Francesco De Martino

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Francesco De Martino
Francesco De Martino (1972).jpg

Segretario del Partito Socialista Italiano
Durata mandato 12 dicembre 1963 –
29 ottobre 1966
Predecessore Pietro Nenni
Successore Mauro Ferri

Durata mandato 5 luglio 1969 –
23 aprile 1970
Predecessore Mauro Ferri
Successore Giacomo Mancini

Durata mandato 14 novembre 1972 –
15 luglio 1976
Predecessore Giacomo Mancini
Successore Bettino Craxi

Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana
Durata mandato 12 dicembre 1968 –
5 agosto 1969
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Pietro Nenni
Successore Paolo Emilio Taviani

Durata mandato 27 marzo 1970 –
17 febbraio 1972
Presidente Mariano Rumor
Emilio Colombo
Predecessore Paolo Emilio Taviani
Successore Mario Tanassi

Senatore della Repubblica Italiana
Senatore a vita
Durata mandato 1º giugno 1991 –
18 novembre 2002 (95 anni)
Legislature X, XI, XII, XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
PSI, DS
Tipo nomina Nomina presidenziale di Francesco Cossiga
Sito istituzionale

Senatore della Repubblica Italiana
Durata mandato 12 luglio 1983 –
1º luglio 1987
Legislature IX
Gruppo
parlamentare
PSI
Circoscrizione Campania
Collegio Napoli III
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Durata mandato 8 maggio 1948 –
11 luglio 1983
Legislature I, II, III, IV, V, VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
Socialista
Circoscrizione Campania
Collegio Napoli
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Pd'A (1943-1946)
PSI (1946-1994)
DS (1998-2002)
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Università Università degli Studi di Napoli Federico II
Professione Docente universitario

Francesco De Martino (Napoli, 31 maggio 1907Napoli, 18 novembre 2002) è stato un giurista, politico e accademico italiano, è stato tra i massimi esponenti del socialismo italiano, più volte segretario del Partito Socialista Italiano e due volte Vicepresidente del Consiglio dei ministri nei governi Rumor e Colombo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Attività accademica[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 31 maggio 1907 a Napoli, si laurea presso la facoltà di giurisprudenza all'Università degli Studi di Napoli Federico II, dove fu allievo di Enrico De Nicola, dedicandosi alla ricerca nel campo del diritto e dell'economia romana, di cui divenne un illustre studioso noto anche all'estero.

Professore emerito di storia del diritto romano nelle Università di Messina, Bari e poi nella sua alma mater: l'Università di Napoli Federico II. Da accademico dei Lincei, pubblicò numerose opere nel campo delle istituzioni e dell'economia dell'antica Roma. Tra di esse vanno ricordate: l'imponente Storia della costituzione romana in sei volumi, tra le maggiori trattazioni romanistiche del Novecento, che fu definita da Nicholas Purcell come il più ambizioso tentativo di intraprendere un compito del genere nei nostri tempi[1], e la Storia economica di Roma antica, tradotta in tedesco[2], spagnolo[3], inglese.
A lui sono intitolati il Dipartimento di Diritto Romano, Storia e Teoria del Diritto dell'Università degli Studi di Napoli Federico II e la relativa Biblioteca.[4][5]

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Francesco De Martino nel 1995

Si iscrive nel 1943 al Partito d'Azione di stampo Antifascista, e successivamente nel 1945 confluì nel Partito Socialista Italiano.

Alle prime elezioni politiche della nuova Repubblica Italiana nel 1948 fu eletto alla Camera dei deputati con il Fronte Democratico Popolare dei comunisti e socialisti. Presto conquistò la fiducia del segretario del partito Pietro Nenni, di cui divenne vicesegretario. Nel 1959 Nenni gli affida la guida della rivista socialista Mondoperaio.[6]

Nel PSI rivestì ruoli direttivi, divenendone più volte segretario nazionale, fino al 1976. Vicepresidente del Consiglio nei governi Rumor e Colombo, nel 1971 fu il candidato delle sinistre alla presidenza della Repubblica venendo battuto da Giovanni Leone. Per lungo tempo fu il segretario nazionale del PSI.

Nel luglio 1976 fu estromesso da segretario del partito da Bettino Craxi quando il PSI alle elezioni scese per la seconda volta sotto il 10%; pochi mesi dopo il 5 aprile 1977, nel pieno degli anni di piombo venne rapito a Napoli suo figlio Guido, che rimase prigioniero per 40 giorni. Per la sua liberazione i rapitori chiesero un riscatto di un miliardo di lire che venne raccolto con una colletta. Guido venne liberato il 15 maggio[7].

Tuttavia, ha continuato ad essere eletto deputato al parlamento, nel gruppo socialista, ininterrottamente dal 1948 al 1983, nel 1983 fu eletto senatore su candidatura comune socialista e comunista nel collegio senatoriale napoletano di Chiaia-S. Ferdinando-Posillipo.[8] Nel 1987, ormai in netta minoranza nel contrasto con Craxi, rinunciò alla candidatura al Parlamento[8] poiché la direzione nazionale del PSI aveva deciso di non ripetere l'esperienza di candidature unitarie al Senato col PCI.

Nel 1991 fu nominato senatore a vita dall'allora presidente della Repubblica Francesco Cossiga, per aver illustrato la patria con altissimi meriti nei campi civile, letterario, scientifico. In quanto membro anagraficamente più anziano, fu presidente provvisorio del Senato nel 1992, 1994 e 1996, in occasione delle sedute inaugurali dell'XI, XII e XIII legislatura.

Negli ultimi anni si avvicinò ai post-comunisti Democratici di Sinistra e nel 2001 s'iscrisse al loro gruppo parlamentare.

De Martino muore a Napoli il 18 novembre 2002, all'età di 95 anni.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco De Martino, Storia della Costituzione romana, Napoli, 1951-1972.
  • Francesco De Martino, Storia economica di Roma antica, Firenze, La Nuova Italia, 1979-1980.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Segretario del Partito Socialista Italiano Successore Partito Socialista Italiano (1971-1978).svg
Pietro Nenni 12 dicembre 1963 – 29 ottobre 1966 Mauro Ferri I
Mauro Ferri 5 luglio 1969 – 23 aprile 1970 Giacomo Mancini II
Giacomo Mancini 14 novembre 1972 – 15 luglio 1976 Bettino Craxi III
Predecessore Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Pietro Nenni 12 dicembre 1968 – 5 agosto 1969 Paolo Emilio Taviani I
Paolo Emilio Taviani 27 marzo 1970 – 17 febbraio 1972 Carica vacante II
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