Ferdinando Fiandaca

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Ferdinando Fiandaca
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Omnia Omnibus
 
Incarichi ricoperti
 
Nato14 aprile 1857 a Santa Caterina Villarmosa
Ordinato presbitero19 ottobre 1879
Consacrato vescovo29 giugno 1903 dal cardinale Giuseppe Francica-Nava de Bontifè
Elevato arcivescovo1º agosto 1930 dal papa Pio XI
Deceduto18 febbraio 1941 (83 anni) a Santa Caterina Villarmosa
 

Ferdinando Fiandaca (Santa Caterina Villarmosa, 14 aprile 1857Santa Caterina Villarmosa, 18 febbraio 1941) è stato un arcivescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque a Santa Caterina Villarmosa il 14 aprile 1857 da Antonino e Pasquala Seminatore. Compì le scuole ginnasiali nel Seminario di Catania e le liceali in quello di Palermo. Nel 1878 si trasferì presso il Seminario di Noto per completare i corsi di teologia.

Venne ordinato presbitero il 19 ottobre 1878 e inviato a Roma ove conseguì le lauree in diritto canonico e teologia. Rientrato a Caltanissetta, insegnò nel Seminario diocesano teologia dogmatica, diritto canonico, Sacra Scrittura, lingua ebraica, storia ecclesiastica ed eloquenza. Insegnò anche materie letterarie presso il Convitto Normale femminile di Caltanissetta. Canonico Teologo del Capitolo della Cattedrale, fu direttore spirituale dei Collegi femminili di Caltanissetta, rettore della Chiesa del Collegio dei padri Gesuiti, fondatore di una Casa di Salute per le Figlie di Sant'Anna, assistente ecclesiastico della Cassa Rurale cittadina.

Il 22 giugno 1903, papa Leone XIII lo nominò vescovo di Nicosia ove già un suo prozio, mons. Rosario Vincenzo Benza, dal 1844 al 1847 era stato vescovo. Nei nove anni di ministero episcopale in quella diocesi riformò il Seminario, valendosi dell'opera del suo amico mons. Giorgio La Leta, restaurò la Cattedrale e fondò dei Convitti per sostenere gli studi dei ragazzi: il Convitto Fiandaca retto da mons. La Leta e il Convitto femminile retto dalle Figlie del Sacro Cuore.

Nominato vescovo di Patti il 13 aprile 1912, fece il suo ingresso in diocesi l'8 settembre dello stesso anno. Si adoperò instancabilmente per il bene dei fedeli e per la formazione dei futuri presbiteri. Riuscì nel 1924 abilmente a riscattare le due terze parti dei locali del Seminario diocesano ingiustamente sequestrate dal Governo nazionale e iniquamente trattenute dal Municipio di Patti.

Si prodigò per il bene del Santuario di Tindari, restaurando e ampliandone i locali, costruendo una complessa ed efficiente rete idrica, facendo costruire la rete elettrica e zelando mirabilmente il culto della Madonna Nera.

Per gravi incomprensioni con la Santa Sede e con alcuni suoi collaboratori il 1º agosto 1930 fu rimosso dalla diocesi di Patti e nominato arcivescovo titolare di Cirro, in partibus infidelium.

ONORIFICENZE: Commendatore di Grazia Ecclesiastica del Sacro Militare Ordine Costantiniano di San Giorgio - ramo Napoli/DUE SICILIE

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • N. Segreto, Onoranze a mons. Ferdinando Fiandaca nel suo primo ingresso nella Sede di Patti, 8-9 settembre 1912, Palermo 1912, pp. 16–25.
  • B. Rinaudo, Il Seminario Vescovile di Patti e la Biblioteca «Divus Thomas». Profilo storico documentato (1588-2008), Patti 2009, pp. 129–156.
  • F. Pisciotta, Le visite pastorali dei vescovi di Patti a S. Salvatore di Fitalia (1537-1925), Patti 2008, 363-376.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]