Salvatore Di Cristina

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Salvatore Di Cristina
arcivescovo della Chiesa cattolica
Coat of arms of Salvatore Di Cristina.svg
Christi gregi deserviens
 
TitoloMonreale
Incarichi attualiArcivescovo emerito di Monreale
Incarichi ricopertiVescovo titolare di Bilta
Vescovo ausiliare di Palermo
Amministratore apostolico di Monreale
Arcivescovo di Monreale
 
Nato16 marzo 1937 (82 anni) a Palermo
Ordinato presbitero2 luglio 1960 dal cardinale Ernesto Ruffini
Nominato vescovo23 dicembre 2000 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo26 gennaio 2001 dal cardinale Salvatore De Giorgi
Elevato arcivescovo2 dicembre 2006 da papa Benedetto XVI
 

Salvatore Di Cristina (Palermo, 16 marzo 1937) è un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato da una famiglia di cattolici praticanti, compie gli studi nel seminario arcivescovile di Palermo e il 2 luglio 1960 è ordinato sacerdote dal cardinale Ernesto Ruffini, arcivescovo di Palermo.

A Roma, presso l'Istituto patristico della Pontificia Università Lateranense, consegue il dottorato in Teologia e Scienze patristiche con una tesi su "Il pastore e il gregge nella primitiva letteratura cristiana".[1]

È collaboratore in diverse parrocchie dell'arcidiocesi: Sant'Ippolito come cappellano e a Bagheria ad Aspra come vicario parrocchiale.

Per molti anni è educatore presso il seminario arcivescovile con funzione di vice-rettore, pro-rettore, insegnante di materie letterarie e anche padre spirituale. Nel 1998 il nuovo arcivescovo di Palermo Salvatore De Giorgi lo nomina vicario generale.

È docente di patrologia presso l'Istituto Filosofico-Teologico per la Sicilia occidentale, oggi Facoltà teologica di Sicilia, di cui è anche preside[2] ed insegnante fino alla nomina episcopale. È cofondatore e primo direttore della Scuola teologica di base di Palermo.[3] Dal 1994 al 2004 è consultore della Congregazione per l'Educazione Cattolica e membro della Commissione della Conferenza Episcopale Italiana per la Scuola e l'Università.

È membro della Commissione presbiterale siciliana, moderatore del III Convegno delle Chiese di Sicilia, amministratore e segretario della Conferenza Episcopale Siciliana.

Il 23 dicembre 2000 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo titolare di Bilta ed ausiliare di Palermo e il 26 gennaio 2001 il cardinale Salvatore De Giorgi lo consacra vescovo, nella basilica cattedrale di Palermo, coconsacranti il cardinale Salvatore Pappalardo e il vescovo Vincenzo Cirrincione.

Dopo cinque anni di ministero episcopale come vicario a Palermo, a causa dell'improvvisa scomparsa dell'arcivescovo di Monreale Cataldo Naro, è nominato da papa Benedetto XVI amministratore apostolico dell'arcidiocesi di Monreale. Il 2 dicembre 2006, Benedetto XVI lo eleva alla dignità arcivescovile, nominandolo arcivescovo di Monreale e abate di Santa Maria del Bosco. Inizia ufficialmente il suo ministero episcopale nell'arcidiocesi monrealese il 23 dicembre 2006.

L'8 febbraio 2013 Benedetto XVI accetta la sua rinuncia al governo pastorale dell'arcidiocesi di Monreale per raggiunti limiti di età.

Durante il suo episcopato inaugura nel 2009 la nuova sede del seminario arcivescovile, promuove la creazione del Museo diocesano che inaugura nel 2011 e si prodiga per il mantenimento della Casa di riposo Benedetto Balsamo di cui inaugura la nuova sede nel 2013.[4]

Dal punto di vista pastorale, instituisce nel 2010 la Commissione liturgica diocesana;[5] è autore di quattro lettere pastorali.[6]

Oggi è componente della Commissione per il clero della Conferenza Episcopale Italiana.[7]

Araldica[modifica | modifica wikitesto]

Coat of arms of Salvatore Di Cristina.svg

Blasonatura: Troncato: nel primo di azzurro, a tre filetti ondati di argento posti in sbarra, accompagnati da una stella a sette punte di oro a destra e da un monte di tre cime all'italiana al secondo, sormontato da una corona del terzo, a sinistra; nel secondo di oro, a quattro fasce ridotte di verde.[8]

Ornamenti: galero e croce patriarcale.

Motto: Christi gregi deserviens (A servizio del gregge di Cristo), preso dalla Lettera ai Corinzi di Clemente di Roma.[8]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Preghiera e devozione a Cristo nei Padri, Milano, O.R., 1987.
  • Taziano il Siro, Discorso ai greci: apologetica cristiana e dogmi della cultura pagana, curatela, Roma, Borla, 1991, ISBN 88-263-0836-5.
  • Esegesi biblica dei Padri, Palermo, Facoltà teologica di Sicilia: Edizioni Lussografica, 2002, ISBN 88-8243-070-7.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]