Carlo Agostini

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Carlo Agostini
patriarca della Chiesa cattolica
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Incarichi ricoperti
 
Nato22 aprile 1888, San Martino di Lupari
Ordinato presbitero24 settembre 1910 dal vescovo Andrea Giacinto Longhin, O.F.M.Cap. (poi arcivescovo)
Nominato vescovo30 gennaio 1932 da papa Pio XI
Consacrato vescovo10 aprile 1932 dall'arcivescovo Andrea Giacinto Longhin, O.F.M.Cap.
Elevato patriarca5 febbraio 1949 da papa Pio XII
Deceduto28 dicembre 1952 (64 anni), Venezia
 

Carlo Agostini (San Martino di Lupari, 22 aprile 1888Venezia, 28 dicembre 1952) è stato un patriarca cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Carlo Agostini nacque a San Martino di Lupari il 22 aprile 1888.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Studiò discipline umanistiche al seminario vescovile di Treviso. Nel 1906 fu inviato a Roma per proseguire gli studi. Lì frequentò il Pontificio istituto internazionale Angelicum dove conseguì il dottorato in filosofia e la Pontificia Università Gregoriana dove conseguì il dottorato in teologia. Mentre studiava a Roma, sviluppò una stretta amicizia con papa Pio X, che lo ricevette in diverse udienze private.

Il 24 settembre 1910 fu ordinato presbitero per la diocesi di Treviso nel duomo di San Donà di Piave da monsignor Andrea Giacinto Longhin. Il papa gli aveva concesso una dispensa in ragione della giovane età. In seguito fu professore di teologia biblica al seminario vescovile di Treviso dal 1910 al 1912, professore di teologia morale dal 1912 al 1932, vicario parrocchiale di San Biagio di Callalta dal 1914 al 1918, rettore del seminario dal 1925 al 1932 e canonico del capitolo della cattedrale dal 1928. Insegnò religione alle scuole medie di Palazzo Filodrammatici e al Collegio Nicolò Tommaseo dove fu anche direttore spirituale. Nel 1925 venne nominato monsignore.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 1932 papa Pio XI lo nominò vescovo di Padova. Ricevette l'ordinazione episcopale il 10 aprile successivo dall'arcivescovo-vescovo di Treviso Andrea Giacinto Longhin, coconsacranti l'arcivescovo metropolita di Firenze Elia Dalla Costa e il vescovo di Ceneda Eugenio Beccegato. Prese possesso della diocesi l'8 maggio successivo. Dall'8 marzo al 6 dicembre 1936 fu amministratore apostolico della diocesi di Treviso. Il 25 marzo 1942 venne nominato assistente al Soglio Pontificio.

Il 5 febbraio 1949 papa Pio XII lo nominò patriarca di Venezia.

Il 29 novembre 1952 papa Pio XII annunciò il concistoro nel quale avrebbe dovuto essere creato cardinale ma morì prima, il 28 dicembre 1952 a causa del morbo di Parkinson e di una leucemia.[1] Inizialmente fu sepolto nel cimitero di San Michele a Venezia. In seguito le sue spoglie furono traslate nella cripta della basilica di San Marco a Venezia.

L'inaspettata vacanza della sede di Venezia aprì la strada a monsignor Angelo Roncalli, il futuro papa Giovanni XXIII.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Time Magazine. Milestones 5 gennaio 1953

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN141484108 · ISNI (EN0000 0001 1703 3843 · LCCN (ENn86060395 · GND (DE141975768 · BNF (FRcb11249193r (data)