Francesco Cacucci

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Francesco Cacucci
arcivescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Francesco Cacucci.svg
Pro ovibus suis
 
TitoloBari-Bitonto
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Bari-Bitonto (dal 2020)
Incarichi ricoperti
 
Nato26 aprile 1943 (79 anni) a Bari
Ordinato presbitero29 giugno 1966 dall'arcivescovo Enrico Nicodemo
Nominato vescovo16 aprile 1987 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo13 giugno 1987 dall'arcivescovo Andrea Mariano Magrassi, O.S.B.
Elevato arcivescovo8 aprile 1993 da papa Giovanni Paolo II
 

Francesco Cacucci (Bari, 26 aprile 1943) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 29 ottobre 2020 arcivescovo emerito di Bari-Bitonto.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Bari, città capoluogo di provincia e sede arcivescovile, il 26 aprile 1943.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compiuti gli studi ginnasiali nel seminario minore arcidiocesano di Bari, quelli liceali e filosofici nel Pontificio Seminario Regionale Pugliese "Pio XI" di Molfetta, segue il corso teologico presso la Facoltà "San Luigi" di Posillipo, ottenendovi la licenza.

Il 29 giugno 1966 è ordinato presbitero dall'arcivescovo Enrico Nicodemo; inizia il suo ministero presso l'allora arcidiocesi di Bari e Canosa.

Dopo l'ordinazione sacerdotale consegue la laurea in sacra teologia presso la Pontificia Università Gregoriana e quella in scienze politiche presso l'Università degli Studi di Bari.

In diocesi ricopre gli uffici di viceparroco, vice-rettore del Seminario minore e parroco della parrocchia del "Buon Pastore" a Bari. Insegna, inoltre, religione presso il Liceo Scientifico A. Scacchi di Bari, Teologia dogmatica presso l'Istituto superiore di teologia per laici e presso la Facoltà di teologia ecumenica a Bari. È incaricato della formazione permanente del clero, membro del consiglio presbiterale e del collegio dei Consultori, assistente diocesano dell'Azione Cattolica.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 16 aprile 1987 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Bari-Bitonto e vescovo titolare di Castel Mediano. Il 13 giugno successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di San Sabino a Bari, dall'arcivescovo Andrea Mariano Magrassi, co-consacranti l'arcivescovo Michele Mincuzzi ed il vescovo Domenico Padovano.

L'8 aprile 1993 lo stesso pontefice lo nomina arcivescovo di Otranto; succede a Vincenzo Franco, dimessosi per raggiunti limiti di età.

Il 3 luglio 1999 è nominato arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto;[1] succede ad Andrea Mariano Magrassi, dimessosi per motivi di salute. L'8 settembre seguente prende possesso dell'arcidiocesi. Il 29 giugno 2000 riceve il pallio dal papa, in piazza San Pietro.[2]

Il 29 gennaio 2008 succede all'arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi alla presidenza della Conferenza episcopale pugliese.

Nel 2018, al compimento del 75º anno di età, presenta la rinuncia al governo pastorale della sede di Bari-Bitonto ma papa Francesco lo conferma per altri due anni alla guida dell'arcidiocesi.[3]

Il 29 ottobre 2020 lo stesso papa accoglie la sua rinuncia e nomina suo successore Giuseppe Satriano,[4] fino a quel momento arcivescovo di Rossano-Cariati. Rimane amministratore apostolico dell'arcidiocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 25 gennaio 2021.

L'11 febbraio 2022 papa Francesco lo nomina amministratore apostolico di Cerignola-Ascoli Satriano,[5] dopo il trasferimento del vescovo Luigi Renna all'arcidiocesi di Catania, con effetto dal 19 febbraio successivo. Ricopre tale ufficio fino al 29 giugno, giorno dell'ingresso del nuovo vescovo Fabio Ciollaro.

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

La successione apostolica è:

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Rinuncia dell'Arcivescovo di Bari-Bitonto (Italia) e nomina del successore, su press.catholica.va, 3 luglio 1999. URL consultato l'11 febbraio 2022 (archiviato dall'url originale il 1º giugno 2013).
  2. ^ Udienza agli Arcivescovi Metropoliti che hanno ricevuto il pallio, su press.vatican.va, 30 giugno 2000. URL consultato l'11 febbraio 2022.
  3. ^ Altri due anni per mons. Cacucci a Bari, su ansa.it, 18 maggio 2018. URL consultato l'11 febbraio 2022.
  4. ^ Rinunce e nomine. Rinuncia e nomina dell'Arcivescovo Metropolita di Bari-Bitonto (Italia), su press.vatican.va, 29 ottobre 2020. URL consultato l'11 febbraio 2022.
  5. ^ Nomina dell'Amministratore Apostolico di Cerignola-Ascoli Satriano, su cerignola.chiesacattolica.it, 11 febbraio 2022. URL consultato l'11 febbraio 2022.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Castel Mediano Successore BishopCoA PioM.svg
Laszlo Anthony Iranyi, Sch. P. 16 aprile 1987 – 8 aprile 1993 Santiago Pérez Sánchez, O.F.M.Cap.
Predecessore Arcivescovo di Otranto Successore Archbishop CoA PioM.svg
Vincenzo Franco 8 aprile 1993 – 3 luglio 1999 Donato Negro
Predecessore Arcivescovo metropolita di Bari-Bitonto Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Andrea Mariano Magrassi, O.S.B. 3 luglio 1999 – 29 ottobre 2020 Giuseppe Satriano
Predecessore Delegato pontificio per la Basilica di San Nicola di Bari Successore COA min basilica template.svg
Andrea Mariano Magrassi, O.S.B. 3 luglio 1999 – 29 ottobre 2020 Giuseppe Satriano
Predecessore Gran priore per l'Italia Meridionale Adriatica dell'Ordine equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Andrea Mariano Magrassi, O.S.B. 3 luglio 19992021 Giuseppe Satriano
Predecessore Gran cancelliere della Facoltà teologica pugliese Successore Emblem Holy See.svg
- 20 giugno 2005 – 29 ottobre 2020 Giuseppe Satriano
Predecessore Presidente della Conferenza episcopale pugliese Successore Mitra heráldica.svg
Cosmo Francesco Ruppi 29 gennaio 2008 – 11 giugno 2018 Donato Negro
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