Corrado Mingo

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Corrado Mingo
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Trapani (1950-1961)
Arcivescovo metropolita di Monreale (1961-1978)
 
Nato8 settembre 1901 a Rosolini
Ordinato presbitero15 agosto 1925
Nominato vescovo17 dicembre 1950 da papa Pio XII
Consacrato vescovo24 febbraio 1951 dal cardinale Ernesto Ruffini
Elevato arcivescovo28 aprile 1961 da papa Giovanni XXIII
Deceduto16 maggio 1980 (78 anni) a Mazara del Vallo
 

Corrado Mingo (Rosolini, 8 settembre 1901Mazara del Vallo, 16 maggio 1980) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

È nato a Rosolini, nella diocesi di Noto, l'8 settembre 1901.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Conseguito la laurea in filosofia e teologia presso la Pontificia Università Lateranense a Roma, ha insegnato teologia morale e diritto canonico prima nel seminario regionale di Assisi (1929-1937) e poi in quello di Noto (1938-1950).[1]

È stato ordinato presbitero il 15 agosto 1925.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 dicembre 1950 papa Pio XII lo ha nominato vescovo di Trapani; ha ricevuto l'ordinazione episcopale a Rosolini[2] il 24 febbraio 1951 dal cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo metropolita di Palermo, coconsacranti Ettore Baranzini, arcivescovo di Siracusa, e Angelo Calabretta, vescovo di Noto; ha preso possesso della diocesi il 18 marzo successivo.[1]

A lui si deve la costruzione del seminario diocesano.[3]

Il 28 aprile 1961, papa Giovanni XXIII lo ha elevato arcivescovo trasferendolo a Monreale dove è rimasto fino all'11 marzio 1978 quando sono state accolte le sue dimissioni per raggiunti limiti di età.

Ha partecipato alle quattro sessioni del Concilio Vaticano II.

È morto il 16 maggio 1980 a Mazara del Vallo dove si trovava per seguire i lavori della Conferenza episcopale siciliana;[1] è stato sepolto nel Duomo di Monreale.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c x, su diocesinoto.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  2. ^ Cronotassi dei vescovi, su diocesi.trapani.it. URL consultato il 24 novembre 2017.
  3. ^ Mario Serraino, capitolo III (PDF), in Trapani invittissima e fedelissima, Trapani, Corrao, 1985, p. 110. URL consultato il 24 novembre 2017.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]