Cesare Ugolini

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Cesare Ugolini
vescovo della Chiesa cattolica
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Incarichi ricopertiVescovo di Grosseto (1665-1699)
 
Nato5 ottobre 1628 a Ferrara
Ordinato presbiteroin data sconosciuta
Nominato vescovo13 aprile 1665 da papa Alessandro VII
Consacrato vescovo3 maggio 1665 dal cardinale Scipione Pannocchieschi d'Elci
Decedutodicembre 1699 (71 anni) a Siena
 

Cesare Ugolini (Ferrara, 5 ottobre 1628Siena, dicembre 1699) è stato un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Ferrara il 5 ottobre 1628, fu vicario generale dell'arcidiocesi di Siena e canonico della cattedrale.[1][2][3]

Venne nominato vescovo di Grosseto il 13 aprile 1665 e consacrato a Roma nella chiesa di Sant'Ignazio il 3 maggio seguente dal cardinale Scipione Pannocchieschi d'Elci e i vescovi Giacomo Teodolo e Giacinto Cordella. Il 30 novembre 1674 consacrò solennemente la nuova chiesa di Sant'Andrea Apostolo a Tirli.[4] Arricchì la mensa vescovile di due benefici ecclesiastici nel 1685;[5] tenne il sinodo diocesano il 14 e 15 aprile 1692, poi stampato a Roma e a Siena nel 1695.[1][3][5] Il 20 aprile 1692 consacrò nuovamente la chiesa dei Bigi, allora intitolata a santa Chiara.[1]

Morì nel mese di dicembre del 1699 e fu sepolto a Siena nella chiesa di San Martino.[1][5]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Giotto Minucci, La città di Grosseto e i suoi vescovi (498-1988), vol. 2, Firenze, Lucio Pugliese, 1988, p. 395.
  2. ^ Carlo Citter e Antonia Arnoldus-Huyzendveld, Archeologia urbana a Grosseto. La città nel contesto geografico della bassa valle dell'Ombrone, Borgo San Lorenzo, All'Insegna del Giglio, 2007, p. 95.
  3. ^ a b Gaetano Moroni, Dizionario di erudizione storico-ecclesiastica da San Pietro sino ai nostri giorni, vol. 33, Venezia, Tipografia Emiliana, 1845, p. 43
  4. ^ Sant'Andrea apostolo, su diocesidigrosseto.it. URL consultato il 2 febbraio 2018.
  5. ^ a b c Giovanni Antonio Pecci, Grosseto città vescovile; da Lo Stato di Siena antico e moderno (pt. V, cc. 33-192), trascrizione e cura di Mario De Gregorio e Doriano Mazzini, Società Bibliografica Toscana, 2013, pp. 155–156.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]