Gualtiero Bassetti

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Gualtiero Bassetti
cardinale di Santa Romana Chiesa
Coat of arms of Gualtiero Bassetti.svg
In charitate fundati
Titolo Cardinale presbitero di Santa Cecilia
Incarichi attuali Arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve
Incarichi ricoperti Vescovo di Massa Marittima-Piombino
Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Vicepresidente per l'Italia Centrale della Conferenza Episcopale Italiana
Nato 7 aprile 1942 (74 anni) a Popolano di Marradi
Ordinato presbitero 29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit
Nominato vescovo 9 luglio 1994 da papa Giovanni Paolo II (poi santo)
Consacrato vescovo 8 settembre 1994 dal cardinale Silvano Piovanelli
Elevato arcivescovo 16 luglio 2009 da papa Benedetto XVI
Creato cardinale 22 febbraio 2014 da papa Francesco, S.J.

Gualtiero Bassetti (Popolano di Marradi, 7 aprile 1942) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 16 luglio 2009 arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Popolano, frazione di Marradi, in provincia di Firenze e diocesi di Faenza-Modigliana, il 7 aprile 1942. A Fantino, minuscola parrocchia del vicariato e comune di Palazzuolo sul Senio, frequenta il parroco, don Giovanni Cavini, che lo sostiene negli studi della scuola media.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le scuole medie frequenta il seminario maggiore arcivescovile di Firenze, dove compie gli studi liceali e dopo quelli teologici e filosofici.

È ordinato presbitero il 29 giugno 1966 dal cardinale Ermenegildo Florit, arcivescovo metropolita di Firenze.

Lo stesso anno è nominato viceparroco della parrocchia di San Michele a San Salvi, a Firenze. Dal 1968 presta servizio presso il seminario minore di Firenze, prima come assistente e responsabile della pastorale vocazionale e, dal 1972, come rettore. Nel 1979 il cardinale Giovanni Benelli lo nomina rettore del seminario maggiore. Nel 1990 diventa provicario generale e nel 1992 vicario generale dell'arcidiocesi di Firenze.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 luglio 1994 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Massa Marittima-Piombino; succede ad Angelo Comastri; precedentemente dimessosi per motivi di salute. Riceve l'ordinazione episcopale l'8 settembre successivo per l'imposizione delle mani del cardinale Silvano Piovanelli, coconsacranti i vescovi Antonio Bagnoli e Giovanni Bianchi.

Il 21 novembre 1998 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, succede a Flavio Roberto Carraro, precedentemente nominato vescovo di Verona. Il 6 febbraio 1999 prende possesso della diocesi.

Il suo ministero è caratterizzato particolarmente dall'attenzione a due importanti ambiti pastorali quali le comunicazioni sociali, con lo sviluppo dell'emittente Telesandomenico, e il mondo del lavoro. Nel giugno 2008, insieme a Domenico Cancian, vescovo di Città di Castello, sottoscrive un documento a sostegno delle richieste dei lavoratori dello stabilimento Buitoni di Sansepolcro, che occupa 450 persone, dove si reca personalmente in visita in un momento di difficoltà legata al passaggio di proprietà[1].

Il 16 luglio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve[2]; succede a Giuseppe Chiaretti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 4 ottobre prende possesso dell'arcidiocesi. Nello stesso anno è eletto vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Centro Italia. Il 29 giugno 2010 nella basilica di San Pietro in Vaticano riceve il pallio da papa Benedetto XVI.

Il 16 dicembre 2013 papa Francesco lo nomina membro della Congregazione per i vescovi.

Nel concistoro del 22 febbraio 2014 lo stesso pontefice lo crea cardinale presbitero di Santa Cecilia; l'8 giugno successivo prende possesso del titolo.

Scrive il testo dei commenti alle stazioni della Via Crucis del papa al Colosseo del 2016[3].

È tra i cardinali che hanno celebrato la messa tridentina dopo l'emanazione del motu proprio Summorum Pontificum del 2007[4].

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa e ministeri. Lettera pastorale. Orientamenti e prospettive in vista del ripristino nella Diocesi del diaconato permanente e degli altri ministeri istituiti. 8 settembre 1997, All'insegna del giglio, Firenze 1997
  • Signore apri le mie labbra. Lettera pastorale, Diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, 2003
  • Chi perde Cristo perde tutto, in Annuncio del Vangelo e comunione. Atti del Convegno dei Cappellani militari. Assisi 2012, a cura di Giuseppina Avolio, San Paolo, Cinisello Balsamo (MI) 2012
  • Come sono belle le tue tende! Le unità pastorali: il nuovo volto di una Chiesa missionaria. Direttorio pastorale, Perugia, 2012
  • Missione e conversione pastorale. Lettera pastorale ai fedeli dell'Arcidiocesi di Perugia-Città della Pieve alla luce della 'Evangelii gaudium' per l'avvio del processo di discernimento, purificazione e riforma, Tau, Todi 2014
  • Prefazione a: Luigi Mistò, Ti chiamo amico! I magnifici 10 del Vangelo, Monti, Saronno 2014
  • Intervento in: Le periferie dell'umano, a cura di Emanuela Belloni e Alberto Savorana, BUR saggi, Milano 2014
  • Prefazione a: Carlo Baglioni, Annali della Chiesa perugina con la successione cronologica de vescovi e la notitia de Santi, beati, servi di Dio, prelati e di altri huomini illustri nelle armi e nelle lettere che fiorirono in essa, a cura di Loredana Basili, Perugia : Congragazione dell'Oratorio di san Filippo Neri, Passignano : Aguaplano - Officina del Libro, 2014
  • Presentazione a: Mario Timio, Migranti. Volti e storie dalle periferie del mondo, Cittadella, Assisi 2014
  • Intervento in: A più voci. Dieci risposte sulla Resistenza. Perché la Resistenza non è diventata l'unica possibile ‘memoria condivisa' su cui costruire l'identità italiana? Come è possibile che la storiografia revisionista abbia avuto da noi tale diffusione? Qual è il lascito della Resistenza? Ha senso parlare di ‘tradimento' della Resistenza? Sono alcune delle domande che a settant'anni dalla Liberazione MicroMega ha rivolto ad alcuni esponenti del mondo della cultura, della letteratura, della filosofia, del diritto, della religione, in Ora e sempre Resistenza, Gruppo editoriale L'Espresso, Roma 2015 («Micromega. Le ragioni della sinistra», n. 3, 2015)
  • La gioia della carità, Marcianum, Venezia 2015

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
— Firenze, 12 settembre 2014[5]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania)
«Per la promozione della dignità della persona umana e del dialogo interconfessionale, per il sostegno accordato alla comunità romena e alla Diocesi Ortodossa Romena d’Italia, contribuendo in particolar modo allo sviluppo dei rapporti tra la Romania e la Santa Sede, in occasione della ricorrenza dei 25 anni dal ripristino delle relazioni diplomatiche tra i due Stati»
— Perugia, 12 luglio 2015[6][7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Caso Buitoni: i timori dei vescovi Bassetti e Cancian, ToscanaOggi.it, 6 giugno 2008. URL consultato il 19 gennaio 2014.
  2. ^ Rinuncia dell'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve (Italia) e nomina del successore
  3. ^ A colloquio con il cardinale Gualtiero Bassetti autore delle meditazioni per la Via crucis del Papa al Colosseo, news.va. URL consultato il 15 marzo 2016.
  4. ^ S. Messa Prelatizia in Rito Tridentino celebrata da Mons. Gualtiero Bassetti ArciVescovo Metropolita di Perugia-Città della Pieve, messatridentinaperugia.it. URL consultato il 15 marzo 2016.
  5. ^ Solenni cerimonie per l’investitura dei Cavalieri del Santo Sepolcro, bloogger.it, 15 settembre 2014. URL consultato il 30 aprile 2016.
  6. ^ Perugia: l’ambasciatore romeno presso la Santa Sede Bogdan Tataru-Cazaban ha consegnato al cardinale Gualtiero Bassetti la più alta onorificenza dello Stato di Romania, 12 luglio 2015. URL consultato il 15 luglio 2015.
  7. ^ Tabella degli insigniti (XLS), canord.presidency.ro. URL consultato il 15 luglio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Massa Marittima-Piombino Successore BishopCoA PioM.svg
Angelo Comastri 9 luglio 1994 - 21 novembre 1998 Giovanni Santucci
Predecessore Vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro Successore BishopCoA PioM.svg
Flavio Roberto Carraro, O.F.M.Cap. 21 novembre 1998 - 16 luglio 2009 Riccardo Fontana
Predecessore Arcivescovo metropolita di Perugia-Città della Pieve Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Giuseppe Chiaretti dal 16 luglio 2009 in carica
Predecessore Vicepresidente per l'Italia Centrale della Conferenza Episcopale Italiana Successore Mitra heráldica.svg
Giuseppe Chiaretti 10 novembre 2009 - 11 novembre 2014 Mario Meini
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Cecilia Successore CardinalCoA PioM.svg
Carlo Maria Martini, S.J. dal 22 febbraio 2014 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN213261909