Doctor theologiae

Il Doctor Theologiae (dal latino "dottore in teologia"; in sigla D.Th. o Th.D.) è il massimo titolo di studio nella teologia, ottenibile al termine di un dottorato di ricerca.
Nel corso di studi accademici delle università pontificie, il dottorato costituisce il terzo ciclo dopo il baccellierato (primo ciclo) e la licenza (secondo ciclo) ed è scandito, nella maggior parte dei casi, in tre anni, dei quali il primo è dedicato alla frequenza di corsi di specializzazione seguiti da esami di valutazione, e gli altri due alla redazione di una tesi di ricerca. Con il titolo di dottorato, che si consegue dopo la «difesa della tesi» (cioè il corrispettivo della «discussione della tesi» delle università italiane), si attesta che il “dottore” è idoneo alla ricerca accademica in ambito teologico e abilitato all'insegnamento in una Facoltà pontificia.
In Italia, tale titolo di “dottore” conseguito nelle università pontificie (in Teologia, Filosofia, Diritto canonico, etc.) equivale a quello di “dottore di ricerca” rilasciato dalle università statali. Analogamente, negli Stati Uniti il ThD è considerato dalla National Science Foundation un dottorato di ricerca equivalente a quello di Doctor of Philosophy (PhD).[1]
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Structure of the U.S. Education System: Research Doctorate Degrees (DOC), International Affairs Office, U.S. Department of Education, febbraio 2008. URL consultato il 2 luglio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2012).