Costantino Patrizi Naro

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Costantino Patrizi Naro
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
Nato 4 settembre 1798, Siena
Ordinato presbitero 16 giugno 1819
Nominato arcivescovo 15 dicembre 1828 da papa Leone XII
Consacrato arcivescovo 21 dicembre 1828 dal cardinale Carlo Odescalchi, S.J.
Creato cardinale 23 giugno 1834 da papa Gregorio XVI
Pubblicato cardinale 11 luglio 1836 da papa Gregorio XVI
Deceduto 17 dicembre 1876, Roma

Costantino Patrizi Naro (Siena, 4 settembre 1798Roma, 17 dicembre 1876) è stato un cardinale e arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Siena il 4 settembre 1798, Costantino Patrizi Naro era discendente di una nobile famiglia della città che già aveva vantato un cardinale, Benedetto Naro, di cui egli era pronipote. Egli ricevette il battesimo il 12 dicembre del 1798.

Frequentando il Collegio dei Protonotari di Roma ottenne la laurea in utroque iure e venne ordinato sacerdote il 16 giugno 1819, venendo poco dopo assegnato al rango di reggente del tribunale della penitenzeria apostolica. Nominato prelato domestico di Sua Santità, fu uditore del tribunale della Sacra Rota.

Eletto arcivescovo titolare di Filippi dal 15 dicembre 1828, venne consacrato il 21 dicembre di quell'anno nella chiesa di Santa Caterina da Siena a Roma per opera del cardinale Carlo Odescalchi, prefetto per la Sacra Congregazione dei vescovi e regolari, assistito da Lorenzo Mattei, patriarca titolare di Antiochia, e da Daulo Augusto Foscolo, arcivescovo di Corfù. Dal 16 gennaio 1829 sino al 2 luglio 1832 fu in carica come Nunzio apostolico in Toscana e successivamente venne nominato prefetto del palazzo apostolico.

Creato cardinale e riservato in pectore nel concistorio del 23 giugno 1834, il suo nome venne reso pubblico l'11 luglio 1836, ricevendo il 14 luglio di quell'anno la berretta cardinalizia ed il titolo di cardinale presbitero di San Silvestro in Capite dal 21 novembre.

Prefetto per la Sacra Congregazione dei Vescovi e Regolari dal 6 luglio 1839, fu vicario generale di Sua Santità per la città di Roma dal 22 dicembre 1841.

Arciprete della basilica di Santa Maria Maggiore (24 maggio 1845), partecipò al conclave del 1846 nel quale venne eletto papa Pio IX.
Optò quindi per l'ordine dei cardinali-vescovi ed occupò la sede suburbicaria di Albano dal 20 aprile 1849.
Camerlengo del Sacro Collegio dal 15 marzo 1852, rimase in carica sino al 7 marzo 1853.

Prefetto per la Sacra Congregazione dei Riti dal 27 giugno 1854, divenne segretario del Supremo Sacro Collegio per la Romana e Universale Inquisizione dal 10 ottobre 1860 sino alla morte.

Suddiacono del Sacro Collegio, divenne arciprete della basilica di San Giovanni in Laterano dal 21 settembre 1867. Optò quindi per il titolo di cardinale vescovo di Ostia e Velletri dall'8 ottobre 1870, divenendo Decano del Sacro Collegio.

Morì a Roma il 17 dicembre 1876. La sua salma venne esposta nella chiesa romana di Sant'Apollinare e venne sepolto nella cappella di famiglia nella chiesa della Natività di via Nomentana a Roma.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta - nastrino per uniforme ordinaria Balì Gran Croce di Onore e di Devozione del Sovrano Militare Ordine di Malta

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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