Gualtiero Bassetti

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Gualtiero Bassetti
cardinale di Santa Romana Chiesa
Gualtiero Bassetti 2015 (cropped).jpg
Coat of arms of Gualtiero Bassetti.svg
In charitate fundati
 
TitoloCardinale presbitero di Santa Cecilia
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
  • Vescovo di Massa Marittima-Piombino (1994-1998)
  • Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro (1998-2009)
  • Vicepresidente per l'Italia Centrale della Conferenza Episcopale Italiana (2009-2014)
  •  
    Nato7 aprile 1942 (76 anni) a Popolano di Marradi
    Ordinato presbitero29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit
    Nominato vescovo9 luglio 1994 da papa Giovanni Paolo II
    Consacrato vescovo8 settembre 1994 dal cardinale Silvano Piovanelli
    Elevato arcivescovo16 luglio 2009 da papa Benedetto XVI
    Creato cardinale22 febbraio 2014 da papa Francesco
     

    Gualtiero Bassetti (Popolano di Marradi, 7 aprile 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 16 luglio 2009 arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve e dal 24 maggio 2017 presidente della Conferenza Episcopale Italiana.

    Biografia[modifica | modifica wikitesto]

    Nasce a Popolano, frazione di Marradi, in provincia di Firenze e diocesi di Faenza-Modigliana, il 7 aprile 1942. A Fantino, minuscola parrocchia del vicariato e comune di Palazzuolo sul Senio, frequenta il parroco, don Giovanni Cavini, che lo sostiene negli studi della scuola media.

    Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

    Dopo le scuole medie frequenta il seminario maggiore arcivescovile di Firenze, dove compie gli studi liceali e dopo quelli teologici e filosofici.

    È ordinato presbitero il 29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit, arcivescovo metropolita di Firenze.

    Lo stesso anno è nominato viceparroco della parrocchia di San Michele a San Salvi, a Firenze. Dal 1968 presta servizio presso il seminario minore di Firenze, prima come assistente e responsabile della pastorale vocazionale e, dal 1972, come rettore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli lo nomina rettore del seminario maggiore. Nel 1990 diventa provicario generale e nel 1992 vicario generale dell'arcidiocesi di Firenze.

    Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

    Vescovo di Massa Marittima-Piombino[modifica | modifica wikitesto]

    Il 9 luglio 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Massa Marittima-Piombino; succede ad Angelo Comastri, precedentemente dimessosi per motivi di salute. Riceve l'ordinazione episcopale l'8 settembre successivo per l'imposizione delle mani del cardinale Silvano Piovanelli, arcivescovo metropolita di Firenze, coconsacranti i vescovi Antonio Bagnoli e Giovanni Bianchi, rispettivamente emeriti di Fiesole e Pescia.

    Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro[modifica | modifica wikitesto]

    Il 21 novembre 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succedendo a Flavio Roberto Carraro, precedentemente nominato vescovo di Verona. Il 6 febbraio 1999 prende possesso della diocesi.

    Il suo ministero è caratterizzato particolarmente dall'attenzione a due importanti ambiti pastorali quali le comunicazioni sociali, con lo sviluppo dell'emittente Telesandomenico, e il mondo del lavoro. Nel giugno 2008, insieme a Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, sottoscrive un documento a sostegno delle richieste dei lavoratori dello stabilimento Buitoni di Sansepolcro, che occupa 450 persone, dove si reca personalmente in visita in un momento di difficoltà legata al passaggio di proprietà.[1]

    Arcivescovo di Perugia-Città della Pieve[modifica | modifica wikitesto]

    Lo stemma di Gualtiero Bassetti, quale arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve

    Il 16 luglio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve;[2] succede a Giuseppe Chiaretti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 4 ottobre prende possesso dell'arcidiocesi. Nello stesso anno è eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Centro Italia. Il 29 giugno 2010 nella basilica di San Pietro in Vaticano riceve il pallio da papa Benedetto XVI.

    Il 16 dicembre 2013 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione per i vescovi.

    Nel concistoro del 22 febbraio 2014 lo stesso pontefice lo crea cardinale presbitero di Santa Cecilia; l'8 giugno successivo prende possesso del titolo.

    Scrive il testo dei commenti alle stazioni della Via Crucis del papa al Colosseo del 2016.[3]

    È tra i cardinali che hanno celebrato la messa tridentina dopo l'emanazione del motu proprio Summorum Pontificum del 2007.[4] Il suo modello di agire politico e sociale è Giorgio La Pira.[5]

    Presidente della Conferenza Episcopale Italiana[modifica | modifica wikitesto]

    Il 24 maggio 2017 papa Francesco lo nomina presidente della Conferenza Episcopale Italiana scegliendolo da una terna di nomi, che comprendeva anche il vescovo Franco Giulio Brambilla e il cardinale Francesco Montenegro, eletta il giorno prima dall'assemblea della CEI;[6] succede al cardinale Angelo Bagnasco.

    Stemma[modifica | modifica wikitesto]

    Coat of arms of Gualtiero Bassetti.svg

    Lo stemma scelto racchiude, nella parte sinistra, figure proprie della famiglia Bassetti e, nella parte destra, figure proprie del vescovo.

    Nella parte sinistra troviamo:

    • un castello, che raffigura l'antica nobiltà, di colore argentato, simbolo di virtù forte;
    • un angelo, che simboleggia l'amore di Dio;
    • il colore rosso, che rappresenta l'audacia e la fortezza;
    • il colore nero, che indica la stabilità e la costanza.

    Nella parte destra troviamo:

    • il Destrocherio, un braccio con in mano un'Olivo sradicato, che è simbolo dell'impegno di essere portatore della pace di Cristo;
    • una cometa dorata, che indica l'impegno nell'evangelizzazione;
    • un giglio rosso, simbolo di Firenze, che fa riferimento all'arcidiocesi in cui ha svolto il ministero sacerdotale.

    Opere[modifica | modifica wikitesto]

    • Chiesa e ministeri. Lettera pastorale. Orientamenti e prospettive in vista del ripristino nella Diocesi del diaconato permanente e degli altri ministeri istituiti. 8 settembre 1997, All'insegna del giglio, Firenze 1997
    • Signore apri le mie labbra. Lettera pastorale, Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, 2003
    • Chi perde Cristo perde tutto, in Annuncio del Vangelo e comunione. Atti del Convegno dei Cappellani militari. Assisi 2012, a cura di Giuseppina Avolio, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2012
    • Come sono belle le tue tende! Le unità pastorali: il nuovo volto di una Chiesa missionaria. Direttorio pastorale, Perugia, 2012
    • Missione e conversione pastorale. Lettera pastorale ai fedeli dell'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve alla luce della 'Evangelii gaudium' per l'avvio del processo di discernimento, purificazione e riforma, Tau, Todi 2014
    • Prefazione a: Luigi Mistò, Ti chiamo amico! I magnifici 10 del Vangelo, Monti, Saronno 2014
    • Intervento in: Le periferie dell'umano, a cura di Emanuela Belloni e Alberto Savorana, BUR saggi, Milano 2014
    • Prefazione a: Carlo Baglioni, Annali della Chiesa perugina con la successione cronologica de vescovi e la notitia de Santi, beati, servi di Dio, prelati e di altri huomini illustri nelle armi e nelle lettere che fiorirono in essa, a cura di Loredana Basili, Perugia : Congregazione dell'Oratorio di san Filippo Neri, Passignano : Aguaplano - Officina del Libro, 2014
    • Presentazione a: Mario Timio, Migranti. Volti e storie dalle periferie del mondo, Cittadella, Assisi 2014
    • Intervento in: A più voci. Dieci risposte sulla Resistenza. Perché la Resistenza non è diventata l'unica possibile ‘memoria condivisa' su cui costruire l'identità italiana? Come è possibile che la storiografia revisionista abbia avuto da noi tale diffusione? Qual è il lascito della Resistenza? Ha senso parlare di ‘tradimento' della Resistenza? Sono alcune delle domande che a settant'anni dalla Liberazione MicroMega ha rivolto ad alcuni esponenti del mondo della cultura, della letteratura, della filosofia, del diritto, della religione, in Ora e sempre Resistenza, Gruppo editoriale L'Espresso, Roma 2015 («Micromega. Le ragioni della sinistra», n. 3, 2015)
    • La gioia della carità, Marcianum, Venezia 2015

    Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

    Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

    Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

    Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme (Santa Sede)
    — Firenze, 12 settembre 2014[7]
    Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
    «Per la promozione della dignità della persona umana e del dialogo interconfessionale, per il sostegno accordato alla comunità romena e alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, contribuendo in particolar modo allo sviluppo dei rapporti tra la Romania e la Santa Sede, in occasione della ricorrenza dei 25 anni dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Stati»
    — Perugia, 12 luglio 2015[8][9]

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Controllo di autoritàVIAF (EN213261909 · SBN IT\ICCU\CFIV\183954 · GND (DE1118762622