Francesco Montenegro

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Francesco Montenegro
cardinale di Santa Romana Chiesa
Francesco Montenegro.jpg
Coat of arms of Francesco Montenegro.svg
Caritas sine modo
 
TitoloCardinale presbitero dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio
Incarichi attualiArcivescovo metropolita di Agrigento (dal 2008)
Incarichi ricoperti
 
Nato22 maggio 1946 (73 anni) a Messina
Ordinato presbitero8 agosto 1969 dall'arcivescovo Francesco Fasola
Nominato vescovo18 marzo 2000 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo29 aprile 2000 dall'arcivescovo Giovanni Marra
Elevato arcivescovo23 febbraio 2008 da papa Benedetto XVI
Creato cardinale14 febbraio 2015 da papa Francesco
 

Francesco Montenegro (Messina, 22 maggio 1946) è un cardinale e arcivescovo cattolico italiano, dal 23 febbraio 2008 arcivescovo metropolita di Agrigento.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Messina, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 22 maggio 1946. Il padre era un graduato dei carabinieri[1].

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi ginnasiali, liceali, filosofici e teologici presso il Seminario Arcivescovile "S. Pio X" di Messina.

L'8 agosto 1969 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Francesco Fasola. Dopo l'ordinazione ha continuato gli studi presso l'Ignatianum di Messina; dal 1969 al 1971 esercita il ministero presso il Villaggio UNRRA; dal 1971 al 1978 è segretario particolare degli arcivescovi metropoliti di Messina Francesco Fasola ed Ignazio Cannavò.

Dal 1978 al 1988 è parroco della parrocchia di San Clemente a Messina; dal 1988 direttore della Caritas diocesana, delegato regionale della Caritas e infine rappresentante regionale della Caritas italiana.

È anche docente di religione, assistente diocesano del Centro Sportivo Italiano (CSI), direttore diocesano dell'Apostolato della preghiera, mansionario del capitolo dell'archimandritato, rettore della chiesa-santuario di Santa Rita e padre spirituale del Seminario minore, membro del Consiglio presbiterale.

Per tre anni, dal 1997 al 2000 è provicario generale dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e dal 1998 canonico del capitolo protometropolitano della cattedrale di Messina e prelato d'onore di Sua Santità.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 2000 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela e vescovo titolare di Aurusuliana[2]; riceve l'ordinazione episcopale il 29 aprile successivo, nella cattedrale di Messina, dall'arcivescovo Giovanni Marra, coconsacranti l'arcivescovo Ignazio Cannavò ed il vescovo Francesco Sgalambro.

Dal maggio 2003 al maggio 2008 è presidente di Caritas italiana.

Arcivescovo metropolita di Agrigento[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 febbraio 2008 papa Benedetto XVI lo nomina arcivescovo metropolita di Agrigento[3]; succede a Carmelo Ferraro, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 17 maggio successivo prende possesso dell'arcidiocesi. Dal maggio 2013 è presidente della Commissione episcopale per le migrazioni della Conferenza episcopale italiana, a motivo del suo impegno per l'accoglienza dei migranti nell'arcidiocesi agrigentina, improntando il proprio operato sulla comunione, con una particolare attenzione alle varie situazioni di povertà.

L'8 luglio 2013 accoglie papa Francesco, durante la visita apostolica a Lampedusa e Linosa.

Nel concistoro del 14 febbraio 2015 papa Francesco lo crea cardinale presbitero dei Santi Andrea e Gregorio al Monte Celio; il 19 aprile prende possesso del titolo.

È stato membro dal 13 aprile 2015 fino al loro scioglimento del Pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti e del Pontificio consiglio "Cor Unum".

Il 20 maggio 2015 è eletto presidente della Commissione episcopale per il servizio della carità e la salute della Conferenza episcopale italiana e, in quanto tale, presidente di Caritas Italiana e della Consulta ecclesiale degli organismi socio-assistenziali; da questi incarichi si è dimesso il 3 dicembre 2018[4].

Nell'ottobre 2015 è stato chiamato da papa Francesco a prendere parte alla XIV assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

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Prelato d'onore di Sua Santità

- 1998

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]