Vincenzo Maria Vita

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Vincenzo Maria Vita
Vincenzo Vita byFigiu.jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 29 aprile 2008 –
14 marzo 2013
Legislature XVI
Gruppo
parlamentare
PD
Coalizione PD-IdV
Circoscrizione XII - Lazio
Incarichi parlamentari
  • Vicepresidente della 7ª Commissione permanente (Istruzione pubblica, beni culturali)
  • Membro della Commissione parlamentare per l'indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 9 maggio 1996 –
29 maggio 2001
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
Pds, Democratici di Sinistra - l'Ulivo
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari
  • Sottosegretario di Stato per le comunicazioni
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Democratico
Titolo di studio Diploma maturità classica
Professione Giornalista

Vincenzo Maria Vita (Salerno, 16 gennaio 1952) è un politico e giornalista italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Da giovane aderisce ad Avanguardia Operaia, di cui dal 1974 è responsabile culturale.

Nel 1978, con la minoranza di AO, aderisce al Partito di Unità Proletaria per il comunismo, di cui è membro della segreteria nazionale. Nel 1979 è iscritto all'Ordine dei giornalisti. Confluì poi nel 1984, con la maggioranza del PdUP, nel PCI.

Ha poi seguito le vicende della maggioranza del PCI, entrando a far parte di volta in volta del PDS, poi dei DS e infine del PD. In questi partiti è stato responsabile del settore editoria (1986-1987) e comunicazioni di massa (1987-1996).

Parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

È stato eletto nel 1996 per la prima volta alla Camera dei deputati nella XIII legislatura, nel corso della quale è stato tra i presentatori di numerose leggi tra le quali:

  • la riforma generale del sistema delle comunicazioni (l. 249/97)
  • la normativa sulla promozione di film e audiovisivi italiani ed europei (l. 122/98)
  • la normativa antitrust sui diritti televisivi del calcio criptato e sul “decoder unico” (l. 78/99)
  • la legge sulla par condicio (l. 28.2000)
  • la legge-quadro sull'inquinamento elettromagnetico (l.36/2001)
  • la legge sul “digitale” (l. 66/2001).

Ha ricoperto il ruolo di sottosegretario del Ministero delle Comunicazioni nella XIII Legislatura dal 1996 al 2001, ottenendo l'incarico nel governo Prodi e mantenendolo nel primo, nel secondo governo D'Alema e in quello Amato. Resta deputato fino al 2001.

Dal 2003 al 2008 ha ricoperto il ruolo di Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della Provincia di Roma. Dal 2002 al 2004 ha fatto parte del consiglio di amministrazione dell'azienda speciale Palaexpò di Roma.

Alle elezioni politiche del 2008 viene eletto al Senato della Repubblica nella lista del Partito Democratico nella Circoscrizione Lazio. Resta in Senato fino al 2013.

Fa parte del coordinamento dell'Associazione Nazionale "a Sinistra" nel Pd[1].

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Fa parte dell’International Institute of Communications.

Ha contribuito alla nascita, nel 1998, dell’International Network on Cultural Policy, un Forum di ventitré paesi dedicato ai temi della globalizzazione e della diversità culturale. Al suo interno, nel biennio 2000-2001, è stato coordinatore del Gruppo di lavoro sui mezzi radiotelevisivi.

È stato docente presso la Facoltà di Scienze Politiche dell'Università di Sassari nel corso di laurea in “Scienze della Comunicazione e giornalismo”.[senza fonte]

Come giornalista collabora con il quotidiano Il manifesto, di cui dal 29 maggio 2013 è curatore della rubrica del mercoledì "Ri-Mediamo" che tratta di comunicazione, media e politica; nonché con il sito di informazione “Blitzquotidiano”.

Dal 20 aprile del 2015 è presidente della Fondazione archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Vincenzo Maria Vita, Dopo i mass media, Edizioni Associate, Roma, 1993
  • Vincenzo Maria Vita, L'inganno multimediale, Meltemi Editore, Roma, 1998.
  • Vincenzo Maria Vita, Time sensitivity nel governo in rete e nella pratica democratica, in: Derrick de Kerchove (a cura di), La conquista del tempo. La rete, la società, la democrazia, Editori Riuniti, 2002, Roma.
  • Vincenzo Maria Vita e Carlo Latini, "Il 68. Un evento, tanti eventi, una generazione", Franco Angeli, Roma, 2008
  • Vincenzo Vita. "Rosso digitale: l'algoritmo di Marx" Manifestolibri, 2019

Collaborazioni

  • AA.VV., Verso il diritto all'informazione, Laterza, Bari, 1991
  • AA.VV., Il futuro della TV, Laterza, Bari, 1991
  • AA.VV., Per una nuova riforma della RAI, Laterza, Bari, 1992.
  • AA.VV., Dizionario delle Comunicazioni, Editori Riuniti, Roma, 1999 (voci 'Multimedialità' e 'Società dell'informazione')

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Coordinamento [collegamento interrotto], in "A Sinistra" nel PD. URL consultato il 16 giugno 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Deputato del Collegio Uninominale Marino Successore
Mario Masini 1996 - 2001 Mario Masini
Controllo di autoritàVIAF (EN96413735 · WorldCat Identities (ENviaf-96413735