Pio Vittorio Vigo

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Pio Vittorio Vigo
arcivescovo della Chiesa cattolica
Pio Vittorio Vigo.jpg
Piovigostemma.jpg
In simplicitate cordis
 
TitoloAcireale
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attualiVescovo emerito di Acireale (dal 2011)
Incarichi ricoperti
 
Nato4 novembre 1935 (84 anni) ad Acireale
Ordinato presbitero20 settembre 1958 dal vescovo Angelo Calabretta
Nominato vescovo13 gennaio 1981 da papa Giovanni Paolo II
Consacrato vescovo14 febbraio 1981 dal cardinale Salvatore Pappalardo
Elevato arcivescovo24 maggio 1997 da papa Giovanni Paolo II
 

Pio Vittorio Vigo (Acireale, 4 novembre 1935) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 26 luglio 2011 vescovo emerito di Acireale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce ad Acireale, sede vescovile in provincia di Catania, il 4 novembre 1935.

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 settembre 1958 è ordinato presbitero, nella chiesa di San Benedetto ad Acireale, dal vescovo Angelo Calabretta.

Studia a Roma come alunno dell'Almo collegio Capranica; consegue la laurea in filosofia nel 1963 presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma. È professore di filosofia in seminario e docente di religione nei licei statali.

Dal 1958 al 1981 è vice-direttore dell'Oasi Maria Santissima Assunta di Aci Sant'Antonio, canonico e successivamente prevosto del capitolo della cattedrale e vicario generale della diocesi di Acireale.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 gennaio 1981 papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo ausiliare di Catania e vescovo titolare di Astigi. Il 14 febbraio seguente riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale di Acireale, dal cardinale Salvatore Pappalardo, coconsacranti l'arcivescovo Domenico Picchinenna e il vescovo Giuseppe Malandrino.

Già amministratore apostolico della diocesi di Nicosia dal 28 aprile 1984, il 7 marzo 1985 è nominato vescovo della medesima diocesi; succede al dimissionario Salvatore Di Salvo.

Il 24 maggio 1997 papa Giovanni Paolo II lo nomina arcivescovo metropolita di Monreale; succede a Salvatore Cassisa, dimessosi per raggiunti limiti di età. Il 29 giugno successivo riceve il pallio dal papa.

Il 2 dicembre 2000, con il riordino delle provincie ecclesiastiche della regione ecclesiastica Sicilia, la metropolia di Monreale viene soppressa.

Il 15 ottobre 2002 è nominato vescovo, con il titolo personale di arcivescovo, di Acireale; succede a Salvatore Gristina, precedentemente nominato arcivescovo metropolita di Catania. Il 30 novembre seguente prende possesso della diocesi.

Il 26 luglio 2011 papa Benedetto XVI accetta la sua rinuncia al governo pastorale della diocesi di Acireale, presentata per raggiunti limiti di età; gli succede Antonino Raspanti, del clero di Trapani, fino ad allora docente di Storia della Spiritualità presso la Pontificia Facoltà Teologica di Sicilia "San Giovanni Evangelista". Rimane amministratore apostolico della diocesi fino all'ingresso del successore, avvenuto il 1º ottobre seguente.

È stato membro della Commissione episcopale per l'Alta direzione dell'Almo collegio Capranica; è anche apprezzato poeta: le sue pubblicazioni gli hanno guadagnato diversi riconoscimenti e premi letterari.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

La genealogia episcopale è:

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gocce di vita, Roma, Benedettine di Priscilla, 1966.
  • Ancora e giorno, Catania, Tringale, 1982.
  • Cattedrale aperta, Monreale, 1998.
  • Scintille di gioia, Palermo, Il pantocratore, 2000.
  • Mani cariche di canto, Palermo, La Palma, 2003.
  • Il testamento di Gesù: le ultime sette parole, Palermo, Alba, 2003.
  • Oltre il silenzio, Palermo, Abadir, 2006.
  • Briciole..., Palermo, Abadir, 2008.

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