Partito Liberale Italiano (1997)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il partito omonimo fondato nel 1922, vedi Partito Liberale Italiano.
Partito Liberale Italiano
Partito Liberale Italiano (1997).svg
PresidenteStefano De Luca
SegretarioNicola Fortuna, Claudio Gentile, Roberto Sorcinelli
VicepresidenteFrancesco Pasquali[1]
StatoItalia Italia
SedeVia Romagna, 26 - Roma
AbbreviazionePLI
Fondazione4 luglio 1997
IdeologiaLiberalismo[2]
Liberalismo conservatore[3]
CollocazioneCentro-destra[4][5]
CoalizioneNuovo Polo per l'Italia (2010-2012)
Scelta Europea (2014)
Coalizione di centro-destra (dal 2018)
Seggi Camera
1 / 630

(nel Gruppo Lega - Salvini Premier)

Seggi Senato
0 / 320
Seggi Europarlamento
0 / 73
Testatarivoluzioneliberale.it
Organizzazione giovanileGioventù Liberale Italiana[6]
ColoriBlu, Bianco
Sito webwww.partitoliberale.it/

Il Partito Liberale Italiano (PLI, fino al 2004 Partito Liberale) è un partito politico italiano fondato nel 1997[7]. Si considera erede dell'omonima formazione attiva dal 1922 al 1994, a sua volta nata dall'unione dei movimenti che hanno guidato il Regno d'Italia prima dell'avvento del fascismo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e le prime alleanze[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1996 i partecipanti ad un convegno a Chianciano Terme manifestano la necessità di riproporre le loro idee in un nuovo soggetto, aperto e strutturato.[8] Il 1º febbraio 1997 la Costituente guidata dall'ex deputato del PLI Egidio Sterpa traccia le linee guida del congresso del luglio successivo, al quale partecipano tra gli altri Carlo Scognamiglio e Luigi Caligaris.[9][10][11].

Dopo un'iniziale intesa con l'Unione Democratica per la Repubblica di Francesco Cossiga e con il Patto Segni[12] alla vigilia delle elezioni europee del 1999 viene stipulato un accordo con Forza Italia[13][14].

Il percorso di avvicinamento con altri soggetti della diaspora liberale, I Laici di Salvatore Grillo e la Destra Liberale - Liberali per l'Italia di Giuseppe Basini e Gabriele Pagliuzzi, culmina con il congresso del dicembre 2004, nel quale il partito registra anche l'adesione di Renato Altissimo, Attilio Bastianini e Gianfranco Ciaurro. In quella occasione viene assunta la denominazione di Partito Liberale Italiano, la medesima del partito scioltosi nel 1994.

Alle elezioni regionali del 2005 viene sperimentata un'intesa con il Nuovo PSI e il Partito Repubblicano Italiano. Subito dopo Antonietta Brancati, eletta nella fila dell'Italia dei Valori, aderisce ufficialmente. Alle politiche del 2006 il PLI aderisce alla Casa delle Libertà e presenta proprie liste in 5 circoscrizioni alla Camera e in 6 al Senato. I consensi ottenuti sono pari allo 0,3%.

I rapporti con gli alleati si deteriorano presto, soprattutto per le divergenze che emergono in occasione del referendum sulla riforma costituzionale, chiamata anche "Devolution", ritenuta "una devastazione delle istituzioni realizzata a colpi di maggioranza"[senza fonte].

Gli anni dell'autonomia[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 si stipula un accordo con alcuni soggetti minori (Polo Civico di Centro, Unione Cattolica Italiana), presentando liste autonome in tutte le circoscrizioni, raccogliendo lo 0,28% dei voti alla Camera[15] e lo 0,31% al Senato.[16]

Il congresso nazionale del febbraio 2009 riconferma alla segreteria De Luca[17] che propugna il mantenimento di una linea politica autonoma rispetto al centrodestra e al centrosinistra. La posizione del segretario uscente trova l'appoggio di Paolo Guzzanti, che pochi giorni prima del congresso lascia il gruppo parlamentare del PdL iscrivendosi al Gruppo Misto, e dell'ex senatore Enzo Palumbo, che confluisce nel partito con il gruppo Rete Liberale, ispirato alla corrente di Nuova Democrazia Liberale del vecchio PLI. Risulta invece minoritaria la candidatura alla segreteria del direttore de L'Opinione delle libertà Arturo Diaconale, appoggiato dall'ex deputato Marco Taradash proveniente dai Riformatori Liberali, che propone la collocazione stabile nel centro-destra.

Il consiglio nazionale del maggio 2010 approva il nuovo statuto che prevede, tra l'altro, l'istituto delle primarie e il referendum; il successivo 25 gennaio la direzione nazionale approva la partecipazione al Nuovo Polo per l'Italia[18][19].

Nello stesso periodo tornano ad impegnarsi Alfredo Biondi ed Enrico Musso[20][21].

Il 10 maggio il gruppo parlamentare del Senato Unione di Centro, SVP e Autonomie assume la denominazione Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano)[22].

Il 12 novembre 2011 durante la discussione parlamentare sulla legge di stabilità 2012 (che da lì a qualche giorno avrebbe portato alla crisi del governo Berlusconi) alcuni deputati del Popolo della Libertà costituiscono una componente liberale all'interno del Gruppo Misto[23][24][25].

Enrico Musso, in quel momento vicesegretario, si candida a sindaco di Genova con una lista civica e raggiunge il ballottaggio[26].

Il sostegno al Governo Monti[modifica | modifica wikitesto]

Con le dimissioni del governo Berlusconi IV il partito annuncia pieno sostegno all'ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Monti chiedendo la cessazione delle partecipazioni pubbliche nelle aziende, l'anticipo della riforma pensionistica e dichiarandosi contrario all'introduzione di un'imposta patrimoniale. Al congresso nazionale del marzo 2012 vengono presentate due mozioni: la prima, in seguito approvata a maggioranza dei delegati, conferma Stefano De Luca nel ruolo di segretario nazionale, la seconda invece punta alla sua sostituzione con Enrico Musso. A dicembre giunge a compimento la riorganizzazione della Gioventù Liberale Italiana.[27]

La fase successiva[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2013 il PLI si presenta in alcune circoscrizioni con liste autonome, e ottiene complessivamente lo 0,08% dei voti. Alle elezioni europee del 2014 il PLI aderisce alla lista Scelta Europea, di area liberaldemocratica[28], che ottiene lo 0,72% dei voti e nessun eletto. Nonostante il risultato, al congresso dell'ottobre successivo il PLI conferma il dialogo con le altre formazioni dell'area laica (Fare per Fermare il Declino, Partito Federalista Europeo, Partito Repubblicano Italiano e Radicali Italiani). Stefano De Luca è eletto presidente, con Giancarlo Morandi confermato nel ruolo di segretario e Daniele Toto che assume brevemente la carica di coordinatore organizzativo.

Il 20 novembre 2014 Ivan Catalano, eletto alla Camera con il Movimento 5 Stelle, rende nota la sua adesione al PLI, entrando a far parte del Gruppo Misto che comprende anche il Partito Socialista Italiano[29][30]. Tuttavia dopo mesi di incomprensioni con i dirigenti, culminate con un'espulsione, questi il 1º aprile 2015 passa a Scelta Civica[31].

Alle elezioni regionali del 2015 il PLI presenta proprie liste in Liguria e in Puglia, in appoggio ai candidati di centro-destra[32][33].

In occasione delle elezioni amministrative del 2016 il PLI a Roma presenta una propria lista in appoggio della candidata sindaco Giorgia Meloni[34][35][36] che ottiene lo 0,9% dei voti. A Napoli, invece, costituisce una lista insieme ai Repubblicani, nell'ambito della coalizione di centrosinistra, che raccoglie lo 0,2%.

Il PLI si schiera per il no nel referendum sulla riforma costituzionale del 2016[37][38][39]. A dicembre si iscrive al PLI la senatrice Cinzia Bonfrisco, già presidente del gruppo dei Conservatori e Riformisti.[40][41]

Politiche 2018: l'accordo con la Lega[modifica | modifica wikitesto]

Il PLI ha aderito alla coalizione di centro-destra anche per le elezioni politiche del 2018: sfumata la partecipazione alla lista Noi con l'Italia[42], viene stretto un accordo con la Lega, che consente l'elezione di Giuseppe Basini alla Camera e Cinzia Bonfrisco al Senato, ma non quella di Stefano De Luca, pure candidato al Senato. Entrambi gli eletti si iscrivono ai gruppi parlamentari della Lega. Nel 2019 Cinzia Bonfrisco lascia anche il partito e aderisce direttamente alla Lega. Nel corso del 2019 il partito si dissocia dalle posizioni sovraniste della Lega, sostenendo che "chi tifa Orban non è un liberale"[43] e la necessità di "un'ampia coalizione liberale contro i sovranismi"[44].

Per le elezioni regionali del 2020, in Puglia, venuta meno l'ipotesi di sostenere un candidato proprio[45], il PLI appoggia il candidato di Italia Viva Ivan Scalfarotto [46]; in Campania, il PLI appoggia il presidente uscente Vincenzo De Luca presentando una lista unica con +Europa[47].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I riferimenti ideali sono ravvisabili nel liberalismo riformatore di Benedetto Croce[48][49][50], nelle moderne tesi conservatrici e negli insegnamenti liberisti di Luigi Einaudi[51][52][53]. Nonostante ciò, un articolo di Stefano de Luca sul sito ufficiale del partito ha fortemente criticato il "liberismo esasperato", sostenendo che il "liberismo economico" sia una "maldestra imitazione del liberalismo"[54].

Altre figure significative sono Camillo Benso di Cavour[55], Giovanni Giolitti[56][57], Giovanni Amendola[58][59], Piero Gobetti[60], Vittorio Emanuele Orlando, Enrico De Nicola[61][62] e Giovanni Malagodi.[63]

Dal punto di vista programmatico l'influenza di Milton Friedman[64] si traduce in posizioni di privatizzazione e liberalizzazione dei settori non strategici, l'abolizione di monopoli e oligopoli per favorire la libera concorrenza, la riduzione del debito pubblico tramite la vendita di patrimonio non essenziali e la riduzione della spesa corrente, il taglio della pressione fiscale e profonde modifiche alla legge Fornero. Il PLI è a favore dell'abolizione del valore legale dei titoli di studio e della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura inquirente. Nell'ambito dei diritti civili e sostanziali aperture sia in materia di procreazione assistita sia in relazione alla cura della salute e al fine vita.[65][66].

Testata[modifica | modifica wikitesto]

L'organo ufficiale è Rivoluzione Liberale, disponibile nella sola versione on-line.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Elezione Voti % Seggi
Politiche 2006 Camera 12.265 0,03
0 / 630
Senato 15.762 0,05
0 / 315
Politiche 2008 Camera 104.053 0,28
0 / 630
Senato 100.721 0,31
0 / 315
Politiche 2013 Camera 28.027 0,08
0 / 630
Senato - - -
Europee 2014 In Scelta Europea
0 / 73
Politiche 2018 Camera Nella Lega
1 / 630
Senato Nella Lega
1 / 315

Congressi[modifica | modifica wikitesto]

  • XXIII (I dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 4-5 luglio 1997
  • XXIV (II dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 23-24 febbraio 2001
  • XXV (III dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 3-4 dicembre 2004
  • XXVI (IV dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 22-24 giugno 2007
  • XXVII (V dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 20-22 febbraio 2009
  • XXVIII (VI dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 23-25 marzo 2012
  • XXIX (VII dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 3-5 ottobre 2014
  • XXX (VIII dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 12-15 maggio 2017
  • XXXI (IX dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 28-29 febbraio, 1 marzo 2020[67]

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio nazionale, di 65 membri, coordina l'azione politica e la vita organizzativa del partito secondo gli indirizzi fissati dal Congresso Nazionale; delibera altresì in merito alle modifiche statutarie delegate anche dai singoli consiglieri, riunendosi almeno due volte l'anno su convocazione del proprio Presidente, previa deliberazione della Direzione Nazionale. Essa è il suo organo di esecuzione e di indirizzo politico, composta da 14 membri, il cui compito principale è controllare le organizzazioni e le attività degli organi periferici e dei gruppi parlamentari.

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

  • Stefano De Luca (1997-2014)
  • Giancarlo Morandi (2014-2020)
  • Nicola Fortuna, Roberto Sorcinelli e Claudio Gentile (dal 2020)

Vicesegretari[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti onorari[modifica | modifica wikitesto]

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Sono state sollevate critiche relativamente alla presunta scarsità di democrazia interna al partito.[68][69]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ https://www.agenpress.it/2020/03/01/riforme-pli-no-a-taglio-parlamentari/
  2. ^ https://www.partitoliberale.it/17304/politica/liberta-liberale-liberista-libertino.html
  3. ^ https://formiche.net/2017/05/pli-morandi-deluca/
  4. ^ https://www.affaritaliani.it/politica/centrodestra-udc-e-pli-lavorano-alla-quinta-gamba-516014.html
  5. ^ https://www.partitoliberale.it/15034/attivita-del-pli/centrodestra-de-luca-con-movimento-costa-nasce-federazione-liberale.html
  6. ^ Gioventù Liberale Italiana.
  7. ^ I Liberali a Congresso
  8. ^ Egidio Sterpa, A che serve un partito liberale, in "L'Opinione", 21 marzo 1998.
  9. ^ Assemblea della Costituente del nuovo Partito Liberale
  10. ^ "Dal XXII Congresso del P.L.I. al I Congresso del P.L." (4/7/1997).
  11. ^ LIBERALI: STERPA PRESIDENTE, DE LUCA SEGRETARIO DEL PARTITO
  12. ^ Centro: federazione liberali-Patto, guardando a Cossiga.
  13. ^ FI: BERLUSCONI RILANCIA FEDERAZIONE CENTRO, 13 SIGLE UNITE.
  14. ^ FI: BERLUSCONI RILANCIA FEDERAZIONE CENTRO, 13 SIGLE UNITE (2)
  15. ^ Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008, su politiche.interno.it. URL consultato il 15 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2008).
  16. ^ Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008, su politiche.interno.it. URL consultato il 15 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2008).
  17. ^ PLI: De Luca rieletto segretario Nazionale del Partito.
  18. ^ [1].
  19. ^ http://www.partitoliberale.it/documento-politico-appovato-dalla-direzione-nazionale-del-pli-del-20012011/ Documento politico approvato dalla direzione nazionale del PLI del 20 gennaio 2011.
  20. ^ Musso nel gruppo con l'Udc, i commenti genovesi: traditore o coraggioso liberale? | Genova24.it.
  21. ^ http://www.partitoliberale.it/pli-il-consiglio-nazionale-saluta-il-ritorno-di-altissimo-biondi-e-musso/ PLI: Il Consiglio Nazionale saluta il ritorno di Altissimo, Biondi e Musso.
  22. ^ Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie (UnioneValdôtaine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano) XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) Composizione storica
  23. ^ .Governo, scontenti Pdl formano un nuovo gruppo in misto. Si chiama Pli, Popolari Liberali per l'Italia - Politica - Tgcom Archiviato il 14 novembre 2011 in Internet Archive..
  24. ^ http://www.corriere.it/politica/11_novembre_12/scontenti-pdl-nuovo-gruppo_50f8bc9e-0d20-11e1-a42a-1562b6741916.shtml?refresh_ce-cp
  25. ^ http://www.partitoliberale.it/nuova-costituente-popolare-e-liberale/
  26. ^ .[2].
  27. ^ Segretario Nazionale.
  28. ^ Elezioni Europee 2014, su Partito Liberale Italiano. URL consultato il 27 aprile 2020.
  29. ^ [3]
  30. ^ [4]
  31. ^ [5]
  32. ^ [6].
  33. ^ http://www.partitoliberale.it/11604/elezioni-regionali-2015/puglia-liste-pli-per-poli-bortone-presidente.html.
  34. ^ Roma, il PLI sosterrà la Meloni - Partito Liberale Italiano, su Partito Liberale Italiano, 12 aprile 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  35. ^ [7]
  36. ^ [8]
  37. ^ Referendum per il NO alla Riforma Costituzionale - Intervista ad Antonio Pileggi - Partito Liberale Italiano, su www.partitoliberale.it. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  38. ^ http://www.rivoluzione-liberale.it/32326/liber-ale/apri-la-porta-che-fa-corrente.html]
  39. ^ http://www.partitoliberale.it/13538/attivita-del-pli/piazza-montecitorio7-12-2016-pli-piazza.html]
  40. ^ http://www.partitoliberale.it/13515/comunicati/liberali-ritornano-al-senato.html
  41. ^ http://www.partitoliberale.it/13566/attivita-del-pli/direzione-nazionale-la-senatrice-bonfrisco-si-iscrive-al-pli.html
  42. ^ Nasce "Noi con l'Italia", la lista dei centristi pro-Berlusconi
  43. ^ Segreteria, Ue, Pasquali: Chi tifa Orban non è liberale, Ppe batta un colpo, su Partito Liberale Italiano, 9 ottobre 2019. URL consultato il 27 aprile 2020.
  44. ^ Segreteria, PLI: serve ampia coalizione liberale contro sovranismi, su Partito Liberale Italiano, 21 settembre 2019. URL consultato il 27 aprile 2020.
  45. ^ Il Partito Liberale sostiene l’avvocato Michele Rapanà, quale candidato Presidente alla Regione Puglia, su agenziastampaitalia.it.
  46. ^ Regionali, Puglia: Partito liberale italiano appoggia Ivan Scalfarotto, su partitoliberale.com.
  47. ^ Campania: Più Europa, raggiunta intesa ospiteremo in lista candidati Pli a regionali, su agenzianova.com.
  48. ^ https://www.rivoluzione-liberale.it/24434/passepartout/benedetto-croce-ieri-come-oggi-maestro-di-liberta.html
  49. ^ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/croce-il-liberalismo-il-metodo/
  50. ^ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/togliatti-e-croce-il-comunista-vs-il-liberale/
  51. ^ http://www.ilgiornale.it/news/non-bastano-lenzuolate-dirsi-liberisti.html
  52. ^ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/settantanni-fa-einaudi-veniva-eletto-presidente-della-repubblica/
  53. ^ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/perche-gli-intellettuali-non-amano-il-liberalismo/
  54. ^ Stefano de Luca, Libertà, liberale, liberista, libertino, su Partito Liberale Italiano, 19 febbraio 2020. URL consultato il 10 agosto 2020.
  55. ^ https://www.rivoluzione-liberale.it/33334/il-punto/contributo-al-congresso-del-pli.html
  56. ^ https://www.fondazioneluigieinaudi.it/il-liberalismo-italiano-del-novecento-da-giolitti-a-malagodi/
  57. ^ https://ildubbio.news/ildubbio/2016/12/14/patto-gentiloni-cento-anni-la-storia-si-ripete-2/
  58. ^ http://www.ilgiornale.it/news/cultura/quel-sogno-liberale-amendola-ucciso-dai-totalitarismi-978796.html
  59. ^ https://www.ilfoglio.it/articoli/2013/12/25/news/laltro-amendola-56115/
  60. ^ https://www.partitoliberale.it/12235/politica/piero-gobetti-a-90-anni-dalla-sua-morte.html
  61. ^ https://www.romaapiedi.com/itinerari-turistici-roma/luoghi-della-prima-repubblica/pli-partito-liberale/
  62. ^ http://www.ildomaniditalia.eu/de-nicola-ladesione-al-fascismo-labiura-e-la-salita-al-quirinale/
  63. ^ https://www.rivoluzione-liberale.it/1579/il-punto/le-profezie-di-malagodi.html
  64. ^ https://www.partitoliberale.it/2738/attualita/la-vittoria-dei-liberali-in-gran-bretagna-2.html
  65. ^ https://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/PLI-Linee-programmatiche.pdf
  66. ^ https://www.radioradicale.it/scheda/532096/politiche-2018-intervista-con-giuseppe-basini-presidente-donore-del-pli-candidato-con
  67. ^ https://www.radioradicale.it/scheda/599599/liberali-protagonisti-31o-congresso-nazionale-del-partito-liberale-italiano-prima
  68. ^ (EN) Il grande inganno del nuovo Pli, su L'Opinione delle Libertà, 29 marzo 2017. URL consultato il 21 maggio 2019.
  69. ^ (EN) Il travaglio dei liberali, l’irrilevanza del Pli e le prospettive, su L'Opinione delle Libertà, 21 marzo 2017. URL consultato il 21 maggio 2019.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN158291413 · ISNI (EN0000 0001 2113 9181 · LCCN (ENn80095631 · WorldCat Identities (ENlccn-n80095631