Centallo

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Centallo
comune
Centallo – Stemma
Centallo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Piemonte-Stemma.svg Piemonte
ProvinciaProvincia di Cuneo-Stemma.png Cuneo
Amministrazione
SindacoGiuseppe Chiavassa (lista civica) dal 26-5-2014
Territorio
Coordinate44°30′N 7°35′E / 44.5°N 7.583333°E44.5; 7.583333 (Centallo)Coordinate: 44°30′N 7°35′E / 44.5°N 7.583333°E44.5; 7.583333 (Centallo)
Altitudine424 m s.l.m.
Superficie42,49 km²
Abitanti6 988[1] (30-11-2017)
Densità164,46 ab./km²
FrazioniBoschetti, Roata Chiusani, San Biagio
Comuni confinantiCastelletto Stura, Cuneo, Fossano, Montanera, Tarantasca, Villafalletto
Altre informazioni
Cod. postale12044
Prefisso0171
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT004061
Cod. catastaleC466
TargaCN
Cl. sismicazona 3A (sismicità bassa)
Nome abitanticentallesi
PatronoS.S. Angeli Custodi
Giorno festivo2 ottobre
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Centallo
Centallo
Centallo – Mappa
Posizione del comune di Centallo nella provincia di Cuneo
Sito istituzionale

Centallo (Sental o Santal in piemontese) è un comune italiano di 6 988 abitanti della provincia di Cuneo in Piemonte.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio di Centallo si estende per 44 km² e confina con i comuni di Cuneo, Villafalletto, Fossano, Montanera, Castelletto Stura e Tarantasca. Si trova a 424 m sul livello del mare ed il territorio è prevalentemente pianeggiante. A ovest dell'abitato scorre il torrente Grana, mentre sul confine est scorre il fiume Stura di Demonte.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Centallo è in una posizione strategica: di antiche origini romane, fu contesa da Cuneo, da Saluzzo e dai Savoia. In epoca longobarda il territorio dipendeva dall'abbazia di San Dalmazzo di Pedona. Viene ricordata, in seguito, per la prima volta in una donazione della metà dell'XI secolo. Storie di un paese conteso tra i troppi nobili alla ricerca di un feudo, dove arriva pure il secondogenito del re d'Inghilterra. Alla fine sono i Bolleri, fedeli al re di Francia, a radicarsi a Centallo e a sopravvivervi a lungo, esattamente fino all'estinzione del loro casato . Nel sedicesimo secolo , con gli scontri sempre più presenti sul territorio dell'Italia settentrionale tra francesi e spagnoli Centallo inizia a diventare un centro strategico molto importante . E con gli assedi arriva anche la gloria poetica, tanto che Torquato Tasso, il cantore della Gerusalemme liberata, si occupa della “liberazione” di Centallo da parte delle truppe spagnole in soccorso di Cuneo e Fossano assediate dai Francesi. La parte di castello che resiste all'assedio viene definitivamente distrutta nel 1589. Da questi anni in poi Centallo è conosciuta come un importante centro agricolo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Secondo i dati Istat al 31 dicembre 2017, i cittadini stranieri residenti a Centallo sono 798[3], così suddivisi per nazionalità, elencando per le presenze più significative[4]:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Sono importanti l'agricoltura, gli allevamenti suini, gli impianti ittici resi possibili dalla presenza di canali, i mangimifici, la macellazione, i mobili e altre fabbriche presenti nel territorio. Molto rinomata è la produzione di strumenti musicali, come gli organi, sia moderni sia antichi.[5]

La coltivazione tipica centallese è il Fagiolo di Cuneo.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

[6]

  • Chiesa parrocchiale di San Giovanni Battista
  • Chiesa di San Michele
  • Chiesa di San Rocco
  • Chiesa dei Santi Sebastiano e Battista Decollato
  • Chiesa della Santissima Trinità
  • Chiesa di Santa Maria ad Nives (o Madonna degli Alteni)
  • Cappella di San Quirico
  • Cappella di San Giovanni Evangelista di rilevanza storico-artistica, nella quale si conservano affreschi del primo Cinquecento che narrano in 12 riquadri la vita del Santo.[7]
  • Cappella della Madonna dei Prati
  • Cappella di San Giuliano
  • Oratorio o Tempio della Madonna di Loreto dei Boschetti
  • Chiesa parrocchiale di San Biagio
  • Cappella di San Rocco dei Gerbidi a San Biagio
  • Cappella di Sant' Anna (di Boirino) a San Biagio
  • Chiesa parrocchiale di San Bernardo a Roata Chiusani
  • Oratorio o tempio di San Giovanni Battista
  • resti della chiesa di S. Colomba (un tempo priorato di San Colombano dipendente dall'abbazia di Villar San Costanzo), in località S. Colomba[8][9]

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Scuole[modifica | modifica wikitesto]

Centallo ospita le seguenti scuole:

Pubbliche[modifica | modifica wikitesto]

Paritarie[modifica | modifica wikitesto]

Biblioteche[modifica | modifica wikitesto]

  • Biblioteca Civica "Faustino Dalmazzo"

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Centallo è raggiunto dalle linee ferroviare Torino-Cuneo e Fossano-Ventimiglia.

Strade e autostrade[modifica | modifica wikitesto]

Il comune è attraversato dalla Strada Regionale 20 del Colle di Tenda e dalla Strada statale 231 di Santa Vittoria. Il capoluogo si trova a 8 km dall'uscita Cuneo Centro dell'autostrada A33 Asti-Cuneo.

Autobus[modifica | modifica wikitesto]

  • linea 8 (Conurbazione di Cuneo) - percorso: Cuneo Cap. Stazione FS - P. Torino - Madonna dell'Olmo - via Torino - Centallo Cap.

In questo modo, il comune è collegato alla città di Cuneo, così da permettere ai cittadini l'accesso agli altri collegamenti offerti dal trasporto pubblico, urbano ed extraurbano, e alla Stazione di Cuneo. Inoltre, in periodo scolastico è attivo un servizio bus di collegamento per l'Istituto Alberghiero di Dronero (linea 188).

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Centallo dista 5 chilometri dall'Aeroporto internazionale di Cuneo-Levaldigi

Distanze da altri centri principali[modifica | modifica wikitesto]

13 km da Fossano;

15 km da Cuneo;

82 km da Torino.

Ricorrenze[modifica | modifica wikitesto]

Santo patrono[modifica | modifica wikitesto]

Santissimi Angeli Custodi il 2 ottobre.

Feste e fiere[modifica | modifica wikitesto]

  • Festa patronale Ss. Angeli Custodi la seconda domenica di ottobre.
  • Sagra biennale del Fagiolo e del Peperone nel mese di settembre.
  • Festa di Sant'Isidoro la seconda domenica di maggio.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
14 giugno 1999 14 giugno 2004 Luigi Dalmasso Lista civica Sindaco [10]
14 giugno 2004 8 giugno 2009 Antonio Panero Lista civica Sindaco [11]
8 giugno 2009 26 maggio 2014 Antonio Panero Lista civica Sindaco [12]
26 maggio 2014 in carica Giuseppe Chiavassa Lista civica Sindaco [13]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio della città è l'A.S.D.G Centallo che milita nel campionato di Eccellenza.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2017.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ Dato Istat al 31/12/2017, su demo.istat.it. URL consultato il 22 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 6 agosto 2017).
  4. ^ Dati superiori alle 20 unità
  5. ^ Atlante cartografico dell'artigianato, vol. 1, Roma, A.C.I., 1985, p. 6.
  6. ^ Parrocchie e chiese di Centallo su ParrocchieMap.it
  7. ^ Piemonte Italia - Centallo e Fossano: percorsi d'arte tra restauri e riscoperte Archiviato il 1º aprile 2012 in Internet Archive.
  8. ^ Risultati della ricerca nell'archivio chiese, su fondazione-isper.eu. URL consultato il 19 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 5 giugno 2015).
  9. ^ Goffredo Casalis e G. Maspero, Dizionario geografico, storico, statistico, commerciale degli stati di S.M. il re di Sardegna, vol. 8, 1841, p. 373.
  10. ^ Elezioni del 13 giugno 1999, su amministratori.interno.it.
  11. ^ Elezioni del 13 giugno 2004, su amministratori.interno.it.
  12. ^ Elezioni del 7 giugno 2009, su amministratori.interno.it.
  13. ^ Elezioni del 25 maggio 2014, su elezioni.interno.it.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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