Marco Cé

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Marco Cé
cardinale di Santa Romana Chiesa
Card. Marco Cè.jpg
Coat of arms of Marco Ce.svg
Christus ipse pax
 
Incarichi ricoperti
 
Nato8 luglio 1925 ad Izano
Ordinato presbitero27 marzo 1948 dal arcivescovo Luigi Traglia (poi cardinale)
Nominato vescovo22 aprile 1970 da papa Paolo VI
Consacrato vescovo17 maggio 1970 dal vescovo Carlo Manziana, C.O.
Elevato patriarca7 dicembre 1978 da papa Giovanni Paolo II
Creato cardinale30 giugno 1979 da papa Giovanni Paolo II
Deceduto12 maggio 2014 (88 anni) a Venezia
 

Marco Cé (Izano, 8 luglio 1925Venezia, 12 maggio 2014) è stato un cardinale e patriarca cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Izano, nel cremasco, l'8 luglio 1925 da una famiglia di agricoltori.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Compie gli studi teologici presso la Pontificia Università Gregoriana e il Pontificio Istituto Biblico, dove consegue la laurea in Teologia dogmatica e la licenza in Sacra scrittura.

Riceve l'ordinazione sacerdotale il 27 marzo 1948 nella basilica di San Giovanni in Laterano dalle mani dell'arcivescovo Luigi Traglia, poi cardinale.

In seguito, insegna al seminario della diocesi di Crema, del quale nel 1958 assume l'incarico di rettore. Nella sua diocesi di origine ha presieduto sin dalla sua fondazione la Commissione Liturgica seguendo l'attuazione della riforma liturgica di Paolo VI.

Ministero episcopale e cardinalato[modifica | modifica wikitesto]

Eletto vescovo titolare di Vulturia e vescovo ausiliare di Bologna il 22 aprile 1970 da papa Paolo VI, riceve la consacrazione episcopale nella cattedrale di Crema il 17 maggio dello stesso anno (giorno di Pentecoste) dal vescovo Carlo Manziana; inizia il suo ministero episcopale il 29 giugno 1970 durante la solenne concelebrazione tenutasi nella basilica di San Petronio.

Dopo sei anni di permanenza nell'arcidiocesi di Bologna (in cui ricoprirà l'incarico di vicario generale) viene nominato assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica.

Patriarca di Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Il 7 dicembre 1978 papa Giovanni Paolo II lo nomina patriarca di Venezia, succedendo così al cardinale Albino Luciani, eletto il 26 agosto 1978 al soglio di Pietro con il nome di papa Giovanni Paolo I e prematuramente scomparso dopo soli 33 giorni di pontificato. Il 6 gennaio 1979 prende possesso della sede veneziana diventando il 46º successore di san Lorenzo Giustiniani.

È stato creato e pubblicato cardinale da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 30 giugno 1979 e ha ricevuto il titolo di San Marco. Dal momento della sua creazione e fino alla nomina del cardinale Carlo Maria Martini è stato il porporato italiano più giovane.

Dal 1979 al 2002 è stato presidente della Conferenza Episcopale Triveneta.

Nominato vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana il 5 luglio 1979, fu confermato il 30 aprile 1982 e nuovamente il 29 maggio 1985,[1] rimanendo in carica fino al 15 maggio 1990.

Nel 1986 fu eletto delegato della Conferenza Episcopale Italiana[2] alla Settima Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi su La vocazione e la missione dei laici nella Chiesa e nel mondo (1-31 ottobre 1987). Nel 1989 fu eletto delegato della Conferenza Episcopale Italiana[3] alla Ottava Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi su La formazione dei sacerdoti nelle circostanze attuali (30 settembre - 28 ottobre 1990).

Il 3 marzo 2002 accoglie il suo successore, il patriarca Angelo Scola.

Dopo la morte di Giovanni Paolo II partecipa al conclave che eleggerà al quarto scrutinio il cardinale Joseph Ratzinger, papa Benedetto XVI; durante il conclave è il decano anagrafico del Collegio cardinalizio ovvero il più anziano di tutti i cardinali elettori.

Predica gli esercizi spirituali quaresimali per la Curia romana, tenutisi in Vaticano tra il 5 e l'11 marzo 2006.[4]

Ricoverato all'Ospedale civile di Venezia per la frattura di un femore, si spegne il 12 maggio 2014 all'età di 88 anni.[5][6] Dopo le esequie, la salma è stata tumulata nella cripta della basilica di San Marco.[7]

Genealogia episcopale e successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Arme del cardinale Cè all'ingresso della basilica di San Marco a Roma

La successione apostolica è:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Cè, su chiesacattolica.it. URL consultato il 13 ottobre 2018.
  2. ^ RATIFICA DEL SANTO PADRE DEI VESCOVI DELEGATI E SOSTITUTI AL SINODO 1987 ;, su banchedati.chiesacattolica.it. URL consultato il 30 marzo 2019.
  3. ^ RATIFICA DEL SANTO PADRE DEI VESCOVI DELEGATI E SOSTITUTI AL SINODO 1990 ;, su banchedati.chiesacattolica.it. URL consultato il 30 marzo 2019.
  4. ^ www.vatican.va, http://www.vatican.va/news_services/press/documentazione/documents/avvenimenti/esercizi-spirituali_comunicato_2006_it.html. URL consultato il 30 marzo 2019.
  5. ^ Francesco Del Mas, Morto Marco Cè, patriarca emerito di Venezia, avvenire.it, 12 maggio 2014. URL consultato il 24 maggio 2014.
  6. ^ Si è spento il Patriarca emerito cardinale Marco Cè, gazzettino.it, 12 maggio 2014. URL consultato il 24 maggio 2014 (archiviato dall'url originale il 13 maggio 2014).
  7. ^ (EN) Marco Cé, in Find a Grave. Modifica su Wikidata

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Vian, Testimoniare il Vangelo nella società secolarizzata. Il patriarca Marco Cè e la chiesa cattolica veneziana negli anni 1978-2000, in Sposa e pastore. Oltre vent'anni di chiesa veneziana (1978-2000), Gorle (BG), Servitium, (Quaderni di Sant'Erasmo, 1), 2001, pp. 7–174. ISBN 9788881661510
  • Fausto Bonini, Paolo Favaretto (a cura di), Marco Cè: vescovo, padre e fratello. Patriarca per 23 anni nella Diocesi di Venezia, Mestre, Edizioni Cid, 2002.
  • Marco, Patriarca amato da tutti, Mestre, CID, Gente Veneta, 2015. ISBN 9788890265426
  • Giovanni Vian, Corresponsabilità dei laici nella «sinfonia» ecclesiale e nella testimonianza del Vangelo. L’Ac nella prospettiva dell’assistente generale Marco Cé (1976-1979), in Francesco Sportelli, Giovanni Vian (a cura di), «Un servizio unico e irrinunciabile» Il ruolo degli assistenti nella storia dell’Azione cattolica italiana, Roma, Fondazione Apostolicam Actuositatem - Editrice AVE, 2019, pp. 125–142. ISBN 978-88-3271-186-8

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo titolare di Vulturia Successore BishopCoA PioM.svg
Luigi Bongianino 22 aprile 1970 - 7 dicembre 1978 Paolo Romeo
Predecessore Assistente ecclesiastico generale dell'Azione Cattolica Italiana Successore
Luigi Maverna 21 maggio 1976 - 1º gennaio 1979 Giuseppe Costanzo
Predecessore Patriarca di Venezia Successore PatriarchNonCardinal PioM.svg
Albino Luciani 7 dicembre 1978 - 5 gennaio 2002 Angelo Scola
Predecessore Gran priore per il Veneto dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme Successore Croix de l Ordre du Saint-Sepulcre.svg
Albino Luciani 7 dicembre 1978 - 5 gennaio 2002 Angelo Scola
Predecessore Presidente della Conferenza Episcopale Triveneta Successore Mitra heráldica.svg
Albino Luciani 1979 - 3 marzo 2002 Angelo Scola
Predecessore Cardinale presbitero di San Marco Successore CardinalCoA PioM.svg
Albino Luciani 30 giugno 1979 - 12 maggio 2014 Angelo De Donatis
Predecessore Vicepresidente per l'Italia settentrionale della Conferenza Episcopale Italiana Successore Mitra heráldica.svg
Anastasio Alberto Ballestrero 5 luglio 1979 - 15 maggio 1990 Giovanni Saldarini
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