modifica wikitesto]

Fino alla riforma del 2014, il territorio comunale della città di Dunkerque era ripartito su tre cantoni:

A seguito della riforma approvata con decreto del 17 febbraio 2014[6], che ha avuto attuazione dopo le elezioni dipartimentali del 2015, il territorio comunale della città di Dunkerque è stato ripartito su tre cantoni:

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Persone[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale[modifica | modifica wikitesto]

Carnevale di Dunkerque

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Correspondence and papers of the first Duke of Ormonde, chiefly on Irish and English public affairs: ref. MS. Carte 218, fol(s). 5 – date: 26 December 1662, Oxford University, Bodleian Library, Special Collections and Western Manuscripts: Carte Papers, 2006. URL consultato il 17 ottobre 2007.
  3. ^ Occorrenza "Doncherche" sui libri.
  4. ^ Talvolta citato anche come "Duncherche".
  5. ^ (FR) Dunkerque: le préfet prononce la fusion, La Voix du Nord, 8 dicembre 2010. URL consultato il 14 aprile 2011.
  6. ^ (FR) Décret n° 2014-167 du 17 février 2014 portant délimitation des cantons dans le département du Nord, http://www.legifrance.gouv.fr/, 17 febbraio 2014. URL consultato il 30 settembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN147738740 · LCCN: (ENn79139563 · GND: (DE4013217-1 · BNF: (FRcb152667584 (data)
Francia Portale Francia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Francia