Partito Liberale Italiano (1997)

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Partito Liberale Italiano
Partito Liberale Italiano (1997).svg
PresidenteStefano De Luca
SegretarioGiancarlo Morandi
StatoItalia Italia
SedeVia Romagna, 26 - Roma
Fondazione4 luglio 1997
IdeologiaLiberalismo
Liberismo[1]
CollocazioneCentro
CoalizioneNuovo Polo per l'Italia (2010-2012)
Scelta Europea (2014)
Partito europeoALDE
Affiliazione internazionaleInternazionale Liberale
Seggi Camera
1 / 630
(nella Lega)
Seggi Senato
1 / 320
(nella Lega)
Seggi Europarlamento
0 / 73
Testatarivoluzioneliberale.it
Organizzazione giovanileGioventù Liberale Italiana[2]
ColoriBlu, bianco
Sito web

Il Partito Liberale Italiano (PLI, fino al 2004 Partito Liberale) è un partito politico italiano fondato nel 1997[3].

Si considera erede dell'omonima formazione attiva dal 1922 al 1994, a sua volta nata dall'unione dei movimenti che hanno guidato il Regno d'Italia prima dell'avvento del fascismo.

A livello internazionale aderisce naturalmente all'Internazionale Liberale e all'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita e le prime alleanze[modifica | modifica wikitesto]

Nell'ottobre 1996 i numerosi partecipanti ad un convegno a Chianciano Terme un convegno manifestano la necessità di riproporre le loro idee in un nuovo soggetto, aperto e strutturato. [4]

Il 1º febbraio 1997 la Costituente guidata dall'ex deputato del PLI Egidio Sterpa traccia le linee guida del congresso del luglio successivo, al quale partecipano tra gli altri Carlo Scognamiglio e Luigi Caligaris.[5][6][7].

Dopo un'iniziale intesa con l'Unione Democratica per la Repubblica di Francesco Cossiga e con il Patto Segni[8] alla vigilia delle elezioni europee del 1999 viene stipulato un accordo con Forza Italia[9][10].

Il percorso di avvicinamento con altri soggetti della diaspora liberale, I Laici di Salvatore Grillo e la Destra Liberale - Liberali per l'Italia di Giuseppe Basini e Gabriele Pagliuzzi, culmina con il congresso del dicembre 2004, nel quale il partito registra anche l'adesione di Renato Altissimo, Attilio Bastianini e Gianfranco Ciaurro. In quella occasione viene assunta la denominazione di Partito Liberale Italiano, la medesima del partito scioltosi nel 1994.

Alle elezioni regionali del 2005 viene sperimentata un'intesa con il Nuovo PSI e il Partito Repubblicano Italiano. Subito dopo Antonietta Brancati, eletta nella fila dell'Italia dei Valori, aderisce ufficialmente. Alle politiche del 2006 il PLI aderisce alla Casa delle Libertà e presenta proprie liste in 5 circoscrizioni alla Camera e in 6 al Senato. I consensi ottenuti sono pari allo 0,3%.

I rapporti con gli alleati si deteriorano presto, soprattutto per le divergenze che emergono in occasione del referendum sulla riforma costituzionale, ritenuta "una devastazione delle istituzioni realizzata a colpi di maggioranza"[senza fonte].

Gli anni dell'autonomia[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni politiche del 2008 si stipula un accordo con alcuni soggetti minori (Polo Civico di Centro, Unione Cattolica Italiana), presentando liste autonome in tutte le circoscrizioni, raccogliendo lo 0,28% dei voti alla Camera[11] e lo 0,31% al Senato.[12]

Il congresso nazionale del febbraio 2009 riconferma alla segreteria De Luca[13] che propugna il mantenimento di una linea politica autonoma rispetto al centrodestra e al centrosinistra. La posizione del segretario uscente trova l'appoggio di Paolo Guzzanti, che pochi giorni prima del congresso lascia il gruppo parlamentare del PdL iscrivendosi al Gruppo Misto, e dell'ex senatore Enzo Palumbo, che confluisce nel partito con il gruppo Rete Liberale, ispirato alla corrente di Nuova Democrazia Liberale del vecchio PLI. Risulta invece minoritaria la candidatura alla segreteria del direttore de L'Opinione delle libertà Arturo Diaconale, appoggiato dall'ex deputato Marco Taradash proveniente dai Riformatori Liberali, che propone la collocazione stabile nel centro-destra.

Il consiglio nazionale del maggio 2010 approva il nuovo statuto che prevede, tra l'altro, l'istituto delle primarie e il referendum; il successivo 25 gennaio la direzione nazionale approva la partecipazione al Nuovo Polo per l'Italia[14][15].

Nello stesso periodo tornano ad impegnarsi Alfredo Biondi ed Enrico Musso[16][17].

Il 10 maggio il gruppo parlamentare del Senato Unione di Centro, SVP e Autonomie assume la denominazione Unione di Centro, SVP e Autonomie (Union Valdôtaine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano)[18][10].

Il 12 novembre 2011 durante la discussione parlamentare sulla legge di stabilità 2012 (che da lì a qualche giorno avrebbe portato alla crisi del governo Berlusconi) alcuni deputati del Popolo della Libertà aderiscono , formando una componente all'interno del Gruppo Misto[19][20][21].

Enrico Musso, in quel momento vicesegretario, si candida a sindaco di Genova con una lista civica e raggiunge il ballottaggio[22].

Il sostegno al Governo Monti[modifica | modifica wikitesto]

Con le dimissioni del governo Berlusconi IV il partito annuncia pieno sostegno all'ipotesi di un governo tecnico guidato da Mario Monti chiedendo la cessazione delle partecipazioni pubbliche nelle aziende, l'anticipo della riforma pensionistica e dichiarandosi contrario all'introduzione di un'imposta patrimoniale.

Al Congresso Nazionale del marzo 2012 vengono presentate due mozioni: la prima, in seguito approvata a maggioranza dei delegati, conferma Stefano De Luca nel ruolo di segretario nazionale, la seconda invece punta alla sua sostituzione con Enrico Musso.

A dicembre giunge a compimento la riorganizzazione della Gioventù Liberale Italiana, della quale Paolo Bianchi diventa segretario.[23]

Alle elezioni politiche del 2013 il PLI si presenta in alcune circoscrizioni con liste autonome, e ottiene complessivamente lo 0,08% dei voti.

La fase successiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel XXIX Congresso Nazionale (VII dalla rifondazione) di ottobre 2014 è stata concordata la scelta di interlocuzione con gli altri protagonisti dell'area laica (Fare per Fermare il Declino, Partito Federalista Europeo, Partito Repubblicano Italiano e Radicali Italiani).

Stefano De Luca è eletto presidente, con Giancarlo Morandi confermato nel ruolo di segretario e Daniele Toto che assume brevemente la carica di coordinatore organizzativo.

Il 20 novembre 2014 Ivan Catalano, eletto alla Camera con il Movimento 5 Stelle, rende nota la sua adesione, nonché la conseguente azione nel Gruppo Misto che al suo interno comprende anche il Partito socialista[24][25].

Tuttavia dopo mesi di incomprensioni con i dirigenti, culminate con un'espulsione, questi il 1º aprile 2015 passa a Scelta Civica[26].

Alle elezioni regionali del 2015 abbiamo liste in Liguria e in Puglia, in appoggio ai candidati di centro-destra Giovanni Toti e Adriana Poli Bortone[27][28].

In occasione delle Elezioni Amministrative del 2016 a Roma, il locale gruppo dirigente presenta una lista che appoggia la candidatura a sindaco di Giorgia Meloni.

Si tratta di una scelta chiara, all'interno di una coalizione di destra che comprende Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale, Noi con Salvini, e due liste civiche[29][30][31]

I Liberali otterranno nella capitale lo 0,9% dei voti.

A Napoli la scelta ricade invece sulla candidata Valeria Valente del centrosinistra, creando una lista unica coi Repubblicani. Qua il risultato è dello 0,2%

In occasione del referendum sulla Riforma costituzionale Renzi-Boschi la posizione assunta è per il NO[32][33][34].

A dicembre la senatrice Cinzia Bonfrisco annuncia le proprie dimissioni da Presidente del Gruppo dei Conservatori e Riformisti e si iscrive ufficialmente[35][36].

Alla vigilia delle elezioni politiche del 2018, il PLI si è unito ufficialmente alla coalizione di centro-destra, prendendo parte a Noi con l'Italia [37][38] e favorendo l'inserimento del suo leader nelle liste della Lega[39][40].

Ideologia[modifica | modifica wikitesto]

I suoi riferimenti ideali sono ravvisabili nel liberalismo riformatore di Benedetto Croce, nelle moderne tesi conservatrici e negli insegnamenti liberisti di Luigi Einaudi[41].

Dal punto di vista programmatico l'influenza di Milton Friedman[42] si traduce in posizioni di privatizzazione e liberalizzazione di quei settori sociali che non siano strategici e abolizione di monopoli e oligopoli per favorire la libera concorrenza.

Le altre proposte riguardano la riduzione del debito accumulato con immediate alienazioni al libero mercato di patrimonio pubblico non essenziale per duecento miliardi, risparmi sulla spesa corrente di almeno 10 punti in cinque anni, profonde modifiche alla legge Fornero, il taglio della pressione fiscale di cinque punti percentuali in cinque anni e dell'IRAP.

Citiamo anche opinioni riguardanti la necessità di organizzare corsi di riqualificazione per chiunque perda il lavoro, l'abolizione del valore legale dei titoli di studio, la separazione delle carriere tra magistratura giudicante e magistratura inquirente e sostanziali aperture sul versante dei diritti civili [43][44].

Altre figure significative sono Camillo Benso di Cavour, Giovanni Giolitti, Giovanni Amendola, Piero Gobetti, Enrico De Nicola e Giovanni Malagodi[45]

Testata[modifica | modifica wikitesto]

L'organo ufficiale è Rivoluzione Liberale, edito nella sola versione on-line.

Risultati elettorali[modifica | modifica wikitesto]

Voti % Seggi
Politiche 2006 Camera 12.265 0,03 0
Senato 15.762 0,05 0
Politiche 2008 Camera 104.053 0,28 0
Senato 100.721 0,31 0
Politiche 2013 Camera 28.027 0,08 0
Senato - - -
Europee 2014 In Scelta Europea 0
Politiche 2018 Camera Nella lista Lega 1[46]
Senato Nella lista Lega 1[47]

Congressi[modifica | modifica wikitesto]

  • XXIII (I dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 4-5 luglio 1997
  • XXIV (II dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 23-24 febbraio 2001
  • XXV (III dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 3-4 dicembre 2004
  • XXVI (IV dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 22-24 giugno 2007
  • XXVII (V dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 20-22 febbraio 2009
  • XXVIII (VI dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 23-25 marzo 2012
  • XXIX (VII dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 3-5 ottobre 2014
  • XXX (VII dalla Rifondazione) Congresso Nazionale - Roma, 12-15 maggio 2017

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Il Consiglio nazionale, di 65 membri, coordina l'azione politica e la vita organizzativa del partito secondo gli indirizzi fissati dal Congresso Nazionale; delibera altresì in merito alle modifiche statutarie delegate anche dai singoli consiglieri, riunendosi almeno due volte l'anno su convocazione del proprio Presidente, previa deliberazione della Direzione Nazionale. Essa è il suo organo di esecuzione e di indirizzo politico, composta da 14 membri, il cui compito principale è controllare le organizzazioni e le attività degli organi periferici e dei gruppi parlamentari.

Segretari[modifica | modifica wikitesto]

Vicesegretari[modifica | modifica wikitesto]

Coordinatori[modifica | modifica wikitesto]

  • Angelo Caniglia (2008-2009)
  • Roberto Petrassi (2009-2010)
  • Mario Caputi (2010-2012)
  • Edoardo De Blasio (2013-2014)
  • Daniele Toto (solo alcuni mesi del 2014)

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti Onorari[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manifesto liberale.
  2. ^ Gioventù Liberale Italiana.
  3. ^ I Liberali a Congresso
  4. ^ Egidio Sterpa, A che serve un partito liberale, in "L'Opinione", 21 marzo 1998.
  5. ^ Assemblea della Costituente del nuovo Partito Liberale
  6. ^ "Dal XXII Congresso del P.L.I. al I Congresso del P.L." (4/7/1997).
  7. ^ LIBERALI: STERPA PRESIDENTE, DE LUCA SEGRETARIO DEL PARTITO
  8. ^ Centro: federazione liberali-Patto, guardando a Cossiga.
  9. ^ FI: BERLUSCONI RILANCIA FEDERAZIONE CENTRO, 13 SIGLE UNITE.
  10. ^ FI: BERLUSCONI RILANCIA FEDERAZIONE CENTRO, 13 SIGLE UNITE (2)
  11. ^ Ministero dell'Interno - Elezione della Camera dei Deputati del 13 - 14 aprile 2008, su politiche.interno.it. URL consultato il 15 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 4 novembre 2008).
  12. ^ Ministero dell'Interno - Elezione del Senato della Repubblica del 13 - 14 aprile 2008, su politiche.interno.it. URL consultato il 15 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 20 aprile 2008).
  13. ^ PLI: De Luca rieletto segretario Nazionale del Partito.
  14. ^ [1].
  15. ^ Documento politico approvato dalla direzione nazionale del PLI del 20 gennaio 2011.
  16. ^ Musso nel gruppo con l'Udc, i commenti genovesi: traditore o coraggioso liberale? | Genova24.it.
  17. ^ PLI: Il Consiglio Nazionale saluta il ritorno di Altissimo, Biondi e Musso.
  18. ^ Gruppo Unione di Centro, SVP e Autonomie (UnioneValdôtaine, MAIE, VersoNord, Movimento Repubblicani Europei, Partito Liberale Italiano) XVI Legislatura (dal 29 aprile 2008) Composizione storica
  19. ^ .Governo, scontenti Pdl formano un nuovo gruppo in misto. Si chiama Pli, Popolari Liberali per l'Italia - Politica - Tgcom.
  20. ^ [2]
  21. ^ http://www.partitoliberale.it/nuova-costituente-popolare-e-liberale/
  22. ^ .[3].
  23. ^ Segretario Nazionale.
  24. ^ [4]
  25. ^ [5]
  26. ^ [6]
  27. ^ [7].
  28. ^ http://www.partitoliberale.it/11604/elezioni-regionali-2015/puglia-liste-pli-per-poli-bortone-presidente.html.
  29. ^ Roma, il PLI sosterrà la Meloni - Partito Liberale Italiano, su Partito Liberale Italiano, 12 aprile 2016. URL consultato il 6 maggio 2016.
  30. ^ [8]
  31. ^ [9]
  32. ^ Referendum per il NO alla Riforma Costituzionale - Intervista ad Antonio Pileggi - Partito Liberale Italiano, su www.partitoliberale.it. URL consultato il 18 ottobre 2016.
  33. ^ http://www.rivoluzione-liberale.it/32326/liber-ale/apri-la-porta-che-fa-corrente.html]
  34. ^ http://www.partitoliberale.it/13538/attivita-del-pli/piazza-montecitorio7-12-2016-pli-piazza.html]
  35. ^ http://www.partitoliberale.it/13515/comunicati/liberali-ritornano-al-senato.html
  36. ^ http://www.partitoliberale.it/13566/attivita-del-pli/direzione-nazionale-la-senatrice-bonfrisco-si-iscrive-al-pli.html
  37. ^ http://www.repubblica.it/politica/2017/12/19/news/listone_centristi_pro_berlusconi-184566329
  38. ^ [https://www.ilfattoquotidiano.it/2017/12/19/noi-con-litalia-ecco-la-quarta-gamba-del-centrodestra-ex-fi-leghisti-espulsi-e-alfaniani-pentiti-rinasce-lamore-per-berlusconi/4049201
  39. ^ http://www.irpinia24.it/wp/blog/2018/01/29/politiche-2018-tutte-le-liste-e-nomi-dei-candidati-in-campania/
  40. ^ http://www.agenziagiornalisticaopinione.it/lancio-dagenzia/lega-elezioni-raggiunto-laccordo-partito-liberale-italiano//
  41. ^ http://www.ilgiornale.it/news/non-bastano-lenzuolate-dirsi-liberisti.html
  42. ^ https://www.partitoliberale.it/2738/attualita/la-vittoria-dei-liberali-in-gran-bretagna-2.html
  43. ^ https://www.partitoliberale.it/wp-content/uploads/PLI-Linee-programmatiche.pdf
  44. ^ https://www.radioradicale.it/scheda/532096/politiche-2018-intervista-con-giuseppe-basini-presidente-donore-del-pli-candidato-con
  45. ^ https://www.rivoluzione-liberale.it/1579/il-punto/le-profezie-di-malagodi.html
  46. ^ Giuseppe Basini, eletto nella circoscrizione Lazio 1
  47. ^ Anna Cinzia Bonfrisco, eletta nel Lazio

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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