Luigi Compagna

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Luigi Compagna
Luigi Compagna - 2014 (cropped).jpg

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature - XI

- XIV

- XVI

- XVII

Gruppo
parlamentare
XI:

- Liberale (Dal 2/11/1992 a fine legislatura)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO - componente: Liberale (Da inizio legislatura all'1/11/1992)

XIV:

- Unione dei Democratici Cristiani e dei Democratici di Centro (CCD-CDU)

XVI:

- Il Popolo della Libertà

XVII:

- Conservatori e Riformisti (Dal 16/02/2016-attualmente)

In precedenza:

- GRUPPO MISTO (Il 19/3/2013)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 20/3/2013 al 14/11/2013)

- Area Popolare (NCD-UDC) (Dal 15/11/2013 al 19/11/2013)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 20/11/2013 al 1/12/2013)

- Area Popolare (NCD-UDC) (Dal 2/12/2013 al 21/12/2015)

- Grandi Autonomie e Libertà (Dal 21/12/2015 al 16/02/2016)

Coalizione XIV:

Casa delle Libertà

XVI:

Coalizione di centro-destra del 2008

XVII:

Coalizione di centro-destra del 2013

Circoscrizione Regione Campania
Collegio XI:

Napoli III

XIV:

Caserta

Incarichi parlamentari
  • Membro della 3ª Commissione permanente (Affari esteri, emigrazione)
  • Membro sostituto del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa
  • Membro della Delegazione italiana all'Assemblea parlamentare della organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE)
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PRI (fino al 1991)
PLI (1992-1994)
UL (1994-1995)
FdL (1995-1997)
PS (1997-1998)
UDR (1998-1999)
CCD (1999-2002)
UDC (2002-2008)
PdL (2008-2013)
NCD (2013-2015)
IdeA (dal 2015)
Professione Docente universitario

Luigi Compagna (Napoli, 24 novembre 1948) è un politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Francesco Compagna.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera politica è distinta da numerosi cambi di partito.

Prima Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la sua attività politica nel Partito Repubblicano Italiano, in cui milita per 25 anni, facendo parte anche del Consiglio Nazionale del PRI.

Nel 1991 abbandona il PRI e aderisce al Partito Liberale Italiano. In occasione del passaggio con il PLI Compagna dichiara «Sono un liberale da sempre anche se sono stato quasi 25 anni nel PRI. Per me è un ritorno a casa».

Candidato per il PLI, alle elezioni del 1992, viene eletto senatore. Durante l'XI legislatura è capogruppo del Partito Liberale in Senato

Seconda Repubblica[modifica | modifica wikitesto]

Dopo lo scioglimento del PLI, Compagna aderisce all'Unione Liberaldemocratica di Valerio Zanone. Alle elezioni del 1994 viene candidato per l'Unione Liberaldemocratica nel Patto per l'Italia, coalizione centrista guidata da Mariotto Segni, ma non viene eletto.

Nel 1995 l'Unione Liberaldemocratica confluisce nella Federazione dei Liberali, a cui compagna aderisce.

Nel 1997 abbandona la Federazione dei Liberali e si iscrive al Partito Socialista. Alle elezioni comunali di Napoli del 1997 viene indicato come un possibile assessore comunale in caso di vittoria del candidato di centrodestra Emmidio Novi. Le elezioni sono però vinte dal candidato di centrosinistra Antonio Bassolino.

Nel 1998 lascia il Partito Socialista e aderisce all'Unione Democratica per la Repubblica.

Nel 1999, dopo appena un anno, tuttavia, lascia l'UDR e aderisce al Centro Cristiano Democratico. Candidato alle elezioni del 2001, viene eletto senatore. Nel 2002 il CCD confluisce nell'Unione dei Democratici Cristiani e di Centro (UDC), a cui Compagna aderisce. Candidato per l'UDC, alle elezioni del 2006 non viene rieletto.

Nel 2008 abbandona l'UDC e aderisce al Popolo della Libertà, per il quale viene eletto senatore nelle elezioni del medesimo anno.

Alcuni mesi dopo l'elezione ha proposto una modifica ad un decreto legge per permettere al giudice Corrado Carnevale di concorrere per il posto di primo presidente della cassazione[1].

Nel 2009 ha proposto un disegno di legge costituzionale, insieme alla senatrice Franca Chiaromonte del PD, per ripristinare l'immunità parlamentare[2]: vi si propone una procedura con cui la Camera di appartenenza dispone sospensione del procedimento penale a carico del parlamentare per tutta la durata del suo mandato (invertendo così la procedura esistente prima del 1993 con l'obbligo del magistrato di richiedere l'autorizzazione a procedere)[3].

Nel 2013, eletto senatore per il Pdl, ha presentato un disegno di legge (poi ritirato) per dimezzare la pena per concorso esterno in associazione mafiosa. Aderisce al gruppo Grandi Autonomie e Libertà (GAL) i cui sarà nominato segretario d'Aula del gruppo.

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà[4], aderisce al Nuovo Centrodestra guidato da Angelino Alfano[5][6]. Dopo solo 5 giorni, il 19 novembre 2013 lascia il Nuovo Centrodestra, e fa ritorno nel gruppo Grandi Autonomie e Libertà. Il 2 dicembre 2013, poi, ritorna nel gruppo del Nuovo Centrodestra[7].

Il 21 dicembre 2015 abbandona il Nuovo Centrodestra e aderisce a Identità e Azione aderendo al gruppo Grandi Autonomie e Libertà.

Pur continuando ad essere iscritto ad Identità e Azione, il 16 febbraio 2016 si iscrive al gruppo Conservatori e Riformisti, permettendo a tale gruppo di raggiungere la quota di 10 parlamentari e di continuare quindi ad esistere.

Militanze Politiche[modifica | modifica wikitesto]

In totale Compagna ha fatto parte di 11 partiti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Liana Milella, Leggi ad personam. Tocca a Carnevale, la Repubblica, 13 ottobre 2008
  2. ^ Disegno di legge costituzionale n. 1942, 2009
  3. ^ Nicolò Zanon, Per una forma ragionevole di immunità parlamentare, relazione tenuta a Roma, 18 gennaio 2010, in occasione della presentazione del numero 2/2009 di Percorsi costituzionali.
  4. ^ L'addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  5. ^ Senato della Repubblica: Composizione del gruppo NUOVO CENTRODESTRA
  6. ^ Berlusconi lancia Forza Italia E Alfano il Nuovo Centrodestra
  7. ^ senato.it - Scheda di attività di Luigi COMPAGNA - XVII Legislatura

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN279457171 · LCCN: (ENn79095925 · SBN: IT\ICCU\CFIV\065545 · ISNI: (EN0000 0003 8498 5099 · GND: (DE141382929 · BNF: (FRcb12097600n (data)