Giovanni Pannocchieschi d'Elci

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Giovanni Pannocchieschi d'Elci
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Grosseto
 
Natoprima metà del XV secolo
Nominato vescovo1471
Decedutonel 1488 a Grosseto
 

Giovanni Pannocchieschi d'Elci (prima metà del XV secoloGrosseto, 1488) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Membro della nobile casata senese dei conti Pannocchieschi d'Elci, venne nominato vescovo di Grosseto nel 1471.[1][2] La diocesi versava allora in condizioni finanziarie molto precarie, e la scarsa iniziativa del vescovo contribuì a deteriorarne la situazione.[2] Preferiva risiedere stabilmente presso la villa di Serravalle, dimora lasciata in eredità all'episcopio grossetano dal precedente vescovo Giovanni Agazzari, mentre a Grosseto l'amministrazione era affidata al preposto della cattedrale Jacopo Niccolai.[2] Il Niccolai denunciò la situazione economica della diocesi, così come la scarsa presenza di sacerdoti nel territorio e la mancanza di iniziativa del vescovo, direttamente a papa Sisto IV, il quale rispose prendendo a cuore la questione.[2]

Pannocchieschi d'Elci morì nel 1488 e venne sepolto nella cattedrale di Grosseto.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giovanni Antonio Pecci, Grosseto città vescovile; da Lo Stato di Siena antico e moderno (pt. V, cc. 33-192), trascrizione e cura di Mario De Gregorio e Doriano Mazzini, Società Bibliografica Toscana, 2013, p. 143.
  2. ^ a b c d e Giotto Minucci, La città di Grosseto e i suoi vescovi (498-1988), vol. 2, Firenze, Lucio Pugliese, 1988; pp. 320-332.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]