Antonio Maria Panebianco

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Antonio Maria Panebianco, O.F.M.Conv.
cardinale di Santa Romana Chiesa
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Incarichi ricoperti
Nato 13 agosto 1808, Terranova di Sicilia
Ordinato presbitero nessuna informazione
Creato cardinale 27 settembre 1861 da papa Pio IX
Deceduto 21 novembre 1885, Roma

Antonio Maria Panebianco (Gela, 13 agosto 1808Roma, 21 novembre 1885) è stato un cardinale italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Antonio Maria Panebianco (nato Nicolò Panebianco) nacque a Terranova di Sicilia il 13 agosto 1805 dal conte Gaetano e da Santa Solìto. All'età di sedici anni entrò nell'Ordine dei Frati Minori Conventuali. Dopo aver compiuto gli studi nella città natale si trasferì a Roma per conseguire la laurea dottorale. Ritornato a Terranova iniziò la sua attività pastorale ricoprendo nel 1832 l'incarico di guardiano del convento dell'ordine. In questo periodo Fra' Antonio ricoprì anche le cariche di Segretario dell'Ordine e della provincia e Assistente generale e più tardi, nel 1852, ricevette quelle di Ministro provinciale della Sicilia. Fu professore di lettere, filosofia e teologia dogmatica in diversi conventi dell'Ordine, prima dell'insegnamento di Discipline Morali a Catania. Nel 1853 fu chiamato a Roma dal papa e nominato consultore del tribunale dell'Inquisizione; successivamente questa carica fu estesa anche ai Sacri Riti e gli Affari Ecclesiastici straordinari. Infatti, con quest'ultima carica fu inviato in Romania per sanare una controversia sui matrimoni tra coniugi di diversa fede religiosa. Grazie alle "sue nobili qualità di mente e di cuore che lo adornarono: intelligenza elevata, profondità di sapere, dirittura di mente, destrezza mirabile di consiglio, imparzialità nei giudizi. E queste doti, congiunte ad una rara modestia e ancor più rara semplicità di modi, gli conciliavano fiducia, rispetto e venerazione"[1], il 27 settembre 1861 papa Pio IX lo creò cardinale presbitero, divenendo l'unico cardinale in quel periodo eletto in Sicilia, con il titolo di San Girolamo degli Schiavoni che rinunziò il mese dopo per prendere quello dei Santi XII Apostoli. Il 23 aprile 1863 divenne prefetto della congregazione delle indulgenze e delle reliquie e dal 30 marzo 1882 al 25 gennaio 1883 fu segretario della congregazione dell'inquisizione. Morì a Roma il 21 novembre 1885 e sepolto al Verano nella tomba dei frati del suo Ordine.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Civiltà Cattolica, vol. XII, pag. 688

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Remigio Ritzler, I cardinali e i papi dei Frati Minori Conventuali, in "Miscellanea francescana", 71 (1971) 69-70.

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