Luigi Bommarito

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Luigi Bommarito
arcivescovo della Chiesa cattolica
Luigibommarito.png
Mons. Bommarito in una foto scattata il 4 settembre 2005 a Catenanuova
Bommaritostemma.png
Ecclesiam dilexi
 
TitoloCatania
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Catania
Incarichi ricopertiVescovo ausiliare di Agrigento
Vescovo di Agrigento
Arcivescovo di Catania
Arcivescovo metropolita di Catania
 
Nato1º giugno 1926 (92 anni) a Terrasini
Ordinato presbitero2 aprile 1949
Nominato vescovo18 marzo 1976 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo1º giugno 1976 dal cardinale Sebastiano Baggio
Elevato arcivescovo11 giugno 1988 da papa Giovanni Paolo II
 

Luigi Bommarito (Terrasini, 1º giugno 1926) è un arcivescovo cattolico italiano. Attualmente è arcivescovo emerito di Catania.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 marzo 1976 è eletto vescovo ausiliare di Agrigento (oggi arcidiocesi metropolitana) e vescovo titolare di Vannida. Riceve l'ordinazione episcopale il 1º giugno 1976 dal cardinale Sebastiano Baggio (co-consacranti: arcivescovo Corrado Mingo, vescovo Giuseppe Petralia).

Il 2 maggio 1980 è eletto vescovo di Agrigento. Il 1º giugno 1988 è promosso arcivescovo di Catania.

Il 4 e 5 novembre 1994 ha accolto papa Giovanni Paolo II durante la visita pastorale nella città etnea concelebrando la messa di beatificazione di Madre Maddalena Morano.

Nel 1998 ha conferito l'ordinazione episcopale a Salvatore Pappalardo. Nell'Avvento del 2001 ha scritto una lettera molto pesante con diverse critiche al Cammino neocatecumenale[1].

Il 7 giugno 2002 si è dimesso per raggiunti limiti di età.

Il 25 marzo 2009, nella cattedrale di Agrigento, è stato uno dei tre vescovi co-consacranti all'ordinazione episcopale di Salvatore Muratore, vescovo di Nicosia.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lettera di Bommarito con le critiche al Cammino neocatecumenale, su geocities.com (archiviato dall'url originale l'11 agosto 2006).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]