Governo Amato I

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Governo Amato I
Giuliano Amato 20 September 2007.jpg
Stato Italia Italia
Presidente del consiglio Giuliano Amato
(Partito Socialista Italiano)
Coalizione DC, PSI, PSDI, PLI
Legislatura XI Legislatura
Giuramento 28 giugno 1992
Dimissioni 22 aprile 1993
Governo successivo Ciampi
28 aprile 1993

Il Governo Amato I fu il quarantanovesimo governo della Repubblica Italiana, il primo dell'XI legislatura. Rimase in carica dal 28 giugno 1992 al 28 aprile 1993, per un totale di 304 giorni, cioè 10 mesi.

Fra i provvedimenti principali per il pareggio di bilancio si ricordano una manovra finanziaria da 100.000 miliardi di lire, la più importante dal dopoguerra, e il prelievo forzoso del 6‰ dai conti correnti delle banche italiane, nella notte tra giovedì 9 e venerdì 10 luglio 1992, legittimato ex-post con decreto d'urgenza l'11 luglio[1].

Ottenne la fiducia al Senato della Repubblica il 2 luglio 1992 con 173 voti favorevoli e 140 contrari[2].

Ottenne la fiducia alla Camera dei deputati il 4 luglio 1992 con 330 voti favorevoli, 280 contrari e 2 astenuti[3].

Diede le dimissioni il 22 aprile 1993[4].

Composizione[modifica | modifica sorgente]

Camera dei Deputati Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Südtiroler Volkspartei
Vallée d'Aoste
Totale Maggioranza
206
92
17
16
3
1
335
Partito Democratico della Sinistra
Lega Nord
Rifondazione Comunista
Partito Repubblicano Italiano
Movimento Sociale Italiano
Federazione dei Verdi
La Rete
Lista Marco Pannella
Federalismo
Lega Autonomia Veneta
Totale Opposizione
107
55
35
34
27
16
12
7
1
1
295
Totale 630
Senato della Repubblica Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialista Italiano
Partito Liberale Italiano''
Partito Socialdemocratico Italiano
Südtiroler Volkspartei
Vallée d'Aoste
Totale Maggioranza
107
49
4
3
3
1
167
Partito Democratico della Sinistra
Lega Nord
Rifondazione Comunista
Movimento Sociale Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Federazione dei Verdi
La Rete
Per la Calabria
Federalismo
Lega Autonomia Veneta
Lega Alpina Lumbarda
Per il Molise
Totale Opposizione
64
25
20
16
10
4
3
2
1
1
1
1
148
Totale 315

Composizione del governo:

Presidente del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Giuliano Amato (PSI)

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri[modifica | modifica sorgente]

Fabio Fabbri (PSI)

Ministri senza portafoglio[modifica | modifica sorgente]

Affari sociali Adriano Bompiani (DC)
Aree urbane Carmelo Conte (PSI)
Coordinamento politiche comunitarie e Affari regionali Raffaele Costa (PLI) fino al 21/02/93
Gianfranco Ciaurro (PLI) dal 21/02/93
Coordinamento della Protezione civile Ferdinando Facchiano (PSDI)
Riordino delle partecipazioni statali Paolo Baratta (Indipendente) dal 21/02/93

Ministeri[modifica | modifica sorgente]

Affari esteri[modifica | modifica sorgente]

Ministro Vincenzo Scotti (DC) fino al 29/07/92
Giuliano Amato ad interim dal 29/07/92 al 01/08/92
Emilio Colombo (DC) dal 01/08/92
Sottosegretari Carmelo Azzarà (DC), Giuseppe Giacovazzo (DC), Valdo Spini (PSI)

Interno[modifica | modifica sorgente]

Ministro Nicola Mancino (DC)
Sottosegretari Saverio D'Aquino (PLI), Claudio Lenoci (PSI), Antonino Murmura (DC)

Grazia e Giustizia[modifica | modifica sorgente]

Ministro Claudio Martelli (PSI) fino al 10/02/93
Giovanni Conso (Indipendente) dal 12/02/93
Sottosegretari Germano De Cinque (DC), Daniela Mazzuconi (DC)

Difesa[modifica | modifica sorgente]

Ministro Salvo Andò (PSI)
Sottosegretari Salvatore D'Alia (DC), Dino Madaudo (PSDI)

Bilancio e Programmazione Economica[modifica | modifica sorgente]

Il ministro ha anche la delega per gli Interventi Straordinari nel Mezzogiorno.

Ministro Franco Reviglio (PSI) fino al 21/02/93
Beniamino Andreatta (DC) dal 21/02/93
Sottosegretari Vito Bonsignore (DC), Luigi Grillo (DC)

Finanze[modifica | modifica sorgente]

Ministro Giovanni Goria (DC) fino al 19/02/93
Franco Reviglio (PSI) dal 21/02/93 al 30/03/93
Giuliano Amato ad interim dal 1/04/93
Sottosegretari Giorgio Carta (PSDI), Stefano De Luca (PLI), Pino Pisicchio (DC)

Tesoro[modifica | modifica sorgente]

Il ministro regge anche il Dipartimento della Funzione Pubblica.

Ministro Piero Barucci (DC)
Sottosegretari Paolo Bruno (PSDI), Antonio Giagu Demartini (DC), Piergiovanni Malvestio (DC), Maurizio Sacconi (PSI)

Partecipazioni Statali[modifica | modifica sorgente]

Ministro Giuseppe Guarino, ad interim (fino al 21/02/93)

Lavori Pubblici[modifica | modifica sorgente]

Ministro Francesco Merloni (DC)
Sottosegretari Tommaso Bisagno (DC), Gabriele Piermartini (PSI)

Trasporti[modifica | modifica sorgente]

Ministro Giancarlo Tesini (DC)
Sottosegretari Cesare Cursi (DC)

Marina Mercantile[modifica | modifica sorgente]

Ministro Giancarlo Tesini, ad interim
Sottosegretari Giulio Camber (PSI)

Industria, Commercio e Artigianato[modifica | modifica sorgente]

Ministro Giuseppe Guarino (DC)
Sottosegretari Luigi Farace (DC), Felice Iossa (PSI)

Commercio con l'Estero[modifica | modifica sorgente]

Ministro Claudio Vitalone (DC)

Poste e Telecomunicazioni[modifica | modifica sorgente]

Ministro Maurizio Pagani (PSDI)
Sottosegretari Publio Fiori (DC), Giorgio Casoli (PSI)

Sanità[modifica | modifica sorgente]

Ministro Francesco De Lorenzo (PLI) fino al 21/02/93
Raffaele Costa (PLI) dal 21/02/93
Sottosegretari Luciano Azzolini (DC)

Lavoro e Previdenza Sociale[modifica | modifica sorgente]

Ministro Nino Cristofori (DC)
Sottosegretari Florindo D'Aimmo (DC), Sandro Principe (PSI)

Beni Culturali[modifica | modifica sorgente]

Ministro Alberto Ronchey (Indipendente)

Ambiente[modifica | modifica sorgente]

Ministro Carlo Ripa di Meana (PSI) fino al 7/03/93
Valdo Spini (PSI) dal 9/03/93

Pubblica Istruzione[modifica | modifica sorgente]

Ministro Rosa Iervolino Russo (DC)
Sottosegretari Giuseppe Matulli (DC), Savino Melillo (PLI)

Università, Ricerca Scientifica e Tecnologica[modifica | modifica sorgente]

Ministro Alessandro Fontana (DC)
Sottosegretari Rossella Artioli (PSI)

Turismo e Spettacolo[modifica | modifica sorgente]

Ministro Margherita Boniver (PSI)

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, articolo 7, in materia di "Misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica." convertito con la Legge 8 agosto 1992, n. 359, in materia di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 11 luglio 1992, n. 333, recante misure urgenti per il risanamento della finanza pubblica."
  2. ^ Senato della Repubblica - XI Legislatura - Seduta n. 12
  3. ^ Camera dei deputati - XI Legislatura - Seduta n. 16
  4. ^ Camera dei deputati - XI Legislatura - Seduta n. 171