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Locuzioni latine

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Quello che segue è un elenco di locuzioni latine presentate in ordine alfabetico che sono riconducibili alla civiltà romana. Queste locuzioni sono in uso ancora in tempi contemporanei nei più svariati ambiti.

Un antoniniano raffigurante l'imperatore Filippo l'Arabo, una delle prime monete romane datate ab Urbe condita.
L'astronauta Samantha Cristoforetti riceve la Laurea ad honorem dall'Università di Pavia nel 2017.
Il Duomo di Milano. A Milano, come altrove, la scritta ad usum fabricae si riferiva alla costruzione della cattedrale, i cui blocchi godevano di particolari franchigie[1].
L'espressione annus horribilis è stata utilizzata anche dalla regina Elisabetta II per qualificare l'anno 1992 in un discorso pronunciato il 24 novembre 1992 a Guildhall, qualche mese dopo il quarantesimo anniversario della sua ascesa al trono.
L'Ave, Caesar, morituri te salutant indirizzato dai gladiatori a Vitellio, nella visione artistica di Jean-Léon Gérôme (1859).
Ad astra nel motto della nobile famiglia siciliana dei Montaperto.
Giulio Cesare varca il Rubicone (incisione di Bartolomeo Pinelli, 1819). Secondo Svetonio, la frase, nel diverso ordine di parole alea iacta est, fu pronunciata da Cesare il 10 gennaio 49 a.C. prima di attraversare il fiume Rubicone con il suo esercito e dare così inizio alla guerra civile contro Pompeo.
Paul de Vos e Jan van den Hoecke, Amor vincit omnia (1640 circa), Kunsthistorisches Museum, Vienna.
Due espressioni contrapposte di uno stesso volto, in una rappresentazione artistica del significato di alter ego.
Alma mater, opera di Lorado Taft, nel campus dell'Università dell'Illinois, Stati Uniti.
Un'aurora borealis a Salangen, in Norvegia.
Copia romana al Palazzo Altemps del busto di Aristotele di Lisippo. Le locuzioni latine a priori e a posteriori sono riscontrabili nella forma latina per la prima volta nei commentatori di Aristotele.
Il Corpus iuris civilis in una stampa del XVIII secolo, che raggruppava l'insieme di tutte le leggi romane contemporanee e precedenti alla sua compilazione, avvenuta sotto Giustiniano I (dal 529 al 534). La locuzione Abrogata lege abrogante non reviviscit lex abrogata esprime un principio base del diritto romano.
Bolla pontificia di papa Urbano VIII del 1637. La locuzione Ad perpetuam rei memoriam sono le prime parole che spesso figurano sulle bolle pontificie.
Facsimile del manoscritto originale di Edgar Allan Poe I delitti della Rue Morgue. I film e i libri polizieschi fanno ampio uso della locuzione alibi.
Ritratto di Paracelso attribuito ad Augustin Hirschvogel (1538). In alto è riportata la locuzione Alterius non sit qui suus esse potest.
San Beda il Venerabile in una xilografia tardomedievale. San Beda fu il primo ad usare la locuzione ante Christum natum per la datazione degli anni.
Quinto Ennio in un'incisione di Raffaello Morghen (1814). A lui si deve la locuzione Amicus certus in re incerta cernitur.
Testo dell'Ave Maria nel libretto del beato Antonio da Stroncone.
Aut Caesar, aut nihil è una locuzione nota soprattutto per essere stata il motto di Cesare Borgia (ritratto nell'immagine) e di Ladislao I d'Angiò-Durazzo.
La locuzione bellum omnium contra omnes ricorre per la prima volta nella prefazione del De cive di Thomas Hobbes, pubblicato nel 1642.
L'Impero romano all'apice dell'espansione territoriale nel 117 con l'imperatore Traiano. L'espressione latina Caput mundi, riferita alla città di Roma, significa 'capitale del mondo' e si ricollega alla grande estensione raggiunta dall'Impero romano, che è durata secoli.
Una meridiana con l'iscrizione carpe diem.
L'attentato di Sarajevo fu il casus belli che causò lo scoppio della prima guerra mondiale.
Cartesio, che coniò la locuzione cogito ergo sum.
Un passaggio della Naturalis historia di Plinio il Vecchio potrebbe essere all'origine della locuzione Cum grano salis.
Il Tondo severiano (ca. 200 d.C.), dipinto su tavola d'epoca romana rappresentante l'imperatore romano Settimio Severo, sua moglie Giulia Domna e i loro figli Caracalla e Geta. Il volto di Geta fu abraso per Damnatio memoriae probabilmente dopo che suo fratello lo uccise per restare unico imperatore (211).
Marco Porcio Catone, che pronunciò per primo la locuzione carthago delenda est.
Il salmo 130 ne Les Très Riches Heures du duc de Berry. Questo salmo è anche conosciuto come De profundis.
Apparizione di un personaggio divino ex machina in una rappresentazione della Medea di Euripide al teatro greco di Siracusa.
Gli studi moderni attribuiscono l'origine della locuzione Divide et impera, non in latino, a Filippo II di Macedonia.
L'Ecce Homo interpretato da Caravaggio nel suo omonimo dipinto del 1605.
Sant'Agostino, che utilizzò per la prima volta l'espressione Errare humanum est, perseverare autem diabolicum.
Gaio Giulio Cesare, che coniò l'espressione Extrema ratio.
La Madonna di Foligno, opera ex voto del 1512 di Raffaello.
Errata corrige del libro Un medico per i contadini di Ludwik Perzyna, 1793.
E pluribus unum sullo stemma degli Stati Uniti d'America.
Giordano Bruno fu un sostenitore della visione dell'uomo legata alla locuzione faber est suae quisque fortunae.
Virgilio con l'Eneide tra Clio e Melpomene, mosaico conservato presso il Museo nazionale del Bardo, Tunisi. Dall'Eneide è tratta la locuzione facilis descensus Averno.
Il motto Fiat lux sul Sather Gate, all'Università della California di Berkeley, Stati Uniti.
La locuzione tempus fugit appare spesso in cima agli orologi a pendolo.
Ritratto immaginario di Orazio eseguito da Anton von Werner. La frase latina Graecia capta ferum victorem cepit significa: «la Grecia, conquistata [dai Romani], conquistò il selvaggio vincitore». Corrisponde a parte del verso 156 del componimento iniziale del secondo libro delle Epistole di Orazio, che così continua: et artes intulit agresti Latio («e le arti portò nel Lazio agreste»).
Papa Giovanni Paolo II nella loggia centrale della basilica di San Pietro in Vaticano, poco dopo l'annuncio dell'Habemus Papam (1978).
Variante dell'iscrizione Hic est locus ubi mors gaudet succurrere vitae sull'edificio dell'obitorio del Policlinico San Matteo di Pavia.
La tomba del Milite Ignoto italiano sovrastata dalla statua della dea Roma all'Altare della Patria presso il Vittoriano a Roma piantonata dalla guardia d'onore dell'Esercito Italiano. Più in alto si intravede la statua equestre di Vittorio Emanuele II. Sulla pietra sepolcrale si riconosce l'epigrafe, nella forma di locuzione latina, ignoto militi.
Una piastra di Petri, oggetto di vetreria largamente utilizzato per le osservazioni in vitro.
Cristo crocifisso, Diego Velázquez (1632). Si noti il titulus crucis trilingue.
L'espressione Ipse dixit compare nel De natura deorum di Marco Tullio Cicerone.
Vasilij Dmitrievič Polenov, Le droit du Seigneur (1874). Questo dipinto raffigura il concetto legato alla locuzione ius primae noctis.
La locuzione Nihil obstat riportata sul volume XIV di The Catholic Encyclopedia.
Emblema della "United brotherhood of carpenters and joiners of America"[5], che riporta la locuzione Labor omnia vincit.
Allegoria dell'Autorità della Legge situata all'ingresso dell'edificio che ospita la Corte suprema degli Stati Uniti d'America. La locuzione Dura lex, sed lex è un principio base del diritto.
Una delle sole quattro esemplificazioni sopravvissute del testo del 1215 della Magna Carta, conservato presso la British Library.
Mappa riportante la Magna Graecia, ovvero l'area geografica della penisola italiana che fu anticamente colonizzata dai Greci a partire dall'VIII secolo a.C.
L'Impero romano nell'anno 117, sotto Traiano, ai tempi della sua massima estensione territoriale (5 milioni di chilometri quadrati). Legenda:

     Province senatorie

     Province imperiali

     Regni clienti.

In questa mappa il Mare nostrum è chiamato Mare Internum.
Icona russa di autore ignoto del XIII secolo, Galleria Tret'jakov, che ritrae Maria di Nazareth. Uno dei suoi epiteti è Mater Dei.
Rappresentazione visiva del Memento mori in un mosaico antico romano rinvenuto a Pompei, I secolo, autore ignoto, conservato presso il Museo archeologico di Napoli.
La locuzione Memento audere semper posta sull'edificio del Vittoriale che ospita il MAS 96 usato da Gabriele d'Annunzio durante la beffa di Buccari.
Isaac Walraven, La morte di Epaminonda, 1726. La locuzione latina Morior invictus è attribuita da Cornelio Nepote a Epaminonda nella sua opera De viris illustribus.
L'Ave Caesar, morituri te salutant indirizzato dai gladiatori a Vitellio, nella visione artistica di Jean-Léon Gérôme (1859).
Monumento alla locuzione Nomen omen a Lipnice nad Sázavou, Repubblica Ceca.
La locuzione Non plus ultra su una sovrapporta del castello di Sammezzano.
Papa Pio IX utilizzò la disposizione del non expedit in più occasioni.
La locuzione Noli me tangere rappresentata visivamente sull'omonimo dipinto di Giotto del 1303.
Papa Urbano II predica la crociata, miniatura delle Grandes Chroniques de France di Jean Fouquet. La locuzione Non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam è il motto dei cavalieri templari: "Non a noi, non a noi Signore da' gloria, ma al nome tuo" (salmo 114,1[6] della Bibbia CEI; salmo 115,1[7] della Bibbia Diodati).
Targa in memoria di Massimo D'Antona, in via Salaria, sul muro di cinta di Villa Albani. Su quedsta targa è anche riportata la locuzione Non omnis moriar.
Ritratto di Orazio con la locuzione Nescit vox missa reverti sulla decorazione di una finestra del Collegio Gallio di Como.
Lapide con la locuzione Nullius in verba nei pressi della casa di Galileo Galilei a Firenze.
Plinio il Vecchio, che coniò la locuzione Nemo mortalium omnibus horis sapit.
Codice miniato umanistico del XV secolo contenente l'opera Epistulae morales ad Lucilium di Lucio Anneo Seneca, dove comparì per la prima volta la locuzione Non scholae, sed vitae discimus.
Paul de Vos e Jan van den Hoecke, Amor vincit omnia (1640 circa), esposto al Kunsthistorisches Museum, Vienna, dipinto che rappresenta visivamente la locuzione Omnia vincit amor.
Odi et amo è l'incipit e il titolo del carme 85 del poeta latino Catullo.
San Benedetto da Norcia porge la sua Regola a san Mauro e ad altri monaci; miniatura francese da un manoscritto della Règle de St. Benoît (Regula Benedicti), abbazia di Saint Gilles, 1129. Dalla Regola benedettina ha origine la locuzione Ora et labora.
Il Colosseo, uno dei simboli più esemplificativi della locuzione Panem et circenses.
Vespasiano, a cui fu attribuita la locuzione Pecunia non olet.
Pollice verso, un dipinto di Jean-Léon Gérôme del 1872, esposto alla Phoenix Art Gallery.
Guglielmo di Occam raffigurato sulla vetrata di una chiesa nella contea del Surrey, a cui è legata la locuzione Pluralitas non est ponenda, sine necessitate.
Virgilio, una cui opera, l'Eneide, contiene la locuzione Parce sepulto.
Ippocrate, che coniò la locuzione Primum non nocere.
Qualis artifex pereo! furono le ultime parole pronunciate dall'imperatore Nerone prima di morire suicida.
Alfonso V d'Aragona, che usò per la prima volta la locuzione Qualis rex, talis grex.
Fedro ritratto sul frontespizio di un'edizione settecentesca delle sue Favole. Da Fedro ha origine la locuzione Qui fert malis auxilium post tempus dolet.
Matteo apostolo ed evangelista che scrive il Vangelo secondo Matteo, miniatura dei Vangeli di Ebbone, IX secolo. Dai Vangeli ha origine la locuzione Qui habet aures audiendi audiat.
Refugium peccatorum, uno dei titoli della Beata Vergine Maria.
Gabriele D'Annunzio, che ha coniato la locuzione Ramis recisis altius.
Fine del Vangelo secondo Luca dal Codex Alexandrinus (400-440). Da questo Vangelo ha origine la locuzione Redde rationem.
SPQR, acronimo di Senatus Populusque Romanus.
Lucio Anneo Seneca, da cui ha origine la locuzione Saepe enim causa moriendi est timide mori.
Terme moderne a Milano, Porta Romana. Le terme sono anche conosciute con l'acronimo di Spa, acronimo che deriva dalla locuzione Salus per aquam.
Modello del tabernacolo ebraico che mostra il Santo con dietro il Sancta Sanctorum.
Una vecchia edizione della Bibbia. La locuzione sensus plenior deriva dall'esegesi cristiana della Bibbia.
La Curia Iulia a Roma, l'edificio sito nel Foro romano che ospitava il Senato romano. Quest'ultimo è legata la locuzione Senatus consultum ultimum.
Copia dell'Imitazione di Cristo conservata alla Bibliothèque royale de Belgique di Bruxelles. Da questo testo deriva la locuzione Sic transit gloria mundi.
William Paterson, che coniò la locuzione Sic vos non vobis.
Una tabula romana, da cui deriva la locuzione Tabula rasa.
Un Te lucis ante terminum conservato presso la biblioteca dell'Università della Columbia Britannica.
Santi Romano, che coniò la locuzione Ubi societas, ibi ius.
Tacito, che usò per la prima volta la locuzione Ubi solitudinem faciunt, pacem appellant.
Satana punisce Giobbe con piaghe infuocate (William Blake, 1826). Dalla sua figura è nata la locuzione Vade retro Satana.
La locuzione Veni, vidi, vici riportata sull'edificio che ospita la scuola secondaria Giorgio V in Malaysia.
Via crucis a Ulma durante il Venerdì Santo del 2011.
La locuzione Verba volant, scripta manent scritta su una porta di una biblioteca in Germania.
La locuzione Vita mutatur non tollitur scolpita su una tomba.
  1. Pillole di storia, su museodelduomosezionedidattica.wordpress.com. URL consultato il 15 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 22 gennaio 2014).
  2. cvc.cervantes.es, https://cvc.cervantes.es/lengua/refranero/Ficha.aspx?Par=59380&Lng=14.
  3. 1 2 3 4 5 Espressione non propriamente in lingua latina, ma ritenuta tale.
  4. Spesso i nomi sono appropriati alle cose/persone cui appartengono, dalla commedia elegiaca De Paulino et Polla di Riccardo da Venosa, vv. 411-412 (cfr. Giuseppe Fumagalli, Chi l'ha detto?, Hoepli editore, 1980 ISBN 88-203-0092-3 – citazione n. 1703, p. 509). N.B.: il riferimento di Fumagalli a Poésies populaires latines du moyen age di Edelestand du Méril è errato: esso va inteso come rimando all'opera Poésies inédites du moyen âge dello stesso autore)
  5. The UBC Emblem, su carpenters.org, United Brotherhood of Carpenters and Joiners of America. URL consultato il 6 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 7 marzo 2010).
  6. Salmi 114,1, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  7. Salmi 115,1, su La Parola - La Sacra Bibbia in italiano in Internet.
  8. Iscrizione a Lons-le-Saunier
  9. Cicerone, Epistulae ad Familiares.
  10. Cicerone, Epistualae ad Familiares, su latin.it.

Voci correlate

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