Benigno Luigi Papa

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Benigno Luigi Papa, O.F.M.Cap.
arcivescovo della Chiesa cattolica
Stemma di s.e. mon. benigno luigi papa.jpg
Nel nome di Cristo
 
TitoloTaranto
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Taranto
Incarichi ricopertiVescovo di Oppido Mamertina-Palmi (1981-1990)
Arcivescovo metropolita di Taranto (1990-2011)
Presidente della Conferenza Episcopale Pugliese (1994-1999)
Vicepresidente della Conferenza Episcopale Italiana per il Sud Italia (2002-2007)
Amministratore apostolico di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (aprile - ottobre 2016)
 
Nato25 agosto 1935 (83 anni) a Spongano
Ordinato presbitero25 marzo 1961 dall'arcivescovo Enrico Nicodemo
Nominato vescovo29 settembre 1981 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo27 dicembre 1981 dal cardinale Anastasio Alberto Ballestrero
Elevato arcivescovo11 maggio 1990 da papa Giovanni Paolo II
 

Benigno Luigi Papa (Spongano, 25 agosto 1935) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Emise la professione religiosa tra i Frati minori cappuccini il 30 agosto 1953. Il 25 marzo 1961 venne ordinato sacerdote nella chiesa di Santa Fara di Bari dall'arcivescovo di Bari e Canosa Enrico Nicodemo.

Conseguì poi la licenza in Teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana (1963); la licenza in Scienze bibliche presso il Pontificio Istituto Biblico (1965) e la laurea in Teologia biblica presso lo Studium Biblicum Franciscanum di Gerusalemme (1974).

È stato docente e preside dell'Istituto Teologico Interreligioso Pugliese “Santa Fara”, di Bari, e professore presso la Pontificia Università Antonianum di Roma.

Dal 1974 al 1978 ricoprì l'incarico di vicario foraneo della IV zona pastorale e, dal 1978 al 1981, quello di vicario episcopale per la Vita consacrata, per l'arcidiocesi di Bari e Canosa.

Il 14 novembre 1981 fu eletto vescovo di Oppido Mamertina-Palmi. Ricevette l'ordinazione episcopale il 27 dicembre 1981 dall'arcivescovo Anastasio Alberto Ballestrero (coconsacranti: arcivescovo Andrea Mariano Magrassi, arcivescovo Aurelio Sorrentino).

Fu promosso arcivescovo di Taranto l'11 maggio 1990; fece l'ingresso nell'arcidiocesi il 9 giugno dello stesso anno.

L'11 febbraio 1998 conferì l'ordinazione episcopale a Salvatore Ligorio, vescovo eletto di Tricarico.

In seno alla Conferenza episcopale pugliese è stato presidente della Commissione per i problemi sociali e del lavoro (1990-1994), presidente della stessa conferenza episcopale regionale (1994-1999) e presidente della Commissione episcopale per il pontificio seminario regionale di Molfetta.

Mentre nell'ambito della Conferenza Episcopale Italiana è stato membro della Commissione mista vescovi-religiosi (1982-1985), presidente della Commissione episcopale per la vita consacrata e presidente della Commissione mista vescovi-religiosi (1985-1990), presidente della Commissione episcopale per la famiglia (1991-1994), nuovamente presidente della Commissione episcopale per la vita consacrata e presidente della Commissione mista vescovi-religiosi (2000-2002), vicepresidente della Conferenza episcopale italiana, per il Sud Italia (2002-2007).

Il 21 novembre 2011[1] papa Benedetto XVI accolse la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Taranto per raggiunti limiti d'età; gli successe Filippo Santoro.

Il 4 aprile 2016 papa Francesco lo nominò amministratore apostolico sede vacante dell'arcidiocesi di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela; mantenne l'incarico fino al 7 gennaio successivo, quando insediò il nuovo arcivescovo Giovanni Accolla.

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Benigno Luigi Papa, La libertà secondo lo spirito: appunti di antropologia paolina, Polistena, Tip. Marafioti, 1985
  • Benigno Luigi Papa, L'identità del presbitero, Polistena, Tip. Marafioti, 1989
  • Benigno Luigi Papa, Carissime famiglie, questo mistero è grande, Siena, Cantagalli, 2003

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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