Buono fruttifero postale

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I buoni fruttiferi postali sono dei prodotti di investimento finanziario.

Costituiscono, assieme ai libretti di risparmio postale, il cosiddetto risparmio postale.

Sono rappresentati da titoli cartacei o, nel caso dei buoni dematerializzati, registrazioni contabili di un credito in favore del titolare nei confronti dell'Emittente.

I titoli sono emessi dalla Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. (CDP), società di proprietà dello Stato italiano. Lo Stato Italiano è anche garante diretto dei buoni emessi.

I buoni fruttiferi postali sono collocati in esclusiva da Poste Italiane.

Principali caratteristiche generali[modifica | modifica wikitesto]

  • Sono sottoscrivibili e rimborsabili presso ogni ufficio postale (nel caso di rimborso di buono cartaceo presso un ufficio diverso è necessario attendere il riscontro di una verifica interna all'azienda Poste Italiane);
  • non sono soggetti a commissioni o spese, né per l'emissione né per il rimborso;
  • sono disponibili in forma cartacea o dematerializzata (salvo alcune tipologie disponibili esclusivamente in forma dematerializzata);
  • sono sottoscrivibili anche per importi minimi (a partire da 50 euro);
  • la sottoscrizione avviene in via continuativa in base alle richieste degli investitori (la c.d. emissione “a rubinetto”), cioè non vi è un importo e un periodo temporale predeterminati come per le emissioni obbligazionarie;
  • la sottoscrizione dei buoni dematerializzati richiede l'esistenza di un rapporto di deposito (libretto di risparmio o conto bancoposta) presso Poste Italiane, dal quale verranno prelevati gli importi da investire e versati gli importi al momento del rimborso;
  • le condizioni dell'emissione (variabili anche di mese in mese) sono prestabilite a monte dell'emissione e permangono fino al momento del rimborso (anticipato o a scadenza);
  • il rimborso anticipato dei buoni cartacei avviene per intero (ovvero non è frazionabile l'importo del buono), mentre per i buoni dematerializzati può avvenire anche per frazioni (con un minimo di 250 euro) del capitale sottoscritto;
  • assicurano la restituzione del capitale investito in qualunque momento (100% del valore nominale); il riconoscimento del rendimento (interessi predeterminati o maggiorazioni diverse) dipende dalle caratteristiche della specifica tipologia di buono in relazione al tempo trascorso dall'emissione o mancante alla scadenza;
  • offrono rendimenti solitamente crescenti nel tempo, corrisposti (se già maturati e riconosciuti) al momento del rimborso insieme al capitale sottoscritto;
  • ritenuta fiscale sui rendimenti:

- i buoni emessi fino al 20 settembre 1986 non sono soggetti a una ritenuta fiscale;

- i buoni emessi successivamente e fino 31 agosto 1987 sono soggetti a una ritenuta fiscale del 6,25%;

- i buoni emessi dopo il 1º settembre 1987 sono assoggettati a una ritenuta fiscale del 12,50%;

(Ad oggi i buoni mantengono - al pari dei titoli di stato italiani e dei bond governativi della white list - la tassazione sui rendimenti agevolata del 12,50% rispetto all'aliquota ordinaria sui rendimenti finanziari del 26%);

  • anche i buoni fruttiferi postali sono assoggettati a imposta di bollo.

Sono comunque esenti i buoni di valore di rimborso complessivamente non superiore a euro 5.000,00 (con riferimento alla medesima intestazione).

L'imposta di bollo, calcolata anno per anno, verrà detratta dal montante (capitale + interessi) al momento del rimborso.

Trattamento particolare hanno i buoni emessi prima del 2009: l'imposta di bollo addebitata al momento del rimborso sarà pari a euro 2,00 per anno (per il 2012 euro 1,81) e attribuita in via forfettaria per ciascun buono (la deroga deriva dal fatto che Poste Italiane non era dotata fino a quel momento di un archivio dei buoni emessi e quindi non è in grado di verificare il raggiungimento o meno in capo al titolare della quota minima esente).

Tipologie di buoni[modifica | modifica wikitesto]

L'offerta dei buoni fruttiferi postali è ampia e diversificata e l'evoluzione dei mercati dei prodotti finanziari ha arricchito maggiormente l'offerta di CDP.

Le tipologie di buoni fruttiferi variano in base al tipo di rendimento (fisso, crescente, variabile, indicizzato) alla durata (minima, massima, a step intermedi), al momento del riconoscimento del rendimento (costante nel tempo, a periodi di tempo più o meno prolungati, solo alla scadenza), alle categorie di investitori che possono accedere alla sottoscrizione (al pubblico indistinto, solo a investitori che procedono a un reinvestimento, solo ad aziende, solo ad eredi, solo per minori di 18 anni di età).

Per ogni approfondimento è pertanto importante fare riferimento ai Fogli Informativi delle specifiche emissioni.

Fonti:

Note[modifica | modifica wikitesto]