Governo Zoli

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Governo Zoli
Adone Zoli.jpg
StatoItalia Italia
Presidente del ConsiglioAdone Zoli
(DC)
CoalizioneDC
con l'appoggio esterno di: PNM-PMP-MSI
LegislaturaII Legislatura
Giuramento20 maggio 1957
Dimissioni19 giugno 1958
Governo successivoFanfani II
2 luglio 1958
Left arrow.svg Segni I Fanfani II Right arrow.svg

Il Governo Zoli è stato il dodicesimo governo della Repubblica Italiana, il sesto e ultimo della II legislatura.

Il governo rimase in carica dal 20 maggio 1957[1][2] al 2 luglio 1958[3][4][5], per un totale di 408 giorni, ovvero 1 anno, 1 mese e 12 giorni.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il precedente governo, presieduto da Antonio Segni, si dimise il 6 maggio 1957 a seguito dell'uscita dei socialdemocratici del PSDI dalla maggioranza.[6] Fra il 29 maggio e il 7 giugno, Adone Zoli, esponente della DC, presentò alle Camere il nuovo governo; la discussione per la fiducia al Senato si svolse dal 31 maggio al 4 giugno quando venne votata la fiducia al governo con 132 favore e 93 contrari mentre alla Camera si svolse dal 5 al 7 giugno quando la fiducia venne approvata con 305 favorevoli, 255 contrari e 11 astenuti.[4]

Si trattò di un governo monocolore Dc che in sede di voto di fiducia ottenne l'appoggio esterno di MSI e monarchici covelliani del PNM (con voto favorevole), e dei monarchici del PMP di Achille Lauro (con l'astensione).[senza fonte]

Al Senato, con 229 presenti (su 242 componenti, 237 senatori elettivi più 5 senatori a vita) e 229 votanti, con soglia di maggioranza fissata a 115 voti, dato che al Senato gli astenuti sono conteggiati tra i votanti, i voti favorevoli furono 132, provenienti da DC, MSI, PNM e 7 senatori del gruppo misto; i voti contrari sono 93, provenienti da PSDI, PLI, PRI, PSI e PCI; gli astenuti sono 4, provenienti dal Pmp di Achille Lauro. Alla Camera la fiducia viene approvata il 7 giugno, con 571 presenti (su 590 componenti) e 562 votanti, con soglia di maggioranza fissata a 282 voti (alla Camera gli astenuti non sono conteggiati tra i votanti), i voti favorevoli furono 305, provenienti da DC, MSI e PNM; i voti contrari sono 257, provenienti da PSDI, PLI, PRI, PSI e PCI; gli astenuti sono 9, provenienti dal Pmp di Achille Lauro.[senza fonte] Mentre al Senato gli 8 voti favorevoli provenienti dal Msi sono ininfluenti ai fini del conseguimento del quorum di 115 voti, alla Camera i 24 voti favorevoli del Msi risultano determinanti per il conseguimento del quorum di 282 voti.[4]

Votarono a favore anche i deputati del MSI e i monarchici i quali furono determinanti per l'esito favorevole della votazione e Zoli, avendo precedentemente al voto di fiducia dichiarato di non ritenere accettabili i voti missini e che aveva partecipato a Firenze alla Resistenza e al Cln e che solo grazie a un intervento liberatore dei partigiani era sfuggito alla condanna a morte inflittagli dai fascisti che lo avevano arrestato insieme a due suoi figli,[senza fonte] considerando che la fiducia ottenuta con i voti del MSI non fosse rappresentativa della linea politica e programmatica del governo, si dimise l'11 giugno.[4] A seguito di ciò il presidente della repubblica Gronchi chiese prima al presidente del senato Cesare Merzagora e poi a Fanfani di verificare le condizioni per un nuovo governo ma entrambi fallirono e così, Gronchi decise di rifiutare le dimissioni di Zoli che il 25 giugno si ripresentò alle Camere chiedendo di procedere nell'attuazione del programma già votato in occasione del voto di fiducia[4] per iniziare il proprio lavoro, cosa che avvenne senza la svolgimento di una nuova votazione di fiducia.

Composizione del parlamento[modifica | modifica wikitesto]

Camera dei deputati

Partiti Seggi
Democrazia Cristiana
Movimento Sociale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Partito Nazionale Monarchico
Partito Monarchico Popolare
Partito Repubblicano Italiano
Südtiroler Volkspartei
Totale Maggioranza
263
29
19
13
33
7
5
3
372
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Totale Opposizione
143
75
218
Totale 590

Senato della Repubblica

Partiti Seggi
Democrazia Cristiana
Movimento Sociale Italiano
Partito Socialdemocratico Italiano
Partito Liberale Italiano
Südtiroler Volkspartei
Partito Nazionale Monarchico
Partito Monarchico Popolare
Totale Maggioranza
116
9
4
3
2
14
2
150
Partito Comunista Italiano
Partito Socialista Italiano
Unità Popolare
Altri
Totale Opposizione
51
26
1
9
87
Totale 237

Partiti di governo[modifica | modifica wikitesto]

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Ministero Ministro Sottosegretari
Presidenza del Consiglio dei ministri Adone Zoli Gustavo De Meo, Raffaele Resta
Affari esteri Giuseppe Pella Carmine De Martino, Alberto Folchi
Interno Fernando Tambroni Guido Bisori, Angelo Salizzoni
Grazia e Giustizia Guido Gonella Oscar Luigi Scalfaro
Bilancio Adone Zoli, ad interim Mario Ferrari Aggradi
Finanze Giulio Andreotti Lorenzo Natali, Giacomo Piola
Tesoro Giuseppe Medici Alfredo Amatucci, Antonio Maxia, Mario Riccio
Partecipazioni Statali Giorgio Bo Michele Marotta (fino al 17/06/58)
Difesa Paolo Emilio Taviani Giacinto Bosco (fino al 12/06/58), Giovanni Bovetti, Giuseppe Caron
Pubblica Istruzione Aldo Moro Maria Jervolino, Giovanni Battista Scaglia
Lavori Pubblici Giuseppe Togni Emanuele Guerrieri, Giacomo Sedati
Agricoltura e Foreste Emilio Colombo Vittorio Pugliese, Mario Vetrone
Trasporti Armando Angelini Salvatore Mannironi
Poste e Telecomunicazioni Bernardo Mattarella Italo Giulio Caiati
Industria e Commercio Silvio Gava Filippo Micheli, Fiorentino Sullo
Commercio con l'Estero Guido Carli Camillo Giardina
Marina Mercantile Gennaro Cassiani Corrado Terranova
Lavoro e Previdenza Sociale Luigi Gui fino al 17/06/1958
Adone Zoli interim dal 17/06/1958
Ferdinando Storchi, Benigno Zaccagnini
Presidente del comitato dei ministri per la Cassa per il Mezzogiorno e per l'esecuzione di opere straordinarie per l'Italia settentrionale e centrale (Ministero senza portafoglio) Pietro Campilli fino al 26/02/58:
Rapporti fra Governo e Parlamento (Ministero senza portafoglio) Rinaldo Del Bo
Riforma della pubblica amministrazione (Ministero senza portafoglio) Mario Zotta

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Enzo Forcella, La cerimonia alla presenza del Presidente della Repubblica, in "La Nuova Stampa", 21 maggio 1957, p. 1.
  2. ^ Panfilo Gentile, I ministri hanno giurato nella mani del Presidente Gronchi, in Corriere della Sera, 21 maggio 1957.
  3. ^ Enzo Forcella, I nuovi ministri hanno giurato e tengono oggi la prima riunione, in "La Nuova Stampa", 3 luglio 1958, p. 1.
  4. ^ a b c d e (IT) 1953 - 1958 I governo Zoli, su www.dellarepubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2018.
  5. ^ I Governo Zoli / Governi / Camera dei deputati - Portale storico, su storia.camera.it. URL consultato il 24 aprile 2018.
  6. ^ (IT) 1953 - 1958 I governo Segni, su www.dellarepubblica.it. URL consultato il 24 aprile 2018.

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