Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst

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Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst
cardinale di Santa Romana Chiesa
Gustav Adolf zu Hohenlohe-Schillingfürst.jpg
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Incarichi ricoperti
Nato 26 febbraio 1823, Rothenburg ob der Tauber
Ordinato presbitero gennaio 1849
Nominato arcivescovo 13 novembre 1857 da papa Pio IX (poi beato)
Consacrato arcivescovo 22 novembre 1857 da papa Pio IX (poi beato)
Creato cardinale 22 giugno 1866 da papa Pio IX (poi beato)
Deceduto 30 ottobre 1896, Roma

Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst (Rothenburg ob der Tauber, 26 febbraio 1823Roma, 30 ottobre 1896) è stato un cardinale tedesco.

Rampollo della nobile famiglia tedesca dei principi di Hohenlohe-Schillingsfürst, era infatti figlio del principe Franz Joseph von Hohenlohe-Schillingsfürst e di sua moglie, la principessa Costanza di Hohenlohe-Langenburg. Gustav Adolf era anche fratello di Chlodwig zu Hohenlohe-Schillingsfürst, cancelliere dell'Impero Tedesco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Egli iniziò i propri studi umanistici ai ginnasi di Ansbach ed Erfurt; studiò legge a Bonn, intraprendendo in seguito la carriera ecclesiastica frequentando i seminari di Breslavia e Monaco dove studiò teologia, passando poi alla Pontificia Accademia Ecclesiastica di Roma dall'autunno del 1846 al 1847.

Avviato alla carriera ecclesiastica, divenne sacerdote il 25 agosto del 1849, consacrato in quel giorno a Gaeta da papa Pio IX che ivi si era rifugiato per sfuggire alla costituzione della Repubblica Romana. Successivamente divenne Ciambellano "partecipante" privato del pontefice (1850 - 1866), passando al ruolo di Elemosiniere Segreto di Sua Santità dal 7 novembre 1857. Nel 1851 avviò la ristrutturazione di Villa d'Este a Tivoli, che divenne punto di riferimento culturale.[1] Venne poi nominato già Arcivescovo Titolare di Edessa di Osroene a partire dal 1857, dopo appena otto anni di servizio sacerdotale. Venne elevato a questo titolo nella Basilica di San Pietro a Roma, sempre da Pio IX, che il 30 novembre di quello stesso anno lo nominò Canonico della Cattedrale romana. Divenne Assistente al Trono Pontificio dal 1º dicembre 1857.

Papa Pio IX lo elevò al rango di cardinale nel concistoro del 22 giugno 1866, ricevendo il titolo di Santa Maria in Traspontina dal 25 giugno di quello stesso anno. Quindi, partecipò al Primo Concilio Vaticano (1869-1870), ove si distinse per la propria opposizione all'accettazione del dogma dell'infallibilità del papa ma a votazione positiva avvenuta, accettò comunque di buon grado il verdetto. Dopo il crollo dello Stato Pontificio nel 1870, si recò stabilmente in Germania.

Otto von Bismarck lo aveva proposto già nel 1872 come ambasciatore tedesco presso la Santa Sede ma l'intenzione fallì per opposizione della curia romana. Partecipò al conclave del 1878, che elesse papa Leone XIII. Egli cercò nel contempo di arrivare ad una conciliazione in Italia tra stato e chiesa, nell'ambito dello scontro culturale. Venne successivamente nominato Arciprete della Basilica di Santa Maria Maggiore di Roma dal 15 luglio 1878.

Optò quindi per una sede cardinalizia episcopale ed ottenne quella di Albano (12 maggio 1879), ma dovette dimettersi dal settembre del 1883 da questo incarico per opposizione agli ideali della curia e ritornando al grado di Cardinale-Presbitero, occupando il posto che era stato del Cardinale Antonio Maria Panebianco. Optò infine per il titolo di San Callisto 10 novembre 1884 e poi per quello di San Lorenzo in Lucina dal 2 dicembre 1895.

Morì il 30 ottobre 1896 all'età di 73 anni, venendo esposto alla pubblica venerazione nella sua chiesa titolare di San Lorenzo in Lucina e venendo sepolto nel Camposanto dei Teutonici di Santa Maria della Pietà del Vaticano.

Fu amico dello scrittore milanese Carlo Dossi.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Genealogia episcopale.

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Successione apostolica.

Ascendenza[modifica | modifica wikitesto]

Gustav Adolf von Hohenlohe-Schillingsfürst Padre:
Francesco Giuseppe, Principe di Hohenlohe-Schillingsfürst
Nonno paterno:
Carlo Alberto II, Principe di Hohenlohe-Waldenburg in Schillingsfürst
Bisnonno paterno:
Carlo Alberto I, Principe di Hohenlohe-Waldenburg in Schillingsfürst
Trisnonno paterno:
Filippo Ernesto, Principe di Hohenlohe-Waldenburg in Schillingsfürst
Trisnonna paterna:
Contessa Maria Anna di Oettingen-Wallerstein
Bisnonna paterna:
Principessa Sofia di Löwenstein-Wertheim-Rochefort
Trisnonno paterno:
Domenico Marquardo, II Principe di Löwenstein-Wertheim-Rochefort
Trisnonna paterna:
Langravia Cristina d'Assia-Rheinfels-Rotenburg
Nonna paterna:
Baronessa Giuditta Reviczky de Revisnye
Bisnonno paterno:
Barone János Kázmér Reviczky of Revisnye
Trisnonno paterno:
András Reviczky de Revisnye
Trisnonna paterna:
Julianna Nedeczky
Bisnonna paterna:
Baronessa Róza Perényi de Perény
Trisnonno paterno:
Ádám Perényi de Perény
Trisnonna paterna:
Erzsébet Fráter
Madre:
Principessa Costanza di Hohenlohe-Langenburg
Nonno paterno:
Carlo Luigi, Principe di Hohenlohe-Langenburg
Bisnonno paterno:
Cristiano Alberto, Principe di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonno paterno:
Luigi, Principe di Hohenlohe-Langenburg
Trisnonna paterna:
Contessa Eleonora di Nassau-Saarbrücken
Bisnonna paterna:
Principessa Carolina di Stolberg-Gedern
Trisnonno paterno:
Federico Carlo, Principe di Stolberg-Gedern
Trisnonna paterna:
Contessa Luisa di Nassau-Saarbrücken
Nonna paterna:
Contessa Amalia Enrichetta di Solms-Baruth
Bisnonno paterno:
Giovanni Cristiano II, Conte di Solms-Baruth
Trisnonno paterno:
Giovanni Carlo, Conte di Solms-Baruth
Trisnonna paterna:
Contessa Luisa di Lippe-Biesterfeld
Bisnonna paterna:
Contessa Federica Luisa Reuss di Köstritz
Trisnonno paterno:
Enrico VI, Conte Reuss di Köstritz
Trisnonna paterna:
Henrica Casado de Monteleone

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Villa d'Este Tivoli.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Arcivescovo titolare di Edessa di Osroene Successore Archbishop CoA PioM.svg
Vincentius Massoni 13 novembre 1857 - 22 giugno 1866 Giuseppe Cardoni
Predecessore Cardinale presbitero di Santa Maria in Traspontina Successore CardinalCoA PioM.svg
Giuseppe Cosenza 25 giugno 1866 - 12 maggio 1879 Gaetano Alimonda
Predecessore Arciprete della Basilica Liberiana di Santa Maria Maggiore Successore Santa maria maggiore 051218-01.JPG
Luigi Amat di San Filippo e Sorso 15 luglio 1878 - 30 novembre 1896 Vincenzo Vannutelli
Predecessore Cardinale vescovo di Albano Successore CardinalCoA PioM.svg
Carlo Luigi Morichini 12 maggio 1879 - dicembre 1883 Raffaele Monaco La Valletta
Predecessore Cardinale presbitero di San Callisto Successore CardinalCoA PioM.svg
Jean-Baptiste-François Pitra, O.S.B. 10 novembre 1884 - 2 dicembre 1895 Isidoro Verga
Predecessore Cardinale presbitero di San Lorenzo in Lucina Successore CardinalCoA PioM.svg
Lucien-Louis-Joseph-Napoléon Bonaparte 2 dicembre 1895 - 30 novembre 1896 Mieczyslaw Halka Ledóchowski
Controllo di autorità VIAF: (EN52454872 · LCCN: (ENno2008122423 · ISNI: (EN0000 0000 6120 9116 · GND: (DE116955422