Dolo eventuale

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

In diritto il dolo eventuale è un tipo di manifestazione del dolo in cui l'agente ha la precisa coscienza e volontà di attuare un evento lesivo e, pur di raggiungere tale scopo - già di per se illegittimo e illegale - accetta anche che le conseguenze della sua condotta possano essere più gravi di quanto non sia strettamente necessario per ottenere lo scopo primario.

Ad esempio se Tizio, durante una parata, lancia una bomba sulla strada allo scopo di uccidere un capo di Stato, sa perfettamente che l'esplosione potrà uccidere o ferire anche altre persone, oltre al suo bersaglio. Tuttavia, pur di raggiungere il suo scopo, lo fa lo stesso.

È proprio questa accettazione consapevole del rischio, e del rischio ulteriore, che fa differire questa figura dall'affine figura della colpa cosciente. L'Agente decide di agire "costi quel che costi", accettando sia il rischio del verificarsi dell'evento, che le sue eventuali ulteriori conseguenze.

Secondo una ricostruzione più attenta e rigorosa, il dolo eventuale è integrato quando il soggetto agente si rappresenta in maniera sufficientemente precisa l'evento che potrebbe derivare dalla propria condotta e lo accetta (rappresentazione + accettazione dell'evento). Tale accettazione deve avvenire a seguito di un giudizio di bilanciamento operato dall’agente nel quale sono posti a confronto due beni, interessi, obiettivi od eventi ed all’esito del quale uno risulta sacrificabile agli occhi del reo, pur di -provare a- perseguire l’altro. L’indagine circa tale operazione deve essere effettuata dall'organo giudicante attraverso la valorizzazione di tutte le circostanze che caratterizzano il caso concreto e tramite la valutazione (spesso problematica ed ambivalente) di alcuni dei cd. “indicatori del dolo”; la mera tenuta della condotta non può essere considerata, di per se stessa, un indice nel senso dell'avvenuta accettazione dell'evento[1].

L'accettazione dell'evento ulteriore è ciò che differenzia il dolo eventuale anche dalla preterintenzione ("oltre le intenzioni"). Nella preterintenzione, l'agente vuole cagionare un danno, ma non così grave come quello che in effetti si realizza in concreto. Ad esempio, se durante una colluttazione Tizio da un pugno a Caio, Tizio vuole senz'altro percuotere Caio, e di questo è pienamente responsabile. Se però Caio perde l'equilibrio, cade e muore battendo la testa, la morte di Caio va oltre quella che era la volontà lesiva di Tizio, ed anche oltre le sue previsioni sulle conseguenze della sua condotta. Per cui, non si tratta di omicidio colposo, perché Tizio voleva provocare un danno a Caio, ma non è nemmeno omicidio doloso, perché Tizio non voleva la morte di Caio. E' invece omicidio preterintenzionale, perché l'evento che di fatto si è verificato va oltre le intenzioni di Tizio.

Differenza con la colpa cosciente[modifica | modifica wikitesto]

  • Nella colpa cosciente, anche detta colpa con previsione dell'evento, ben distante dal dolo eventuale, chi agisce prevede sì l'evento, ma esclude (erroneamente) che questo si possa realizzare. Un esempio è dato da Tizio che guida a tutta velocità la macchina e si rappresenta la possibilità di incidente, ma continua a correre fiducioso nella sua abilità di guidatore e convinto che ciò non si verificherà.
  • Secondo una ricostruzione più rigorosa, la colpa cosciente è caratterizzata dalla previsione dell'evento, in assenza però di una successiva accettazione dello stesso: tale definizione appare a ben vedere più coerente con i caratteri essenziali dell'elemento soggettivo della colpa, evitando inoltre di introdurre nel medesimo concetto elementi ad esso estranei e consentendo, in un'ottica classificatoria, di coprire tutte le possibili fattispecie che si possono presentare nel caso concreto[2].

Il dolo alternativo[modifica | modifica wikitesto]

  • Il dolo alternativo è un'altra forma di dolo indiretto e si ha quando l'agente prevede, come conseguenza certa (dolo diretto) o possibile (dolo eventuale) della sua condotta il verificarsi di due eventi, ma non sa quale si realizzerà in concreto. Ad esempio Tizio spara a Caio volendo indifferentemente ferirlo o ucciderlo. Tizio si rappresenta come conseguenza della sua azione più eventi tra loro incompatibili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Il caso ThyssenKrupp: problemi in tema di tutela penale del lavoro (Tesi di laurea), su Giurisprudenza penale, 19 ottobre 2015. URL consultato il 18 dicembre 2016.
  2. ^ Il caso ThyssenKrupp: problemi in tema di tutela penale del lavoro (Tesi di laurea), su Giurisprudenza penale, 19 ottobre 2015. URL consultato il 14 dicembre 2016.

Giurisprudenza[modifica | modifica wikitesto]

Testi normativi di riferimento[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Diritto Portale Diritto: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di diritto