Riccardo Fontana

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Riccardo Fontana
arcivescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Riccardo Fontana.svg
Non recuso laborem
Titolo Arezzo-Cortona-Sansepolcro
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attuali Arcivescovo-vescovo di Arezzo-Cortona-Sansepolcro
Incarichi ricoperti Arcivescovo di Spoleto-Norcia
Nato 20 gennaio 1947 (71 anni) a Forte dei Marmi
Ordinato presbitero 2 luglio 1972
Nominato arcivescovo 16 dicembre 1995 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 6 gennaio 1996 da papa Giovanni Paolo II

Riccardo Fontana (Forte dei Marmi, 20 gennaio 1947) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Forte dei Marmi, in provincia di Lucca e arcidiocesi di Pisa, il 20 gennaio 1947, allievo dell'Almo Collegio Capranica, è ordinato presbitero il 2 luglio 1972.

Chiamato nel servizio diplomatico della Santa Sede, va come addetto e poi segretario della nunziatura apostolica in Indonesia. Nel 1981, ritorna a Roma, presso il Consiglio per gli Affari Pubblici della Chiesa: collabora nella segreteria dell'allora arcivescovo Achille Silvestrini. Poi diviene responsabile in Segreteria di Stato per l'area del Sud-Est Asiatico, l'Australia e l'Oceania.

Dalla Conferenza episcopale del Lazio, per un quadriennio, viene nominato assistente ecclesiastico regionale per gli Scout dell'AGESCI. Per quattro anni è capo della segreteria del cardinale Angelo Sodano, segretario di Stato di Giovanni Paolo II.

Eletto alla sede arcivescovile di Spoleto-Norcia il 16 dicembre 1995, riceve la consacrazione episcopale il 6 gennaio 1996 nella basilica di San Pietro in Vaticano per l'imposizione delle mani di papa Giovanni Paolo II. È vice presidente di Caritas Italiana.

Nel 1997 indice la sua prima visita pastorale. Nel 2002 celebra il primo sinodo dell'arcidiocesi spoletana-nursina. Riforma la catechesi di iniziazione cristiana, di concerto con l'Università Pontificia Salesiana di Roma, promuovendo con i laboratori di catechesi l'adattamento diocesano al progetto catechetico della Conferenza episcopale italiana. La Scuola diocesana di Teologia diviene preliminare alla promozione dei ministeri laicali e all'ordinazione dei diaconi permanenti. Riattiva gli oratori e una legge regionale conferma l'opera diocesana, sovvenzionandone le attività. Riapre, dopo venticinque anni, il seminario diocesano. Durante il suo ministero ordina 25 nuovi sacerdoti. È presidente del Fondo di solidarietà delle Chiese umbre.

Il 16 luglio 2009 è trasferito alla sede vescovile di Arezzo-Cortona-Sansepolcro, conservando ad personam il titolo di arcivescovo. Pochi giorni dopo è balzato all'onore delle cronache per le critiche al comportamento del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.[1]

Il 25 settembre 2010 sigla un gemellaggio tra il patriarcato latino di Gerusalemme e la diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro. Il patto di amicizia e collaborazione - che di fatto ha avviato i festeggiamenti del millenario della fondazione della città di Sansepolcro, che si sono tenuti nel 2012 - è stato stretto con il patriarca latino di Gerusalemme Fouad Twal.

Il 5 ottobre 2010 è nominato membro dell'Assemblea speciale per il Medio Oriente del Sinodo dei Vescovi (10 - 24 ottobre 2010).

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Politi, "Chi è nonno non faccia il macho non si può legittimare l'adulterio", Repubblica.it, 30 luglio 2010. URL consultato il 7-2-2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Arcidiocesi di Spoleto-Norcia, Atti del Primo Sinodo Diocesano della Chiesa Spoletana-Nursina, Spoleto, Nuova Eliografica, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio (Casa di Borbone-Due Sicilie)
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