Michele Seccia

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Michele Seccia
arcivescovo della Chiesa cattolica
Seccia.jpg
Coat of arms of Michele Seccia (Lecce).svg
Adiutor gaudii vestri
 
TitoloLecce
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato6 giugno 1951 (68 anni) a Barletta
Ordinato presbitero26 novembre 1977
Nominato vescovo20 giugno 1997 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo8 settembre 1997 dall'arcivescovo Francesco Colasuonno (poi cardinale)
Elevato arcivescovo29 settembre 2017 da papa Francesco
 

Michele Seccia (Barletta, 6 giugno 1951) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 29 settembre 2017 arcivescovo metropolita di Lecce.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Michele Seccia è nato il 6 giugno 1951 a Barletta.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha studiato nel seminario diocesano di Bisceglie e poi nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta, in seguito ha conseguito il baccalaureato in filosofia e teologia presso la Pontificia Università Gregoriana, la laurea in filosofia presso l'Università "La Sapienza" di Roma ed ha ottenuto la licenza in teologia morale presso l'"Alfonsianum".

È stato ordinato sacerdote il 26 novembre 1977 per l'Arcidiocesi di Barletta. Nello stesso anno è stato nominato viceparroco della parrocchia dello "Spirito Santo", di cui è divenuto parroco dal 1985 al 1992. Fino al 1982 è stato direttore dell'Ufficio catechistico.

Nel 1978 è stato nominato docente di teologia morale all'Istituto superiore di scienze religiose e ha insegnato religione e filosofia nei licei statali. Dal 1987 al 1997 è stato vicario generale dell'arcidiocesi di Trani-Barletta-Bisceglie.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

L'8 settembre 1997 viene nominato vescovo da papa Giovanni Paolo II alla giovane età di 46 anni diventando vescovo di San Severo.

Il 24 giugno 2006 è stato trasferito alla diocesi di Teramo-Atri, iniziando il suo ministero nella diocesi abruzzese l'8 settembre 2006, quindi nel nono anniversario della sua ordinazione episcopale. Grande è stato il suo impegno dopo il terremoto del 2009 che colpì anche la sua diocesi. Numerosi i suoi appelli alle istituzioni per ottenere le dovute attenzioni per aiutare i cittadini abruzzesi colpiti e per rendere di nuovo agibili i monumenti e le chiese della città danneggiati.[1]

Il 29 settembre 2017, giorno del suo onomastico, è stata annunciata la sua nomina ad arcivescovo metropolita di Lecce.[2] Ha preso possesso dell'arcidiocesi il 2 dicembre 2017 alla presenza del cardinale Salvatore De Giorgi.[3] La giornata di ingresso nell'arcidiocesi lo ha visto dapprima incontrare i poveri presso la "Casa della carità", poi salutare i giovani di Lecce in piazzetta Santa Chiara, luogo simbolo della movida del capoluogo salentino, quindi, accompagnato in corteo dagli stessi giovani, ha raggiunto il municipio in piazza Sant'Oronzo per il saluto al sindaco della città, al presidente della provincia e a tutte le autorità locali. Subito dopo l'incontro con il clero diocesano e religioso nella Chiesa di Sant'Irene, la solenne processione verso piazza Duomo lo ha introdotto nella cattedrale per la solenne concelebrazione di presa possesso dell'arcidiocesi.[4]

L'8 settembre 2018, nel XXI anniversario della sua consacrazione episcopale, in una cattedrale gremita e alla presenza degli arcivescovi e vescovi della provincia ecclesiastica salentina, il nunzio apostolico in Italia Emil Paul Tscherring gli ha imposto il pallio.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Stemma da vescovo

Nello stemma sono presenti:

  • una stella, che raffigura Maria;
  • una casa ed il mare, che indicano la città natale dell'arcivescovo, Barletta, posta sul mare Adriatico;
  • due ali, che rappresentano gli angeli.

Onorificenze della Santa Sede[modifica | modifica wikitesto]

Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]