Conferenza Episcopale Italiana

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L'immagine rappresenta la suddivisione delle province ecclesiastiche in territorio italiano.

La Conferenza Episcopale Italiana (CEI) è l'assemblea permanente dei vescovi italiani. Dal 24 maggio 2017 è presieduta dal cardinale Gualtiero Bassetti, arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

La Cei nasce a Firenze l'8 gennaio 1952 sotto forma di assemblea dei presidenti delle conferenze episcopali delle regioni conciliari italiane. A differenza delle conferenze episcopali degli altri Paesi, quella italiana è l'unica[1] il cui presidente non viene eletto dai membri ma è nominato personalmente dal papa in qualità di primate d'Italia sulla base di una terna presentata dall'assemblea.[2]

Le Conferenze Episcopali nazionali furono organi fortemente voluti dal Cardinale Giuseppe Siri, Principe arcivescovo di Genova[3] per quaranta anni, uno dei massimi esperti di tomismo a livello mondiale. Lo stesso Siri fu uno dei primi e più longevi Presidenti di tale organo, in carica dal 12 ottobre 1959 al 1965.

È un organismo che assume rilievo particolare nei rapporti tra lo Stato italiano e la Chiesa cattolica, ovvero nei rapporti tra politici membri delle istituzioni italiane e vescovi cattolici italiani. La Cei opera come una persona giuridica (pubblica) avente sede in Roma i cui membri di diritto sono gli arcivescovi e i vescovi, di qualsiasi rito, delle diocesi e delle altre chiese cattoliche particolari italiane, i vescovi coadiutori ed ausiliari nonché i vescovi titolari che dal Vaticano o dalla stessa Cei hanno ricevuto uno speciale ufficio stabile a livello nazionale.

La CEI è articolata in conferenze episcopali regionali che dipendono da quella nazionale, e fa parte del Consiglio europeo delle Conferenze episcopali. Suoi compiti specifici sono:

  • studiare i problemi che interessano la vita della Chiesa cattolica in Italia;
  • dare orientamento nel campo dottrinale e pastorale;
  • mantenere i rapporti con le pubbliche autorità dello Stato italiano.

Per quanto riguarda il terzo punto, è interessante notare che il concordato tra Italia e Vaticano ha affidato alla Cei il compito di gestire direttamente i termini dell'accordo (v. ad esempio l'art. 13, n. 2); poiché l'attuazione di numerose norme è rinviata a intese successive tra le parti, è previsto che i rapporti relativi si instaurino tra autorità governative e Conferenza episcopale (anziché, come un tempo, direttamente con il Vaticano), a conferma dell'importanza data a questo organismo particolare di governo ecclesiastico.

La CEI gestisce i fondi dell'otto per mille destinati alla Chiesa cattolica dai cittadini italiani.

Il territorio di competenza comprende Italia, San Marino e Città del Vaticano. È editore di TV2000, un'emittente televisiva autonoma, e di InBlu, network di radio. La CEI collabora inoltre con la Rai per la realizzazione del programma televisivo A sua immagine e con Mediaset per la realizzazione del programma televisivo Le frontiere dello spirito.

Consiglio episcopale permanente[modifica | modifica wikitesto]

Presidenza[modifica | modifica wikitesto]

Membri[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti delle Conferenze Episcopali Regionali[modifica | modifica wikitesto]

Presidenti delle Commissioni episcopali[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei vicepresidenti[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei vicepresidenti per l'Italia settentrionale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei vicepresidenti per l'Italia centrale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei vicepresidenti per l'Italia meridionale[modifica | modifica wikitesto]

Elenco dei segretari generali[modifica | modifica wikitesto]

Uffici e servizi pastorali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Oltre all'Italia ci sono al mondo solo altri due casi in cui i vescovi non votano per il proprio presidente. Uno è il Belgio, dove tale ruolo spetta all'arcivescovo in carica di Malines-Bruxelles e l'altro è la conferenza dei vescovi latini nei paesi arabi, presieduta "ex officio" dal patriarca latino di Gerusalemme.
  2. ^ http://chiesa.espresso.repubblica.it/articolo/1350191, Il papa conferma il suo luogotenente in Italia.
  3. ^ titolo col quale si faceva chiamare anche dai fedeli, sempre indossando la talare e l'anello del ruolo; eppure avallando, in tempo di Vaticano II, riforme in senso collegiale della Chiesa

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Conferenza Episcopale Italiana, Dalla parola alle opere. 15 anni di testimonianze del Vangelo della carità nel Terzo Mondo, su chiesacattolica.it.
  • Umberto Folena, La vera questua. Analisi critica di un'inchiesta giornalistica, Milano, Avvenire Nuova Editoriale Italiana, 2008.
  • Curzio Maltese, La questua - Quanto costa la Chiesa agli italiani, Feltrinelli, 2008. ISBN 88-07-17149-X
  • Francesco Sportelli, La Conferenza Episcopale Italiana 1952-1972, Congedo Editore, Galatina 1994
  • Francesco Sportelli, L'identità della CEI. Fra ricerca strutturale e stabilità istituzionale (1952-1972), in Vita e Pensiero, 3 (1993), pp. 186–196
  • Francesco Sportelli, I vescovi italiani al Vaticano II: il ruolo della Conferenza Episcopale Italiana, in Rivista di scienze religiose, 23 (1998), pp. 37–90
  • Paolo Gheda, Il card. Giuseppe Siri e la Conferenza Episcopale Italiana al Concilio Ecumenico Vaticano II, in «Synaxis» (2005) XXIII/3, pp. 69–104
  • Paolo Gheda, La Conferenza Episcopale Italiana e la preparazione del Concilio Vaticano II, in P. Chenaux (a cura), La PUL e la preparazione del Concilio, Atti del Convegno internazionale di studi (Città del Vaticano 27 gennaio 2000), Mursia, Roma 2001, pp. 99–119
  • Francesco Sportelli, CEI – Conferenza Episcopale Italiana, in Le diocesi d'Italia. Dizionario storico, vol. I, Le regioni ecclesiastiche, a cura di E. Guerriero, L. Mezzadri, M. Tagliaferri, Edizioni San Paolo, Cinisello Balsamo (Milano) 2007, pp. 278–286
  • Francesco Sportelli, La Cei e la collegialità italiana, in Cristiani d'Italia. Chiese,società, stato. 1861-2011, vol. II, a cura di A. Melloni, Treccani. Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma 2011, pp. 839–850

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