Franco Agostinelli

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Franco Agostinelli
vescovo della Chiesa cattolica
Franco Agostinelli Vescovo di prato 2017.jpg
Mons. Agostinelli nel 2017.
Coat of arms of Franco Agostinelli.svg
In verbo tuo
 
TitoloPrato
Incarichi attualiVescovo di Prato (dal 2012)
Incarichi ricopertiVescovo di Grosseto (2001-2012)
 
Nato1º gennaio 1944 (75 anni) ad Arezzo
Ordinato presbitero9 giugno 1968 dal vescovo Telesforo Giovanni Cioli, O.Carm.
Nominato vescovo17 novembre 2001 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 2002 da papa Giovanni Paolo II
 

Franco Agostinelli (Arezzo, 1º gennaio 1944) è un vescovo cattolico italiano, dal 29 settembre 2012 vescovo di Prato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Arezzo, città capoluogo di provincia e sede vescovile, il 1º gennaio 1944.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studia presso il seminario di Arezzo.

Il 9 giugno 1968 è ordinato presbitero, nella cattedrale dei Santi Pietro e Donato ad Arezzo, dal vescovo Telesforo Giovanni Cioli[1].

Conseguita la laurea in teologia alla Pontificia Università Lateranense, continua gli studi presso la Pontificia accademia alfonsiana a Roma.

Ricopre dapprima l'incarico di vicario coadiutore della cattedrale e poi quello di parroco della parrocchia del Sacro Cuore, quindi, dal 1984, come vicario episcopale della Pastorale e direttore dell'Ufficio catechistico.

Rettore del seminario vescovile dal 1992 al 1994, nel 1997 è poi nominato vicario generale della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro dal vescovo Flavio Roberto Carraro e confermato nell'ufficio nel 1999 dal successore Gualtiero Bassetti.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Grosseto[2]; succede al dimissionario Giacomo Babini. Il 6 gennaio 2002 riceve l'ordinazione episcopale, nella basilica di San Pietro in Vaticano, per imposizione delle mani dello stesso pontefice, coconsacranti gli arcivescovi Leonardo Sandri e Robert Sarah (poi entrambi cardinali). Il 3 febbraio successivo prende possesso della diocesi, nella cattedrale di Grosseto.

Come vescovo grossetano effettua la visita pastorale della diocesi, tra il 2005 e il 2008, e indice il sinodo diocesano nel 2009[3]. Nel 2006 istituisce in città la parrocchia dedicata alla beata Teresa di Calcutta nel neo-costituito quartiere della Cittadella[4].

Durante la visita pastorale, nell'ottobre 2007 è coinvolto per alcuni giorni in un vivace dibattito sulla stampa nazionale italiana. Visitando la parrocchia del quartiere grossetano Barbanella si sarebbe recato a fare visita anche al comitato locale dell'Arcigay: è infatti sua abitudine premurarsi di visitare tutte le realtà sociali, ecclesiali e non ecclesiali, cattoliche e non cattoliche che si trovano sul territorio oggetto della sua visita pastorale[5]. L'Arcigay interpreta la visita come un avallo alle associazioni omosessuali da parte di un vescovo cattolico[6]. All'incontro si era recato a Grosseto il presidente dell'associazione, Aurelio Mancuso[6], ed erano presenti numerosi giornalisti. Il vescovo, vista la presenza della stampa, rinuncia alla visita, essendo stata - in sua opinione - «strumentalizzata», e fa sapere che sarebbe stata effettuata in un altro momento al di fuori di qualsiasi tentativo di distorsione politica e mediatica[7]. Agostinelli continua a dimostrare un'apertura al dialogo con il mondo omosessuale incontrando negli anni altre associazioni[8]

Il 29 settembre 2012 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Prato[9]; succede a Gastone Simoni, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 25 novembre seguente prende possesso della diocesi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cinquant'anni di sacerdozio per il vescovo Agostinelli. La festa con la Chiesa di Prato, su diocesiprato.it, 23 maggio 2018. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  2. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Grosseto (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 17 novembre 2001. URL consultato il 14 gennaio 2019.
  3. ^ Franco Agostinelli, su diocesiprato.it. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  4. ^ La chiesa dedicata a Madre Teresa sarà finita nel 2018, Il Tirreno, 2 ottobre 2016. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  5. ^ Simona Poli, Grosseto, il vescovo va dall'Arcigay, La Repubblica, 17 ottobre 2007, 25. URL consultato il 20 ottobre 2009.
  6. ^ a b Grosseto. Il vescovo visita la sede di Arcigay.[collegamento interrotto], Gaynews.it, 17 ottobre 2007. URL consultato l'11 settembre 2009.
  7. ^ Gay, il vescovo diserta l'incontro. «Non voglio essere strumentalizzato», Corriere.it, 18 ottobre 2007. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  8. ^ Il vescovo a confronto col mondo gay. Due anni fa l'appuntamento del presule con l'Arcigay saltò a causa del clamore mediatico. Agostinelli ha incontrato l'Agedo e riaperto il fronte: «Parlare è importante»[collegamento interrotto], Corriere di Maremma, 30 gennaio 2011. URL consultato il 13 luglio 2013.
  9. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia del Vescovo di Prato (Italia) e nomina del successore, su press.vatican.va, 29 settembre 2012. URL consultato il 14 gennaio 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Franco Agostinelli, su Catholic-Hierarchy.org. URL consultato il 14 gennaio 2019. Modifica su Wikidata
Controllo di autoritàVIAF (EN253779334 · ISNI (EN0000 0003 7678 6057 · BAV ADV12307086