Giorgio Benvenuto

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Giorgio Benvenuto
Sandro Pertini e sindacati.jpg
Pierre Carniti, Sandro Pertini, Luciano Lama e Giorgio Benvenuto

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XV
Gruppo
parlamentare
L'Ulivo (2006-2008)
Coalizione L'Unione (2006-2008)
Circoscrizione II
Incarichi parlamentari
  • Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
"Popolari e Democratici - L'Ulivo" (1996-1998), Democratici di Sinistra - L'Ulivo (1998-2006)
Coalizione L'Ulivo (1996-2005), L'Unione (2005-2006)
Collegio 8-Torino
Incarichi parlamentari
XIII:
  • Presidente della VI Commissione Finanze;
  • Membro della Commissione bicamerale dei 30 in materia di attuazione della riforma fiscale

XIV:

  • Capogruppo dei Democratici di Sinistra nella VI Commissione Finanze;
  • Membro della Giunta delle elezioni;
  • Membro della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'affare Telekom Serbia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico DS (2006-2007), PD (2007-2008)
Titolo di studio laurea in Giurisprudenza
Professione sindacalista, giornalista pubblicista

Giorgio Benvenuto (Gaeta, 8 dicembre 1937) è un sindacalista e politico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia e gioventù[modifica | modifica wikitesto]

[1] Nacque a Gaeta dove il padre, ufficiale di Marina, prestava servizio: le sue origini sono però campane da parte paterna e chietine da parte della madre Corsi. Subito dopo il padre fu trasferito a Pola. Nel 1943 la famiglia andò in vacanza dai nonni materni a Chieti e non tornò mai più in Istria dove perse la casa e ogni bene. Dopo l'8 settembre il padre entrò in clandestinità a Chieti e, ricercato dai tedeschi, venne nascosto prima in un'intercapedine della casa dei nonni e poi nella cripta della Cattedrale di San Giustino. Infine varcò il fronte a Ortona. Dopo la liberazione di Chieti, Giorgio Benvenuto e la famiglia raggiunsero il padre a Messina dove vissero dal 1945 al 1947. Dopo un breve periodo a Roma, Benvenuto tornò a Chieti dove frequentò le scuole medie. Nel 1950 tornò definitivamente a Roma dove frequentò il Liceo Giulio Cesare.

Sindacalista[modifica | modifica wikitesto]

È entrato nella UIL il 1º ottobre 1955 ove ha ricoperto incarichi operativi nella confederazione e nel sindacato dei metalmeccanici. Giornalista pubblicista dal 1965, È stato segretario generale della Uilm (Unione Italiana Lavoratori Metalmeccanici (1969-1976), aderente alla Unione Italiana del Lavoro) e ha fondato con Pierre Carniti e Bruno Trentin la Federazione Lavoratori Metalmeccanici (FLM) nel 1972.

Nel 1976, succedendo al repubblicano Raffaele Vanni, è stato eletto Segretario Generale della UIL dove è rimasto fino al 1992 quando è stato nominato Segretario Generale del Ministero dell'economia e delle finanze. È stato vice presidente della Federazione Europea dei Metalmeccanici (1971-1976) e Vice Presidente della Confederazione Europea dei Sindacati (1978-1981; 1987-1990). È stato consigliere del Consiglio Nazionale Economia e Lavoro (CNEL) dal 1981 al 1991.

Nel maggio 1985 è stato insignito dell'onorificenza di Gran Oficial de la Orden de Mayo dal Presidente Argentino Raul Alfonsin e il 4 maggio 1990 del titolo di Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica.

Parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Ha militato nel PSDI (1956-1966) e nel PSI (1966-1993). Ha appoggiato le battaglie per i diritti civili del Partito Radicale. Il 14 febbraio 1993 Giorgio Benvenuto è stato eletto Segretario del PSI, succedendo a Bettino Craxi. È rimasto alla segreteria del PSI 100 giorni, fino al maggio dello stesso anno, tentando, senza successo, di far fare un passo indietro agli "inquisiti" dagli incarichi politici nel PSI all'epoca di tangentopoli. Sostenne la riforma elettorale articolata sul doppio turno alla "francese" realizzando un accordo con Achille Occhetto e Carlo Vizzini. Messo in minoranza dai gruppi parlamentari del PSI si dimise dall'incarico.

Uscito dal PSI è stato tra i fondatori di Alleanza Democratica insieme a Giorgio Bogi, Ferdinando Adornato e Willer Bordon.

In occasione delle elezioni politiche del 1996 con Alleanza Democratica aderisce al progetto dell'Unione Democratica di Antonio Maccanico che al maggioritario si presenta nell'Ulivo e al proporzionale presenta liste con il Partito Popolare Italiano di Gerardo Bianco. Viene eletto alla Camera a Torino nel collegio operaio di Mirafiori ed entra nel gruppo "Popolari e Democratici - L'Ulivo".

All'inizio del 1998 lascia il gruppo (nel quale c'era una forte preponderanza della componente dei popolari ex-democristiani, egli rappresentava uno dei pochi rappresentanti dell'area laico-socialista-democratica con Maccanico e Bordon) per aderire al gruppo dei Democratici di Sinistra, partecipando nel 2007 all'atto costitutivo del PD a Firenze in occasione degli Stati Generali della Sinistra.

Successivamente è Presidente della Direzione Nazionale dei DS come coordinatore del movimento Riformatori per l'Europa, che è stata una delle componenti fondatrici dei DS. È stato deputato eletto alla Camera nel collegio di Torino-Mirafiori nel 1996 e nel 2001.

È stato candidato come capolista al Senato per i Democratici di Sinistra nelle elezioni politiche del 2006 risultando eletto in Piemonte e Lombardia. Ha optato per il collegio del Piemonte.

È stato senatore dal 2006 al 2008. Partecipa come esperto sulle questioni del lavoro e del fisco alle Commissioni di lavoro del PD.

Nella XIII legislatura (1996-2001) alla Camera dei Deputati è stato Presidente della VI Commissione Finanze e componente della Commissione bicamerale dei 30 in materia di attuazione della riforma fiscale.

Nella XIV legislatura (2001-2006), sempre alla Camera dei Deputati, è stato Capogruppo dei Democratici di Sinistra-L'Ulivo nella VI Commissione Finanze e membro della Giunta delle elezioni e della Commissione parlamentare d'inchiesta sull'affare Telekom Serbia.

Nella XV legislatura (2006-2008) è stato Presidente della VI Commissione Finanze e Tesoro del Senato.

Attività sociali e culturali[modifica | modifica wikitesto]

Autore di molte pubblicazioni, tra le quali: "Natura e funzioni delle Commissioni Interne", "Far funzionare l'Italia", "Oltre l'avventura", "La terza via del sindacato", "Il sindacato tra movimento e istituzioni", "La svolta laica", "Lo statuto dei lavoratori", "La sanità è malata", "Oltre la crisi", “Millenovecentosessantanove”, “La UIL di Italo Viglianesi”, “Viglianesi e la storia del Sindacato Riformista”. Ha scritto numerosi saggi di carattere economico, soprattutto in materia fiscale e nel settore bancario e assicurativo. Ha scritto nel 2012 la prefazione al libro di Carlo Pileri Quando volano i fenicotteri sulla storia dell'ADOC e del Movimento dei consumatori in Italia.

Incarichi recenti[modifica | modifica wikitesto]

È il Presidente e fondatore della Fondazione Bruno Buozzi (*Sito della Fondazione Bruno Buozzi),ente di ricerca e di studi politici e sociali. Recentemente ha assunto la carica di Presidente della Fondazione Pietro Nenni (http://fondazionenenni.it/), Istituto culturale di studi e ricerche politiche e sociali, sorto nel 1985. È vice presidente della Fondazione Brodolini, consigliere della Fondazione San Patrignano, membro del Consiglio Direttivo dell'Eurispes.

Insegna materie fiscali presso la Scuola di Polizia Tributaria della Guardia di Finanza dal 1995.

È socio onorario dell'associazione Libera Uscita per la depenalizzazione dell'eutanasia.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario generale della UIL Successore
Raffaele Vanni dal 30 settembre 1976 al 14 aprile 1992 Pietro Larizza
Predecessore Segretario del PSI Successore
Bettino Craxi dal febbraio 1993 al maggio 1993 Ottaviano del Turco
Controllo di autorità VIAF: (EN120728742 · ISNI: (EN0000 0000 7962 369X · SBN: IT\ICCU\CFIV\010356 · LCCN: (ENn79079505 · BNF: (FRcb122128251 (data)