Gianni Francesco Mattioli

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Gianni Francesco Mattioli
Gianni mattioli.jpg

Ministro per le politiche comunitarie
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Patrizia Toia
Successore Rocco Buttiglione

Sottosegretario di stato Ministero dei Lavori Pubblici
Durata mandato 17 maggio 1996 –
21 ottobre 1998

Dati generali
Partito politico FdV (1987-1994, 1996-2009)
AD (1994-1996)
SEL (dal 2009)
on. Gianni Mattioli
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Genova
Data nascita 29 gennaio 1940
Titolo di studio laurea in fisica
Professione docente universitario
Partito Verdi
Legislatura X, XI, XII e XIII
Gruppo Federazione dei Verdi
Circoscrizione Lombardia e Emilia Romagna
Collegio Milano (X e XI Legislatura), Rimini-Riccione (XII e XII)
Pagina istituzionale

Gianni Francesco Mattioli (Genova, 29 gennaio 1940) è un politico e fisico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Carriera accademica[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in fisica nel 1964 con una tesi sulla diffusione delle particelle ad alta energia, nel 1973 divenne docente della stessa materia presso l'Università La Sapienza di Roma, conducendo ricerche nel campo della meccanica quantistica e della meccanica razionale.

Nel 1978 fondò il "Comitato per il Controllo delle Scelte Energetiche", insieme a Massimo Scalia e altri tra cui il giovane Ermete Realacci, Gianni Silvestrini (Comitato Siciliano), Stefano Gazziano e altri che sarebbero diventati protagonisti delle vicende politiche antinucleari e ambientaliste.

Ha iniziato il suo impegno antinucleare nel Movimento Internazionale di Riconciliazione di Roma. Nel 1981 fondò la rivista Quale energia?, di cui fu direttore per sei anni.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1987 venne eletto deputato nazionale tra le file della Federazione dei Verdi; dei Verdi fu anche presidente dal 1988 al 1992.

Rieletto deputato alla Camera dopo le elezioni politiche del 1992, divenne vicepresidente della commissione parlamentare per l'ambiente, il territorio ed i lavori pubblici. Nel 1994, essendo addirittura eletto con le liste del Partito Democratico della Sinistra, si avvicinò al Movimento dei Cristiano Sociali e ad Alleanza Democratica, salvo poi tornare ad essere parlamentare dei Verdi nel 1996.

Infatti, non appena eletto in quell'anno, fu nominato sottosegretario ai lavori pubblici nel primo governo Prodi e in quegli anni entrò nel comitato esecutivo di Legambiente. Nel 2000, durante la formazione del secondo governo Amato ebbe l'opportunità di diventare Ministro delle politiche europee dopo che un suo collega di partito, Edo Ronchi, aveva rifiutato tale incarico.

Dal 20 dicembre 2009 è nel coordinamento nazionale e poi responsabile delle politiche ambientali per Sinistra Ecologia Libertà.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
«Di iniziativa del Presidente della Repubblica»
— 11 giugno 2001[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sito web del Quirinale: dettaglio decorato.
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