Governo Segni I

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Governo Segni I
Antonio Segni.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioAntonio Segni
(DC)
CoalizioneDC, PSDI, PLI
LegislaturaII Legislatura
Giuramento6 luglio 1955
Dimissioni6 maggio 1957
Governo successivoZoli
20 maggio 1957
Left arrow.svg Scelba Zoli Right arrow.svg

Il Governo Segni I è stato l'undicesimo governo della Repubblica Italiana, il quinto della II legislatura.

Il governo rimase in carica dal 6 luglio 1955[1][2] al 20 maggio 1957[3][4][5], per un totale di 684 giorni, ovvero 1 anno, 10 mesi e 14 giorni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A seguito delle dimissioni del precedente governo, presieduto da Scelba e causate da contrasti interni alla DC e al rifiuto del PRI di tornare nel governo[6], il presidente della repubblica Gronchi, il 26 giugno 1955, incarica Antonio Segni di avviare le consultazioni con i partiti per sondare le possibilità della formazione di un nuovo governo e, ottenuto l'avallo di DC, PSDI e PLI e il sostegno esterno dal PRI, il 2 luglio, gli viene affidato l’incarico di formare il nuovo governo. Il programma viene presentato prima alla Camera che, il 18 luglio, approvata la mozione di fiducia con 293 voti favorevoli e 265 contrari mentre, al Senato, venne approvata il 22 luglio con 121 voti a favore e 100 contrari.[7]

A seguito dell'uscita dei socialdemocratici dal governo, il 6 maggio Segni presenta le sue dimissioni a Gronchi.[7]

Composizione del parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei Deputati

Partiti Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
263
19
13
5
3
303
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Partito Monarchico Popolare
Totale Opposizione
143
75
31
29
9
287
Totale 590

Senato della Repubblica

Partiti Seggi
Democrazia Cristiana
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
116
4
3
2
125
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Movimento Sociale Italiano
Unità Popolare
Partito Monarchico Popolare
Altri
Totale Opposizione
51
26
14
9
9
2
1
112
Totale 237

Partiti di governo[modifica | modifica wikitesto]

  • Democrazia Cristiana, presidente del consiglio dei ministri, 4 sottosegretari alla presidenza del consiglio dei ministri, 2 ministri senza portafoglio, 12 ministri con portafoglio, 27 sottosegretari;
  • Partito Socialista Democratico Italiano, vicepresidente del consiglio dei ministri, 3 ministri con portafoglio, 5 sottosegretari;
  • Partito Liberale Italiano, 1 ministro senza portafoglio, 2 ministri con portafoglio, 4 sottosegretari.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Presentazione del primo Governo Segni alla Camera, 13 luglio 1955
Ministeri Ministro Sottosegretari
Presidente del Consiglio dei ministri Antonio Segni (DC);
Affari esteri Gaetano Martino (PLI) Vittorio Badini Confalonieri (PLI), Rinaldo Del Bo (DC), Alberto Folchi (DC)
Interno Fernando Tambroni (DC) Guido Bisori (DC), Vittorio Pugliese (DC)
Grazia e Giustizia Aldo Moro (DC) Oscar Luigi Scalfaro (DC)
Bilancio Ezio Vanoni (DC) deceduto il 16/02/1956
Adone Zoli (DC) dal 16/02/1956
Mario Ferrari Aggradi (DC)
Finanze Giulio Andreotti (DC) Aldo Bozzi (PLI), Giacomo Piola (DC)
Tesoro Silvio Gava (DC) fino al 31/01/1956
Ezio Vanoni (DC) interim fino al 16/02/1956 (deceduto)
Giuseppe Medici (DC) dal 16/02/1956
Antonio Maxia (DC), Angelo Giacomo Mott (DC), Luigi Preti (PSDI), Giustino Valmarana (DC), Giuseppe Arcaini (DC) (fino al 20/03/1957), Mario Riccio (DC) (dal 20/03/1957)
Partecipazioni Statali

Dicastero istituito con legge 22/12/1956 n. 1589.

Giuseppe Togni (DC) Edoardo Battaglia (PLI), Guido Ceccherini (PSDI)
Difesa Paolo Emilio Taviani (DC) Virginio Bertinelli (PSDI), Giacinto Bosco (DC), Giovanni Bovetti (DC)
Pubblica Istruzione Paolo Rossi (PSDI) Maria Jervolino (DC), Giovanni Battista Scaglia (DC)
Lavori Pubblici Giuseppe Romita (PSDI) Giuseppe Caron (DC)
Agricoltura e Foreste Emilio Colombo (DC) Antonio Capua (PLI), Mario Vetrone (DC)
Trasporti Armando Angelini (DC) Egidio Ariosto (PSDI), Salvatore Mannironi (DC)
Poste e Telecomunicazioni Giovanni Braschi (DC) Gaetano Vigo (DC)
Industria e Commercio Guido Cortese (PLI) Angelo Buizza (DC), Filippo Micheli (DC), Fiorentino Sullo (DC)
Commercio con l'Estero Bernardo Mattarella (DC) Paolo Treves (PSDI)
Marina Mercantile Gennaro Cassiani (DC) Corrado Terranova (DC)
Lavoro e Previdenza Sociale Ezio Vigorelli (PSDI) Umberto delle Fave (DC), Armando Sabatini (DC), Giacomo Sedati (DC)
Presidente del comitato dei ministri per la Cassa per il Mezzogiorno e per l'esecuzione di opere straordinarie per l'Italia settentrionale e centrale (Ministero senza portafoglio) Pietro Campilli (DC)
Rapporti fra Governo e Parlamento (Ministero senza portafoglio) Raffaele De Caro (PLI)
Riforma della pubblica amministrazione e attuazione della Costituzione (Ministero senza portafoglio) Guido Gonella (DC)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Forcella, Il nuovo governo Segni ha giurato davanti al Presidente della Repubblica, in "La Nuova Stampa", 7 luglio 1955, p. 1.
  2. ^ Panfilo Gentile, La costituzione del ministero Segni - Il giuramento davanti al Presidente della Repubblica, in Corriere della Sera, 7 luglio 1955.
  3. ^ Enzo Forcella, La cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, in "La Nuova Stampa", 21 maggio 1957, p. 1.
  4. ^ (IT) 1953 - 1958 I governo Segni, su www.dellarepubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2018.
  5. ^ I Governo Segni / Governi / Camera dei deputati - Portale storico, su storia.camera.it. URL consultato il 24 aprile 2018.
  6. ^ (IT) 1953 - 1958 I governo Scelba, su www.dellarepubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2018.
  7. ^ a b (IT) 1953 - 1958 I governo Segni, su www.dellarepubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2018.

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