Piero Coccia

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Piero Coccia
arcivescovo della Chiesa cattolica
Piero Coccia.jpg
Coat of arms of Piero Coccia.svg
Veritatem dico in Christo
 
TitoloPesaro
Incarichi attuali
Incarichi ricoperti
 
Nato4 dicembre 1945 (72 anni) a Ascoli Piceno
Ordinato presbitero25 novembre 1972
Nominato arcivescovo28 febbraio 2004 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato arcivescovo24 aprile 2004 dal cardinale Sergio Sebastiani
 

Piero Coccia (Ascoli Piceno, 4 dicembre 1945) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e ministero presbiterale[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essersi laureato in teologia alla Pontificia Università Lateranense e in sociologia all'Università di Urbino, il 25 novembre 1972 viene ordinato sacerdote. Ha svolto servizio dapprima come vicario cooperatore nella Cattedrale Collegiata di Offida, per poi divenire parroco di San Michele Arcangelo in Porchiano, di S. Maria in Pedana e di S. Giusta in Giustimana. Nel 1978 diviene parroco della nuova parrocchia dei Ss. Simone e Giuda nel nuovo quartiere di Monticelli ad Ascoli Piceno, mentre nel 1992 venne nominato parroco nella parrocchia del Cristo Crocifisso dell'Icona, nel centro storico di Ascoli. Fu pure vicario episcopale per la Cultura, direttore e docente dell'Istituto di Scienze Religiose, docente di Religione presso il Liceo Classico di Ascoli e di Sociologia presso l'Istituto Teologico Marchigiano di Ancona, assistente diocesano di Azione Cattolica, direttore responsabile del settimanale diocesano "Il Nuovo Piceno", cappellano della clinica "San Giuseppe".

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 28 febbraio 2004 viene eletto arcivescovo di Pesaro, dove succede ad Angelo Bagnasco, prendendo possesso dell'arcidiocesi il successivo 30 maggio 2004. È anche membro della commissione CEI per l'Educazione Cattolica, la Scuola e l'Università e delegato nella conferenza episcopale marchigiana per lo stesso settore.

Nel settembre del 2008 ha indetto la visita pastorale dell'arcidiocesi[1] che ha incominciato nel 2009.

L'impostazione pastorale dell'arcivescovo è incentrata sul problema dell'educazione. Come ricostruisce in una sua sintesi ha articolato un piano pastorale affrontando successivamente tematiche diverse: la catechesi degli adulti, l'eucaristia e la formazione sacerdotale, la formazione dei laici, la missione[2]. Anche alle famiglie ha indirizzato nel 2010 una lettera pastorale sul problema dell'educazione[3].

Il 30 aprile 2011 è nominato membro del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

Stemma[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of Piero Coccia.svg

Lo stemma è diviso in due parti da una fascia dorata, con al centro il Monogramma di Cristo, in rosso, che rappresenta la gloria di Cristo.

Nella prima parte è presente il Libro del Vangelo, con un rivestimento in oro, che mostra due fogli argentati, su cui sono incise in colore rosso le lettere greche Α e Ω, a simboleggiare il Cristo, inizio e fine dei tempi. Dietro il Vangelo vi sono due palme, indicanti la gloria dei martiri, tra le quali c'è il Sole, luce delle genti.

Nella seconda parte vi sono tre guglie argentate, che simboleggiano la forza della pietra, su cui è fondata la Chiesa.

Motto[modifica | modifica wikitesto]

Il motto scelto è Veritatem dico in Christo, che sintetizza il programma pastorale dell'arcivescovo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme - nastrino per uniforme ordinaria Grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]