Patrizia Toia

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Patrizia Toia
Patrizia Toia, Italy-MIP-Europaparlament-by-Leila-Paul-1.jpg
Patrizia Toia nel 2014

Capodelegazione del PD al Parlamento europeo
In carica
Inizio mandato 22 luglio 2014
Predecessore David Sassoli

Ministro per i rapporti con il Parlamento
Durata mandato 25 aprile 2000 –
11 giugno 2001
Presidente Giuliano Amato
Predecessore Agazio Loiero
Successore Carlo Giovanardi

Ministro per le Politiche Comunitarie
Durata mandato 22 dicembre 1999 –
25 aprile 2000
Presidente Massimo D'Alema
Predecessore Enrico Letta
Successore Gianni Francesco Mattioli

Senatore della Repubblica Italiana
Legislature XIII, XIV
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Italiano
Coalizione L'Ulivo
Circoscrizione Lombardia
Collegio 12-Cinisello Balsamo
Incarichi parlamentari
membro 6ª Commissione permanente (Finanze e tesoro):
Sito istituzionale

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XII
Gruppo
parlamentare
Partito Popolare Italiano
Circoscrizione Lombardia 1
Sito istituzionale

Eurodeputato
Legislature VI, VII, VIII
Gruppo
parlamentare
ALDE (VI), S&D (VII) (VIII)
Coalizione PSE (VII) (VIII)
Circoscrizione Italia nord-occidentale
Incarichi parlamentari
Vicepresidente della Commissione Industria, ricerca ed energia
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico PD (dal 2007)
In precedenza:
PPI (fino al 2002)
La Margherita (2002-07)
Titolo di studio Laurea in scienze politiche
Professione Dirigente della Pubblica Amministrazione

Patrizia Toia (Pogliano Milanese, 17 marzo 1950) è una politica italiana, deputata al Parlamento europeo dal 2004.

Studi e carriera dirigenziale[modifica | modifica wikitesto]

Diplomata al Liceo Classico di Legnano (Lombardia) e laureata in scienze politiche all'Università Statale di Milano, si specializza in Pianificazione Strategica all'Università Bocconi e in seguito lavora come dirigente del Servizio Programmazione della Regione Lombardia.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Intraprende la carriera politica nella Democrazia Cristiana, assumendo le cariche di consigliere comunale di Vanzago (Lombardia), consigliere e assessore regionale della Lombardia, con incarichi di giunta in diversi periodi: Assessore al Coordinamento per i Servizi Sociali, Assessore alla Sanità, Assessore al Bilancio. Coinvolta nel 1995 in un'inchiesta sulla spartizione politica delle ASL lombarde, fu prosciolta per l'intervenuta abolizione del reato di abuso d'ufficio non patrimoniale.

Deputata PPI e Senatrice Margherita (1996-2004)[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1995 e il 1996 è stata deputata alla Camera per il Partito Popolare Italiano.

Nel 1996 viene eletta senatrice della Repubblica (collegio 12 - Cinisello) ed è prima sottosegretario agli Affari esteri nei governi Prodi e D'Alema (con delega per i Diritti Umani, per i Rapporti con le Nazioni Unite, per le Relazioni culturali all'estero, per America Latina, Asia e Oceania, per l'Immigrazione e gli italiani all'estero) e in seguito ministro senza portafoglio per le Politiche comunitarie (governo D'Alema II) e per i Rapporti col Parlamento (governo Amato II)

È rieletta senatrice nella regione Lombardia nel 2001. Nel 2002 ha aderito alla Margherita, di cui ha svolto il ruolo di coordinatrice nella provincia di Milano.

Europarlamentare Uniti nell'Ulivo (ALDE)[modifica | modifica wikitesto]

Deputata del Parlamento europeo, eletta nel 2004 per la lista di Uniti nell'Ulivo nella circoscrizione nord-ovest, ricevendo 113 000 preferenze. In questa legislatura è stata iscritta al gruppo parlamentare dell'Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa (ALDE), di cui è vicepresidente.

È membro della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Commissione per l'occupazione e gli affari sociali; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Cile; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Messico. Ha scritto e portato all'approvazione del Parlamento europeo il 19 febbraio 2009 il suo Rapporto di Iniziativa sull'Economia sociale di mercato per un maggiore riconoscimento culturale e giuridico di tutte le realtà del mondo associativo, delle imprese sociali, delle cooperative, delle fondazioni e delle mutue.

Ai referendum abrogativi del 2005 in Italia dichiara di astenersi "per dire no"[1], in conformità con le indicazioni di voto della CEI volte a far fallire il referendum per mancanza di quorum, come poi avvenuto.

Il 23 maggio 2007 fu designata tra i 45 membri del Comitato nazionale per il Partito Democratico, partito del quale è tuttora esponente. Alle elezioni primarie del 2009 del PD ha sostenuto la candidatura del segretario uscente Dario Franceschini.

Eurodeputata PD (S&D)[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2009 è riconfermata parlamentare europea eletta nelle liste del Partito Democratico e facente parte del Gruppo dell'Alleanza Progressista dei Socialisti e dei Democratici al Parlamento europeo (S&D) di cui è vicecapogruppo. Vicepresidente della Commissione per l'Industria, la Ricerca e l'Energia. Componente della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE; membro sostituto della Commissione per lo sviluppo e la Delegazione per le relazioni con il Mercosur.

Nel 2013 si astiene nella votazione sul Rapporto Estrela sui diritti sessuali e riproduttivi, con altri 6 europarlamenti PD, in dissenso rispetto alle indicazioni di voto del gruppo parlamentare S&D, facendo così passare una mozione delle destre (PPE, ECR, EFD)[2], in quanto "non c'era motivo di votare contro" alla mozione del PPE[3]

Nel 2014 si candida alle Elezioni europee con il PD nella circoscrizione del Nord-Ovest e alle elezioni del 25 maggio risulta di nuovo eletta, con 87.135 preferenze essendo la quarta eletta nella Circoscrizione Nord -Ovest per il Pd.[4]

Il 22 luglio 2014 viene eletta con 19 voti capodelegazione al Parlamento europeo del PD, che, con 31 eurodeputati, è la maggiore forza politica all'interno del gruppo europeo S&D. Tale scelta ha suscitato qualche dissenso nelle frange più estreme del partito, che contestano il sostegno degli eurodeputati vicini a Civati alla Toia, che è contraria al cosiddetto "matrimonio tra persone dello stesso sesso".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Ministro per le politiche comunitarie Successore Emblem of Italy.svg
Enrico Letta 22 dicembre 1999 - 25 aprile 2000 Gianni Francesco Mattioli
Predecessore Ministro per i Rapporti con il Parlamento Successore Emblem of Italy.svg
Agazio Loiero 25 aprile 2000 - 11 giugno 2001 Carlo Giovanardi