Derio Olivero

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Derio Olivero
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Derio Olivero.svg
Quid quaeritis
 
TitoloPinerolo
Incarichi attualiVescovo di Pinerolo (dal 2017)
 
Nato17 marzo 1961 (58 anni) a Cuneo
Ordinato presbitero12 settembre 1987
Nominato vescovo7 luglio 2017 da papa Francesco
Consacrato vescovo8 ottobre 2017 dall'arcivescovo Cesare Nosiglia
 

Derio Olivero (Cuneo, 17 marzo 1961) è un vescovo cattolico italiano, dal 7 luglio 2017 vescovo di Pinerolo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Roata Chiusani, frazione di Centallo,[1] è nato il 17 marzo 1961 a Cuneo, sede dell'omonima diocesi.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha conseguito la licenza in teologia pastorale presso la Pontificia Università Lateranense di Roma.[2]

Il 12 settembre 1987 è stato ordinato sacerdote per la diocesi di Fossano.

Nel 2012 è stato nominato vicario generale della diocesi dal vescovo Giuseppe Cavallotto e, nel 2015, è stato confermato nell'incarico dal suo successore Piero Delbosco.[2]

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 luglio 2017 papa Francesco lo ha nominato vescovo di Pinerolo. Ha ricevuto l'ordinazione episcopale l'8 ottobre nella cattedrale di Fossano dall'arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, coconsacranti i vescovi Piero Delbosco, vescovo di Cuneo e di Fossano, e Pier Giorgio Debernardi, suo predecessore a Pinerolo; ha preso possesso della diocesi il successivo 15 ottobre.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Una speranza sempre: lettere alle famiglie, articoli da Camminare insieme, Fossano, Esperienze, 2012.
  • Riprendiamoci la vita: il corpo, la felicità, la lotta, le relazioni, Cantalupa, Effatà, 2014, ISBN 978-88-6929-000-8.
  • Un sogno per camminare, La Fedeltà, 2017.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Derio Olivero nuovo vescovo di Pinerolo, su unionemonregalese.it. URL consultato il 26 dicembre 2017.
  2. ^ a b Rinunce e nomine: Rinuncia del Vescovo di Pinerolo (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va. URL consultato il 26 dicembre 2017.

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