Identità e Democrazia

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Identità e Democrazia
(EN) Identity and Democracy
PresidenteMarco Zanni (Lega)
VicepresidenteNicolas Bay (RN)
Jörg Meuthen (AfD)
StatoUnione europea Unione europea
AbbreviazioneID
Fondazione13 giugno 2019
IdeologiaNazionalismo
Conservatorismo nazionale
Populismo di destra
Identitarismo
Sovranismo
Anti-immigrazione
CollocazioneDestra [1]
Partito europeoAEPN
Seggi Europarlamento
73 / 751

Identità e Democrazia (in inglese: Identity and Democracy, ID) è un gruppo politico del Parlamento Europeo di destra, fondato nel 2019 dopo le elezioni europee del 2019. Il gruppo è il successore del gruppo fondato nel 2015 Europa delle Nazioni e della Libertà.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 2019 è stato annunciato che il gruppo successore a Europa delle Nazioni e delle Libertà si sarebbe chiamato "Identità e Democrazia" e avrebbe incluso partiti come la Lega Nord (Italia), Raggruppamento Nazionale (Francia) e Alternativa per la Germania (Germania)[2]. Il leghista Marco Zanni è stato nominato Presidente[3]. Il 13 giugno 2019 il gruppo, composto da 73 europarlamentari, è stato lanciato a Bruxelles da Marine Le Pen[4].

Obiettivi politici[modifica | modifica wikitesto]

I principali obiettivi politici del gruppo sono bloccare una maggiore integrazione europea ed ottenere maggiore autonomia nelle politiche di spesa, ovvero la possibilità di fare maggiore deficit e debito senza incorrere in penalità da parte della Commissione Europea.[5]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Identità e Democrazia è formato da 73 membri provenienti da 9 Paesi diversi:

Paese Partito Europarlamentari Partito europeo
Austria Austria Partito della Libertà Austriaco (FPÖ)
Freiheitliche Partei Österreichs
Georg Mayer
Petra Stager
Harald Vilimsky
MENL
Belgio Belgio Interesse Fiammingo
Vlaams Belang
Gerolf Annemans
Filip De Man
Patsy Vatlet
Danimarca Danimarca Partito Popolare Danese
Dansk Folkeparti
Peter Kofod Poulsen Nessuno
Estonia Estonia Partito Popolare Conservatore Estone
Eesti Konservatiivne Rahvaerakond
Jaak Madison MENL
Finlandia Finlandia Veri Finlandesi
Perussuomalaiset
Laura Huhtasaari
Teuvo Hakkarainen
Nessuno
Francia Francia Raggruppamento Nazionale (RN)
Rassemblement National
Jordan Bardella
Hélène Laporte
Dominique Bilde
Hervé Juvin
Joëlle Mélin
Nicolas Bay
Virginie Joron
Catherine Griset
Gilles Lebreton
Maxette Pirbakas-Grisoni
Jean François Jalkh
Aurélia Beigneux
Gilbert Collard
Julie Lechanteux
Philippe Olivier
Annika Bruna
Jerôme Rivière
France Jamet
André Rougé
MENL
Indipendente Thierry Mariani
Jean-Paul Garraud
Nessuno
Italia Italia Lega (LN) Angelo Ciocca
Silvia Sardone
Isabella Tovaglieri
Danilo Oscar Lancini
Gianna Gancia
Stefania Zambelli
Alessandro Panza
Marco Zanni
Marco Campomenosi
Mara Bizzotto
Gianantonio Da Re
Paolo Borchia
Alessandra Basso
Elena Lizzi
Marco Dreosto
Rosanna Conte
Susanna Ceccardi
Antonio Maria Rinaldi
Anna Cinzia Bonfrisco
Simona Renata Baldassarre
Luisa Regimenti
Matteo Adinolfi[6]
Massimo Casanova
Andrea Caroppo
Lucia Vuolo
Valentino Grant
Vincenzo Sofo
Annalisa Tardino
Francesca Donato
MENL
Germania Germania Alternativa per la Germania
Alternative für Deutschland
Christine Anderson
Gunnar Beck
Lars Patrick Berg
Markus Buchheit
Nicolaus Fest
Maximilian Eugen Krah
Joachim Kuhs
Sylvia Limmer
Jörg Meuthen
Guido Reil
Bernhard Georg Zimniok
Nessuno
Rep. Ceca Rep. Ceca Libertà e Democrazia Diretta
Svoboda a přímá demokracie
Ivan David
Hynek Blaško
MENL

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Jennifer Rankin, MEPs create biggest far-right group in European parliament, The Guardian, 13 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  2. ^ (EN) Zia Weise, Salvini alliance to be named Identity and Democracy, Politico, 12 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  3. ^ (EN) Alfie Tobutt, Marine Le Pen to unveil new far-right alliance in European Parliament, euronews, 13 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  4. ^ (EN) France's Le Pen unveils new far-right European Parliament group, Reuters, 13 giugno 2019. URL consultato il 13 giugno 2019.
  5. ^ Com'è finito il gruppo dei sovranisti europei, su Il Post, 13 giugno 2019. URL consultato il 15 giugno 2019.
  6. ^ Il seggio sarà assegnato nel momento in cui il Regno Unito uscirà dall'Unione Europea

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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