Paolo Bruno

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Paolo Bruno
Paolo Bruno.jpg

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature X, XI
Gruppo
parlamentare
Partito Socialista Democratico Italiano
Coalizione Pentapartito
Circoscrizione Calabria
Collegio Catanzaro
Incarichi parlamentari
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PSDI
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Professione avvocato, funzionario pubblico

Paolo Bruno (Mottafollone, 26 marzo 1935) è un politico e avvocato italiano.

L'appartenenza alla P2[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Bruno, risulta essere presente nell'elenco degli appartenenti alla loggia massonica Propaganda 2 sequestrato nella fabbrica di proprietà di Licio Gelli a Castiglion Fibocchi.

Propaganda due (meglio nota come P2) era una loggia massonica aderente al Grande Oriente d'Italia (GOI), venne definita deviata ed eversiva nei confronti dell'ordinamento giuridico italiano dalla Commissione bicamerale d'inchiesta appositamente istituita.

La commissione bicamerale d’inchiesta sulla P2 – la commissione Anselmi – venne istituita con la medesima legge che sciolse la loggia perché pericolosa ed eversiva dell’ordine democratico. Atti e documenti usati da quella commissione da qualche anno sono stati desegretati.

Forti dei propri poteri ispettivi, i parlamentari della suddetta commissione hanno lavorato per anni sulla P2, sequestrando l'elenco dei nominativi, effettuando ispezioni, perquisizioni e acquisizioni di carte, oltre che audizioni di testimoni e diretti interessati.

Il nome di Paolo Bruno compare in un elenco ordinato (documento parlamentare) di appartenenti alla loggia con data di iscrizione, numero di tessera, periodo di validità e oboli, cioè quote corrisposte, più il grado massonico ricoperto.

Frammento elenco nominativi P2 - Documento Parlamentare


Nell’elenco compaiono il grado massonico – primo, nel caso di Paolo Bruno – il codice di affiliazione che identifica gli iniziati alla medesima “tornata” (E.18.77), il numero di tessera 1686, la data di scadenza, 31 dicembre 1982, e le quote versate ogni anno: 50mila lire nel 1977 e 50mila lire nel 1978.

La commissione trova il nome di Paolo Bruno e del cugino Walter in altre due liste, in cui vari soggetti vengono elencati per funzione.

Fra gli atti della commissione c’è anche un elenco di nominativi di “fratelli” da cui vengono spuntati quelli che hanno già versato la quota. Paolo Bruno risultava essere fra i morosi.

Documento parlamentare - elenco pagamenti P2

Gli interrogatori[modifica | modifica wikitesto]

L’ex onorevole, Paolo Bruno, viene sentito nell’ottobre del 1981 e di fronte al giudice che lo interroga snocciola tutta la sua storia massonica.[fonte]

I rapporti con Gelli[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Bruno, ammette di aver conosciuto e frequentato Licio Gelli. «Fui invitato da mio cugino Walter Bruno, residente a Roma, a partecipare ad una battuta di caccia a Chiusi in una tenuta di Mario Lebole, in tale occasione mi venne presentato Licio Gelli. Ebbi occasione di rivederlo nel corso di altre due o tre battute di caccia svoltesi ad Arezzo, sempre nella tenuta Lebole».[fonte]

E poi precisa «ho conosciuto Gelli nel periodo in cui ero componente della segreteria particolare (e non segretario) del ministro della Difesa. Dal gennaio 1972 sono andato via dal ministero della Difesa senza farvi più ritorno e che all’atto in cui avrei dovuto dare la mia adesione alla Loggia P2 io ero consigliere regionale».[fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Fonte: Ecco le carte che smentiscono il candidato 5s che negava l’appartenenza del padre alla P2

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