Retroattività

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La retroattività è la capacità di un atto, in genere di natura normativa, di estendere la sua efficacia anche al tempo precedente a quello della sua emanazione o della sua entrata in vigore.

In ambito penale, la non-retroattività (o irretroattività) della legge postula che nessuno possa essere processato e condannato per fatti che non costituivano reato al momento in cui sono stati commessi. Se una legge penale introduce una nuova figura di reato, questa non può perciò essere applicata alle azioni precedenti la sua emanazione, poiché al momento in cui si sono svolti i fatti il reato non era previsto come tale. La non-retroattività della legge penale sottende il principio "nulla poena sine lege" (nessuna pena senza una legge che la preveda), in altra formulazione noto come "nullum crimen, nulla poena sine praevia lege poenali" (nessun reato, nessuna pena senza previa legge penale).

Il principio di irretroattività della legge penale rappresenta tipicamente uno dei principi fondamentali degli ordinamenti giuridici occidentali; parziali deroghe si riscontrano qualora, per il principio del favor rei, le nuove norme depenalizzino, mitighino o comunque correggano in senso favorevole al reo precedenti disposizioni; ciò rileva soprattutto quando le nuove norme non abroghino o sconfessino espressamente le precedenti e dunque nel silenzio delle nuove norme potrebbe leggersi un'eventuale ultrattività della norma precedente. Il principio "tempus regit actum", anch'esso talvolta invocato per connotare la dipendenza delle procedure dalla legge del tempo di riferimento, contiene il limite di non chiarire il punto dell'eventuale rischio di ultrattività.

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