Franco Agostinelli

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Franco Agostinelli
vescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Franco Agostinelli.svg
In verbo tuo
 
TitoloPrato
Incarichi attualiVescovo di Prato (dal 2012)
Incarichi ricopertiVescovo di Grosseto (2001-2012)
 
Nato1º gennaio 1944 (74 anni) ad Arezzo
Ordinato presbitero9 giugno 1968
Nominato vescovo17 novembre 2001 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo6 gennaio 2002 da papa Giovanni Paolo II
 

Franco Agostinelli (Arezzo, 1º gennaio 1944) è un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi presso il seminario di Arezzo è stato ordinato presbitero il 9 giugno 1968 dal vescovo di Arezzo Telesforo Giovanni Cioli nella parrocchia aretina di San Marco alla Sella.

Conseguita la laurea in Teologia alla Pontificia Università Lateranense ha continuato gli studi presso l'Accademia Alfonsiana. Ha esercitato il ministero sacerdotale nella diocesi di Arezzo, prima come vicario coadiutore della cattedrale e poi come parroco della parrocchia del Sacro Cuore, quindi, dal 1984, come vicario episcopale della Pastorale e direttore dell'Ufficio catechistico. Rettore del seminario vescovile dal 1992 al 1994, nel 1997 è stato poi nominato vicario generale della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro e confermato nell'ufficio nel 1999 dal nuovo vescovo Gualtiero Bassetti.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 novembre 2001 è stato nominato vescovo di Grosseto ricevendo la consacrazione episcopale per l'imposizione delle mani di papa Giovanni Paolo II il 6 gennaio 2002 nella basilica di San Pietro. Il 3 febbraio 2002 ha preso possesso della cattedra episcopale laurenziana facendo il suo ingresso ufficiale in diocesi.

Come vescovo grossetano ha effettuato la visita pastorale della diocesi tra il 2005 e il 2008, e ha indetto il sinodo diocesano nel 2009.[1] Nel 2006 ha istituito in città la parrocchia dedicata alla beata Teresa di Calcutta nel neo-costituito quartiere della Cittadella.[2]

Durante la visita pastorale, nell'ottobre 2007 è stato coinvolto per alcuni giorni in un vivace dibattito sulla stampa nazionale italiana. Visitando la parrocchia del quartiere grossetano Barbanella si sarebbe recato a fare visita anche al comitato locale dell'Arcigay: è infatti sua abitudine premurarsi di visitare tutte le realtà sociali, ecclesiali e non ecclesiali, cattoliche e non cattoliche che si trovano sul territorio oggetto della sua visita pastorale.[3] L'Arcigay ha interpretato la visita come un avallo alle associazioni omosessuali da parte di un vescovo cattolico[4]. All'incontro si era recato a Grosseto il presidente dell'associazione, Aurelio Mancuso,[4] ed erano presenti numerosi giornalisti. Il vescovo, vista la presenza della stampa, rinunciò alla visita, essendo stata - in sua opinione - «strumentalizzata», e fece sapere che sarebbe stata effettuata in un altro momento al di fuori di qualsiasi tentativo di distorsione politica e mediatica.[5] Agostinelli ha continuato a dimostrare un'apertura al dialogo con il mondo omosessuale incontrando negli anni altre associazioni.[6]

Il 29 settembre 2012 è nominato vescovo di Prato.[1]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Franco Agostinelli, su diocesiprato.it. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  2. ^ La chiesa dedicata a Madre Teresa sarà finita nel 2018, Il Tirreno, 2 ottobre 2016. URL consultato il 12 febbraio 2018.
  3. ^ Simona Poli, Grosseto, il vescovo va dall'Arcigay, La Repubblica, 17 ottobre 2007, 25. URL consultato il 20 ottobre 2009.
  4. ^ a b Grosseto. Il vescovo visita la sede di Arcigay.[collegamento interrotto], Gaynews.it, 17 ottobre 2007. URL consultato l'11 settembre 2009.
  5. ^ Gay, il vescovo diserta l'incontro. «Non voglio essere strumentalizzato», Corriere.it, 18 ottobre 2007. URL consultato l'11 settembre 2009 (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  6. ^ Il vescovo a confronto col mondo gay. Due anni fa l'appuntamento del presule con l'Arcigay saltò a causa del clamore mediatico. Agostinelli ha incontrato l'Agedo e riaperto il fronte: «Parlare è importante»[collegamento interrotto], Corriere di Maremma, 30 gennaio 2011. URL consultato il 13 luglio 2013.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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