Regione ecclesiastica Sicilia

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Regione ecclesiastica Sicilia
Regione ecclesiastica della Chiesa cattolica in Italia
Province ecclesiastiche
Palermo (4 suffraganee)
Agrigento (2 suffraganee)
Catania (2 suffraganee)
Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela (2 suffraganee)
Siracusa (2 suffraganee)
Diocesi immediatamente soggette alla Santa Sede
Piana degli Albanesi
Conferenza episcopale
PresidenteAntonino Raspanti, vescovo di Acireale
Vicepresidentevacante
Segretario generalevacante
Regione ecclesiastica Sicilia.png
Parrocchie1.767
Sacerdoti3.195 di cui 2.203 secolari e 992 regolari
Diaconi253 permanenti
Abitanti5.259.126
Superficie25.882 km²
Sito webwww.chiesedisicilia.org/
Dati dall'Annuario pontificio

La regione ecclesiastica Sicilia è una delle sedici regioni ecclesiastiche in cui è suddiviso il territorio della Chiesa cattolica in Italia. Il suo territorio corrisponde al territorio della regione amministrativa Sicilia dello Stato italiano.

Storia dell'evangelizzazione in Sicilia[modifica | modifica wikitesto]

Sicuramente la Sicilia fu tra le prime province romane a sentire il nome di Gesù Cristo per voce dell'apostolo delle genti, san Paolo, che viaggiando verso Roma si fermò a Siracusa per tre giorni. È così che la nuova religione cristiana si diffuse rapidamente e fu accolta da tutti. Tuttavia, la persecuzione anticristiana rese martiri molti santi venerati nel corso dei secoli, tra cui sant'Agata (patrona di Catania e dell'arcidiocesi metropolitana) che subì il martirio a Catania nel 250, santa Lucia (patrona di Siracusa e dell'arcidiocesi metropolitana) e sant'Euplio (co-patrono di Catania), i quali subirono il martirio nel 304. È così che la chiesa cattolica iniziò a far sentire la sua influenza organizzandosi in vescovati, erigendo monasteri, luoghi di culto e centri di studio, fino a quando l'occupazione araba, fra il IX e l'XI secolo, frenò l'intensa opera di apostolato intrapresa e cancellò molti segni della presenza cristiana. Con l'arrivo dei Normanni, la regione fu riportata nell'ambito culturale e spirituale intrapreso precedentemente: fu istituita la Legazia di Sicilia e fu promosso il rifiorire della fede cattolica trasmessa dagli apostoli. La religione cattolica conobbe anni di vero splendore che da allora portò alla costruzione di edifici sacri, erigendo santuari legati ad antichi e nuovi culti tutti all'unico scopo di glorificare il Cristo risorto. Iniziarono dunque a diffondersi feste e cerimonie che esprimessero la fede profonda verso Dio.

Regione ecclesiastica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisione[modifica | modifica wikitesto]

Questa regione ecclesiastica è composta da 5 province ecclesiastiche ed una eparchia, secondo la seguente articolazione:

Provincia ecclesiastica di Palermo:

Provincia ecclesiastica di Agrigento:

Provincia ecclesiastica di Catania:

Provincia ecclesiastica di Messina-Lipari-Santa Lucia del Mela:

Provincia ecclesiastica di Siracusa:

Sede eparchiale immediatamente soggetta alla Santa Sede:

Conferenza episcopale siciliana[modifica | modifica wikitesto]

La sede della C.E.Si. si trova a Palermo, in corso Calatafimi al n. 1043.

La presidenza della Conferenza episcopale siciliana è composta da:

Membri[modifica | modifica wikitesto]

La regione ecclesiastica ha preposto a tutti gli ambiti di vita pastorale uno dei vescovi della regione stessa, in modo che la divisione delle competenze si trasformi in una maggiore cura e attenzione pastorale.

I delegati per i vari settori pastorali per il 2018/2022 sono:

Cronotassi dei presidenti[modifica | modifica wikitesto]

...

Vescovi emeriti viventi[modifica | modifica wikitesto]

Diocesi siciliane soppresse[modifica | modifica wikitesto]

La storia della Chiesa cattolica in Sicilia, a differenza del resto d’Italia, incontra una soluzione di continuità nel IX secolo, allorquando l’invasione araba spazzò via tutta l’amministrazione originale. Alcune sedi episcopali di retaggio romano non furono più ricostruite dopo la liberazione normanna di fine XI secolo, venendo soppiantate da alcune delle attuali.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]