Mario Tanassi

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Mario Tanassi
Mario Tanassi.jpg

Ministro delle finanze
Durata mandato 14 marzo 1974 –
23 novembre 1974
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Emilio Colombo
Successore Bruno Visentini

Vicepresidente del Consiglio dei ministri
Durata mandato 26 giugno 1972 –
7 luglio 1973
Presidente Giulio Andreotti
Predecessore carica vacante
Successore carica vacante

Ministro della difesa
Durata mandato 27 marzo 1970 –
17 febbraio 1972
Presidente Mariano Rumor,
Emilio Colombo
Predecessore Luigi Gui
Successore Franco Restivo

Durata mandato 26 giugno 1972 –
14 marzo 1974
Presidente Giulio Andreotti,
Mariano Rumor
Predecessore Franco Restivo
Successore Giulio Andreotti

Ministro dell'industria, commercio e artigianato
Durata mandato 12 dicembre 1968 –
5 agosto 1969
Presidente Mariano Rumor
Predecessore Giulio Andreotti
Successore Domenico Magrì

Segretario del Partito Socialista Democratico Italiano
Durata mandato 1964 –
1968
Predecessore Giuseppe Saragat
Successore Mauro Ferri

Durata mandato 1972 –
1972
Predecessore Mauro Ferri
Successore Flavio Orlandi

Durata mandato 1975 –
1976
Predecessore Flavio Orlandi
Successore Giuseppe Saragat

Segretario del Partito Socialista Italiano
insieme a Francesco De Martino
Durata mandato 1966 –
1968
Predecessore Francesco De Martino
Successore Mauro Ferri

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature IV, V, VI, VII Legislatura
Gruppo
parlamentare
PSDI
Circoscrizione Lazio
Collegio Roma
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Partito Socialista Democratico Italiano
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Pubblicista

Mario Tanassi (Ururi, 17 marzo 1916Roma, 5 maggio 2007) è stato un politico italiano, più volte Ministro della Repubblica. Nel 1979 fu condannato dalla Corte Costituzionale per corruzione.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Di orientamento riformista, divenne socialdemocratico. Fu brevemente co-segretario assieme a Francesco De Martino del Partito Socialista Unificato. Fu capogruppo del gruppo parlamentare del Partito Socialista Democratico Italiano dal 1º gennaio 1966 al 17 novembre dello stesso anno, nella quarta legislatura. Fu per la prima volta ministro della difesa nella quinta legislatura, all'interno del secondo governo Rumor (del 1970), basato sull'alleanza tripartita DC-PSI-PSDI.

Nuovamente ministro della Difesa nel 1972 e al contempo vicepresidente del Consiglio, nella sesta legislatura, con il secondo governo Andreotti, sostenuto dalla coalizione DC-PLI-PSDI ed ancora ministro della Difesa nel quarto governo Rumor (quadripartito DC-PRI-PSI-PSDI). Nel giugno del 1975 divenne segretario del PSDI al posto di Flavio Orlandi venendo coinvolto poco tempo dopo all'interno dello scandalo Lockheed insieme a Mariano Rumor e Luigi Gui, e perdendo così la segreteria socialdemocratica.

Condanna per corruzione[modifica | modifica wikitesto]

Mario Tanassi fu accusato di aver ricevuto una somma di denaro dalla società statunitense Lockheed Corporation per favorire l'acquisto di 14 aerei da trasporto Hercules C-130 da parte dell'Aeronautica Militare italiana. Gli ufficiali dell'Aeronautica Militare che avevano valutato l'aereo lo avevano giudicato eccessivamente costoso e inadatto alla difesa. La Compagnia Lockheed aveva pattuito con la Tezorefo e la Com.EI., intermediarie dei pagamenti[1], di versare le somme in tre rate: la prima rata al momento di una lettera di intenti del Ministro Mario Tanassi, la seconda rata al momento del contratto di vendita degli aerei, la terza rata al momento della registrazione del contratto stesso.

La Lockheed aveva depositato in Italia, a favore dei destinatari di conti all'estero (Svizzera e Stati Uniti), circa 2.000.000 dollari, dei quali 50.000 dollari al deputato Tanassi, quale compenso per un aumento del prezzo della fornitura con lui concertato nel dicembre 1970, 78.000 dollari ad alcuni membri della squadra del precedente Ministro Gui, i quali, passati al Ministero del Tesoro, avrebbero dovuto correggere il contratto di vendita, mentre l'ingente ammontare residuo di più dell'85% era stato destinato ai partiti dei due Ministri della difesa succedutisi al Governo in quel periodo[2].

Rinviato a giudizio nel 1977, in quanto ministro venne giudicato dalla Corte Costituzionale in composizione integrata, che lo riconobbe colpevole di corruzione da parte della società Lockheed, per atti contrari ai doveri d'ufficio e lo condannò a due anni e mesi quattro di reclusione.

Tanassi scontò quattro mesi di carcere[3]. Fu il primo ex-ministro ad andare in prigione.

La decadenza dal seggio parlamentare, pure comminatagli direttamente dalla sentenza di condanna, fu ratificata da un voto della Camera dei deputati tredici giorni dopo la pronuncia della Corte costituzionale[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cancelliere e Tesoriere dell'Ordine militare d'Italia
— Dal 27 marzo 1970 al 17 febbraio 1972 e dal 26 luglio 1972 al 14 marzo 1974

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ scandalo Lockheed. Il Viandante. anno 1970.
  2. ^ Sentenza Lockheed. Corte Costituzionale. 1º marzo 1979.
  3. ^ Sentenza Lockeed. Consulta Online.
  4. ^ Giampiero Buonomo, I paradossi dell'autodichia, Mondoperaio, n. 4/2017, p. 48.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro delle finanze della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Emilio Colombo 14 marzo 1974 - 23 novembre 1974 Bruno Visentini
Predecessore Vicepresidente del Consiglio dei ministri della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
carica vacante 26 giugno 1972 - 7 luglio 1973 carica vacante
Predecessore Ministro della difesa della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Luigi Gui 27 marzo 1970 - 17 febbraio 1972 Franco Restivo I
Franco Restivo 26 giugno 1972 - 14 marzo 1974 Giulio Andreotti II
Predecessore Ministro dell'industria, commercio e artigianato della Repubblica Italiana Successore Emblem of Italy.svg
Giulio Andreotti 12 dicembre 1968 - 5 agosto 1969 Domenico Magrì
Predecessore Segretario del Partito Socialista Democratico Italiano Successore Partito Socialdemocratico.svg
Giuseppe Saragat 1964 - 1968 Mauro Ferri I
Mauro Ferri 1972 - 1972 Flavio Orlandi II
Flavio Orlandi 1975 - 1976 Giuseppe Saragat III
Predecessore Segretario del Partito Socialista Italiano
insieme a Francesco De Martino
Successore Partito Socialista Italiano (1985-1990).svg
Francesco De Martino 1966 - 1968 Mauro Ferri
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