Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko

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Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko
cardinale di Santa Romana Chiesa
Jan Puzyna.jpg
Fotografia del cardinale Puzyna
POL COA Brama.svg
 
Incarichi ricoperti
 
Nato13 settembre 1842 a Gwoździec
Ordinato diacono1º dicembre 1878
Ordinato presbitero8 dicembre 1878 dal vescovo Maciej Hirschler
Nominato vescovo26 febbraio 1886 da papa Leone XIII
Consacrato vescovo25 marzo 1886 dal cardinale Mieczysław Halka Ledóchowski
Creato cardinale15 aprile 1901 da papa Leone XIII
Deceduto8 settembre 1911 (68 anni) a Cracovia
 

Jan Maurycy Paweł Puzyna de Kosielsko (Gwoździec, 13 settembre 1842Cracovia, 8 settembre 1911) è stato un cardinale e vescovo cattolico polacco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque nel 1842 in una cittadina della Galizia (all'epoca provincia dell'Impero austro-ungarico, oggi in Ucraina), nella famiglia aristocratica dei principi Puzyna.

Studiò giurisprudenza a Leopoli e per qualche anno fu magistrato: in seguito entrò in seminario a Przemyśl e nel 1878 fu ordinato sacerdote.

Fu canonico del capitolo di Przemyśl e docente presso il locale seminario: nel 1886 fu eletto vescovo titolare di Memfi e ausiliare presso la sede arcivescovile di Leopoli dei Latini; nel 1895 fu nominato principe vescovo di Cracovia.

Nel concistoro del 15 aprile 1901, papa Leone XIII lo creò cardinale presbitero del titolo dei Santi Vitale, Valeria, Gervasio e Protasio: prese parte al conclave del 1903, durante il quale pose il veto dell'Impero austro-ungarico all'elezione del cardinale Rampolla del Tindaro (fu l'ultimo cardinale ad esercitare tale diritto, fatto abolire, subito dopo la sua elezione, da papa Pio X).

Morì l'8 settembre 1911 all'età di 69 anni. Oggi riposa nella cattedrale di Wawel, a Cracovia.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Successioni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN16031760 · ISNI (EN0000 0000 2427 5309 · LCCN (ENn78062260 · GND (DE1027109896