Franco Giulio Brambilla

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Franco Giulio Brambilla
vescovo della Chiesa cattolica
FrancoGiulioBrambilla.jpg
Mons. Brambilla nella chiesa di sant'Angela Merici a Milano, 31 gennaio 2010.
Coat of arms of Franco Giulio Brambilla.svg
Loquamur Dominum Iesum
 
TitoloNovara
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato30 giugno 1949 (69 anni) a Missaglia
Ordinato presbitero7 giugno 1975 dal cardinale Giovanni Colombo
Nominato vescovo13 luglio 2007 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo23 settembre 2007 dal cardinale Dionigi Tettamanzi
 

Franco Giulio Brambilla (Missaglia, 30 giugno 1949) è un vescovo cattolico e teologo italiano, dal 24 novembre 2011 vescovo di Novara.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Missaglia, in provincia di Lecco ed arcidiocesi di Milano, il 30 giugno 1949.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studia nei seminari arcivescovili milanesi.

Nel 1975 ottiene il baccalaureato presso il Seminario di Venegono, con un lavoro su La cristologia di K. Rahner; il 7 giugno successivo è ordinato presbitero, nella cattedrale di Milano, dal cardinale Giovanni Colombo.

Subito dopo l'ordinazione è inviato a Roma presso il pontificio seminario lombardo; consegue, nel 1977, la Licenza presso la Pontificia Università Gregoriana su La teologia della croce in H. Urs von Balthasar e nel 1985, la laurea in Teologia Sistematica, discutendo una tesi dal titolo La cristologia di E. Schillebeeckx.

Dal 1978 al 1985 è docente di sacra scrittura, teologia spirituale e antropologia teologica nel seminario di Seveso e, dal 1984, docente di Cristologia e Antropologia teologica presso la Facoltà teologica dell'Italia settentrionale e nella Sezione parallela di Venegono Inferiore. Dal 1993 al 2003 è direttore della Sezione parallela della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale di Venegono Inferiore. Dal 2006 al 2012 ricopre l'incarico di preside della Facoltà teologica dell'Italia settentrionale.

Nell'ottobre 2006 tiene la relazione introduttiva sui fondamenti teologico-pastorali al IV convegno ecclesiale nazionale "Testimoni di Gesù Risorto, speranza del mondo" svoltosi a Verona.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 luglio 2007 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo ausiliare di Milano e vescovo titolare di Tullia[1]. Riceve l'ordinazione episcopale il 23 settembre dello stesso anno, nella cattedrale di Milano, con il vescovo Mario Delpini (poi a sua volta arcivescovo di Milano), su imposizione delle mani del cardinale Dionigi Tettamanzi, coconsacranti l'arcivescovo Francesco Coccopalmerio (poi cardinale) ed i vescovi Marco Ferrari, Renato Corti (poi cardinale) e Giuseppe Betori (poi arcivescovo e cardinale).

Il 24 novembre 2011 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo di Novara[2]; succede a Renato Corti, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 23 gennaio 2012 prende possesso della diocesi, mentre il 5 febbraio fa il suo ingresso ufficiale.

Il 20 maggio 2015 è eletto vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana. È nominato membro del sinodo ordinario sulla Famiglia dell'ottobre 2015.

Il 7 giugno 2014, durante la Veglia di Pentecoste, apre ufficialmente nella cattedrale di Novara il XXI Sinodo diocesano[3], concludendolo il 29 settembre 2017 con una solenne celebrazione eucaristica nel Santuario del SS. Crocisso di Boca e con l’approvazione definitiva del Libro del Sinodo (Lyber Synodalis), accompagnato dalla lettera "Chiesa di Pietre Vive".

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Stemma Descrizione Blasonatura
Coat of arms of Franco Giulio Brambilla.svg
Franco Giulio Brambilla
Vescovo di Novara
interzato in mantello: nel 1° d'azzurro alla rosa canina d'oro, nel 2° d'azzurro al lupo d'oro rampante, linguato di rosso, nel 3° d'oro al libro aperto con A e Ω di rosso, su campo di verde. Lo scudo, accollato a una croce astile d'oro, posta in palo, è timbrato da un cappello con cordoni e nappe di verde. Le nappe, in numero di dodici, sono disposte sei per parte, in tre ordini di 1, 2, 3. Sotto lo scudo, nella lista svolazzante d'argento, il motto in lettere maiuscole di nero: LOQUAMUR DOMINUM IESUM.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

  • La cristologia di Schillebeeckx. La singolarità di Gesù come problema di ermeneutica teologica, Pubblicazioni del Pontificio Seminario Lombardo in Roma n. 30, Morcelliana, Brescia 1989.
  • Cristo Pasqua del cristiano (con Ernesto Combi), Paoline, Cinisello Balsamo 1991.
  • L'uomo nella luce della fede cristiana, in AA.VV., Un invito alla teologia, Glossa, Milano 1998. ISBN 88-7105-092-4.
  • Il Crocifisso Risorto. Risurrezione di Gesù e fede dei discepoli, Biblioteca di Teologia Contemporanea n. 99, Queriniana, Brescia 1998.
  • Esercizi di cristianesimo, Sestante n. 14, Vita e Pensiero, Milano 2000.
  • Alla ricerca di Gesù. «Patì sotto Ponzio Pilato, fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte», Il Simbolo Apostolico n. 5, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001.
  • Edward Schillebeeckx, Novecento Teologico n. 5, Morcelliana, Brescia 2001.
  • Il neotomismo tra restaurazione e rinnovamento, in Storia della teologia. IV. Età moderna, a cura di Giuseppe Angelini, Giuseppe Colombo, Marco Vergottini, Piemme, Casale Monferrato 2001, 399-490.
  • La redenzione nella morte di Gesù. In dialogo con Franco Giulio Brambilla, a cura di Giuseppe Manca, San Paolo, Cinisello Balsamo 2001.
  • La parrocchia oggi e domani, Cittadella, Assisi 2003.
  • Chi è Gesù? Alla ricerca del volto, Spiritualità biblica, Qiqajon, Magnano 2004.
  • Antropologia teologica, Nuovo corso di teologia sistematica n. 12, Queriniana, Brescia 2005.
  • Cinque dialoghi su matrimonio e famiglia, Contemplatio n. 23, Glossa, Milano 2005.
  • Tempo della festa e giorno del Signore, Dimensioni dello Spirito n. 242, San Paolo, Cinisello Balsamo 2012.
  • Adamo, dove sei? Sulla traccia dell'umano, Cittadella, Assisi 2015.
  • Liber pastoralis, Giornale di Teologia n. 395, Queriniana, Brescia 2017.

Note[modifica | modifica wikitesto]

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Controllo di autoritàVIAF (EN85239501 · ISNI (EN0000 0001 1030 3871 · SBN IT\ICCU\CFIV\064318 · LCCN (ENn93099851 · GND (DE1033102857 · BNF (FRcb13525168z (data)