Robert Sarah

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Robert Sarah
cardinale di Santa Romana Chiesa
Cardinal Robert Sarah (cropped).JPG
Coat of arms of Robert Sarah.svg
Sufficit tibi gratia mea
Titolo Cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana
Incarichi attuali Prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti
Incarichi ricoperti Arcivescovo metropolita di Conakry
Presidente della Conferenza episcopale della Guinea
Segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli
Presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum"
Nato 15 giugno 1945 (70 anni) ad Ourous
Ordinato presbitero 20 luglio 1969 dall'arcivescovo Raymond-Maria Tchidimbo, C.S.Sp.
Nominato arcivescovo 13 agosto 1979 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo 8 dicembre 1979 dal cardinale Giovanni Benelli
Creato cardinale 20 novembre 2010 da papa Benedetto XVI

Robert Sarah (Ourous, 15 giugno 1945) è un cardinale e arcivescovo cattolico guineano, dal 23 novembre 2014 prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Ourous, nell'arcidiocesi di Conakry, in Guinea, il 15 giugno 1945 da una famiglia cattolica.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Matura la vocazione al sacerdozio e intraprende gli studi; nel 1964 ottiene il baccalaureato in teologia.

Il 20 luglio 1969 è ordinato presbitero, nella cattedrale di Sainte Marie a Conakry, dall'arcivescovo Raymond-Maria Tchidimbo.

Dopo l'ordinazione riprende gli studi; ottiene la licenza in teologia presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e una licenza in sacra scrittura presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme. Rientra in Guinea nel 1974.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 agosto 1979 papa Giovanni Paolo II lo nomina, a soli trentaquattro anni, arcivescovo metropolita di Conakry; succede al dimissionario Raymond-Maria Tchidimbo. Riceve l'ordinazione episcopale l'8 dicembre successivo dal cardinale Giovanni Benelli, coconsacranti l'arcivescovo Luc Auguste Sangaré ed il vescovo Jean Pierre Marie Orchampt.

Nel 1985 è eletto dai vescovi della sua nazione presidente della Conferenza episcopale della Guinea.

Il 1º ottobre 2001 papa Giovanni Paolo II lo nomina segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli[1]; succede a Marcello Zago, deceduto il 1º marzo 2001.

Il 7 ottobre 2010 papa Benedetto XVI lo nomina presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum"[2]; succede al cardinale Paul Josef Cordes, dimessosi per raggiunti limiti d'età.

Nel concistoro del 20 novembre 2010 papa Benedetto XVI lo crea cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana, diventando il primo cardinale guineano. Il 30 gennaio 2011 prende possesso della diaconia.

Il 23 novembre 2014 papa Francesco lo nomina prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti[3]; succede al cardinale Antonio Cañizares Llovera, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Valencia.

È membro della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli e del Pontificio consiglio della giustizia e della pace.

Posizioni teologiche, morali, sociali e su temi politici[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2015 pubblica il libro "Dio o niente" per i tipi della casa editrice francese Fayard. Nella presentazione dell'opera Famille Chretienne afferma che "l'Africa potrebbe diventare la punta di lancia della Chiesa nella sua opposizione alla decadenza occidentale".

Parlando di "abbandono" afferma: "Nella mia vita, Dio ha fatto tutto; da parte mia non ho voluto che pregare. Sono sicuro che il rosso del mio cardinalato è veramente il riflesso del sangue della sofferenza dei missionari che sono venuti fino al fondo dell'Africa per evangelizzare il mio villaggio".

Sulla teoria del "gender" scrive: "Per quel che riguarda il mio continente voglio denunciare con forza una volontà d'imporre dei falsi valori utilizzando argomenti politici e finanziari. In alcuni Paesi africani sono stati creati ministeri dedicati alla teoria del gender in cambio di sostegno economico! Queste politiche sono tanto più odiose in quanto la maggior parte delle popolazioni africane è senza difesa, alla mercé d'ideologi occidentali fanatici".

È particolarmente duro sulla XIV Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, avente per tema la famiglia, e verso i seguaci della linea Kasper: "L'idea che consisterebbe a piazzare il Magistero in un bello scrigno staccandolo dalla pratica pastorale che potrebbe evolvere secondo le circostanze, le mode e le passioni, è una forma di eresia, una pericolosa patologia schizofrenica. Affermo dunque con solennità che la Chiesa d'Africa si opporrà fermamente a ogni ribellione contro l'insegnamento di Gesù e del Magistero"[4].

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomina del segretario della Congregazione per l'evangelizzazione dei popoli
  2. ^ Rinuncia del presidente del Pontificio consiglio "Cor Unum" e nomina del successore
  3. ^ Nomina del prefetto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti
  4. ^ Marco Tosatti, Sarah, Sinodo: no all'eresia in La Stampa, 24 febbraio 2015. URL consultato il 25 febbraio 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

- (versione epub)

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo di Conakry Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Raymond-Maria Tchidimbo 13 agosto 1979 - 1º ottobre 2001 Vincent Coulibaly
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale della Guinea Successore Mitra heráldica.svg
Raymond-Maria Tchidimbo 1985 - 2001 Philippe Kourouma
Predecessore Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli Successore Emblem Holy See.svg
Marcello Zago 1º ottobre 2001 - 7 ottobre 2010 Savio Hon Tai-Fai
Predecessore Presidente del Pontificio Consiglio "Cor Unum" Successore Emblem Holy See.svg
Paul Josef Cordes 7 ottobre 2010 - 23 novembre 2014 vacante
Predecessore Cardinale diacono di San Giovanni Bosco in via Tuscolana Successore CardinalCoA PioM.svg
Stephen Fumio Hamao dal 20 novembre 2010 in carica
Predecessore Prefetto della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti Successore Emblem Holy See.svg
Antonio Cañizares Llovera dal 23 novembre 2014 in carica
Controllo di autorità VIAF: (EN60861936 · LCCN: (ENn98073235 · GND: (DE1042066167 · BNF: (FRcb14043469b (data)