Antonio Staglianò

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Antonio Staglianò
vescovo della Chiesa cattolica
Antonio Staglianò.png
Coat of arms of Antonio Staglianò.svg
Misericordia et Veritas in Caritate
 
TitoloNoto
Incarichi attualiVescovo di Noto (dal 2009)
 
Nato14 giugno 1959 (60 anni) a Isola di Capo Rizzuto
Ordinato presbitero20 ottobre 1984 dall'arcivescovo Giuseppe Agostino
Nominato vescovo22 gennaio 2009 da papa Benedetto XVI
Consacrato vescovo19 marzo 2009 dal cardinale Camillo Ruini
 

Antonio Staglianò (Isola di Capo Rizzuto, 14 giugno 1959) è un vescovo cattolico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

Ha frequentato le scuole medie al Seminario di Crotone e il liceo “Tommaso Campanella” di Reggio Calabria. Ha proseguito la sua formazione teologico-spirituale come ospite dell’Arcidiocesi di Milano (al Seminario di Saronno per il biennio filosofico 1977-1979 e a Venegono Inferiore per il triennio teologico 1979-1982). È stato ordinato sacerdote il 20 ottobre 1984 e incardinato nell’Arcidiocesi di Crotone-Santa Severina. Alunno del Pontificio Seminario Lombardo dal 1982 al 1986, anno in cui ha ottenuto, alla Pontificia Università Gregoriana, il dottorato in Teologia Fondamentale. Ha quindi seguito corsi di specializzazione in Germania e si è laureato in filosofia presso l’Università Statale di Cosenza nel 1995.

Ha svolto i seguenti ministeri e incarichi: dal 1986: Assistente diocesano della FUCI; 1986 - 1990: vicario parrocchiale in San Dionigi, Crotone, Canonico della Chiesa Cattedrale di Crotone; 1989-1995: Membro del Consiglio nazionale dell’Associazione Teologica Italiana; 1990-1993: Vicario Parrocchiale in Santa Rita, Crotone; 1991-1998: Assistente Spirituale dell’Ordo Virginum; dal 1994: Membro del Consiglio Presbiterale, Direttore Diocesano degli Uffici Catechistico, Cultura, Scuola e Pastorale della Scuola; 1994-2002: Professore invitato nei corsi di specializzazione di Teologia Fondamentale alla Pontificia Università Gregoriana; dal 1997: teologo consulente del Servizio nazionale della Conferenza Episcopale Italiana per il progetto culturale; dal 1998 è giornalista pubblicista; dal 1999 Parroco in solidum in Le Castella; dal 2007 vicario episcopale per la Cultura; Ordinario di Teologia sistematica all’Istituto Teologico Calabro aggregato alla Pontificia Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale, di cui è stato Direttore per due mandati; Direttore per dieci anni della Rivista di Scienze teologiche Vivarium.

Nominato da papa Benedetto XVIadiutor secretarii specialis” alla XI Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei Vescovi (Roma dal 2 al 23 ottobre 2005) sul tema: «L’Eucarestia: fonte e culmine della vita e della missione della Chiesa».

Eletto dal Consiglio episcopale permanente della Conferenza Episcopale Italiana “Membro della Commissione episcopale per la cultura e le comunicazioni sociali”.

Membro ad sexennium per il Consiglio Internazionale per la Catechesi (COINCAT), organismo consultivo della Congregazione per il Clero.

Autore di numerose pubblicazioni.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 22 gennaio 2009 papa Benedetto XVI lo nomina vescovo della diocesi di Noto, dove succede a Mariano Crociata. È stato consacrato vescovo il 19 marzo 2009 dal cardinale Camillo Ruini. Fa l’ingresso in Diocesi il 2 aprile 2009.

Staglianò e la musica[modifica | modifica wikitesto]

Il vescovo di Noto, mons. Antonio Staglianò, ci ricorda che un modo per parlare di Dio è la musica. E in questo si lascia ispirare da Victor Hugo che nella sua opera I canti del Crepuscolo (1835) scrive: “Ciò che non si può dire e ciò che non si può tacere, la musica lo esprime”: Con parole umane, certo, ma che sono anche parole “poetiche”, capaci di risvegliare ciò che rimane anonimo e inespresso nel profondo del cuore, così come di stupire e inquietare, smuovere e provocare. La musica, proprio lei: quella realtà senza la quale – scriveva Nietzsche – non si potrebbe vivere.

Mons. Staglianò, da pastore, sperimentando il clima di disaffezione generale che colpisce anche la fede, mentre i ragazzi prendono spesso le distanze da alcune forme di cristianesimo che non parlano più alla loro vita e si allontanano dalla Chiesa, si è riproposto di parlare ai giovani e ai ragazzi, che conoscono i testi delle canzoni di oggi e si tuffano nella musica pop per lasciarsi raccontare e, forse, per narrare qualcosa di se stessi al mondo che li circonda.

Egli intende interrogare i giovani sulla fede e sulla vita, sul dolore e sulla morte, sulla gioia e sul futuro, strappandoli dalla tentazione dell’apatia e della rassegnazione e da quella, ancora più mortale, del conformismo. Ma l’intenzione è anche quella di svelare loro, a partire dalle canzoni che ascoltano e dai miti musicali di cui sono affascinati, che il cristianesimo non racconta tanto la fede dell’uomo in Dio, quanto, molto più, “la fede di Dio nell’uomo”: Sulla scia di questa scoperta si può compiere una straordinaria conversione: “Passare dal cattolicesimo convenzionale a un cattolicesimo cristiano per fare esperienza cristiana autentica: Il Vescovo fa sua la freschezza evangelica di cui è impregna to l’attuale pontificato, che ci esorta a non aver paura del nuovo e a non essere pigri nel favorire un rinnovamento delle strutture, dei linguaggi e delle forme della fede.

Non ha paura del nuovo mons. Staglianò. Con il suo linguaggio e il suo approccio “empatico”, che gli procurano il favore dei giovani e del web mentre lascia perplessi quelli del “si è sempre fatto in un altro modo”, ha l’unico desiderio di parlare di Dio ai giovani: narrare loro la bellezza dell’umanità di Gesù e di far risplendere, nel Suo amore, quella degli uomini. Lo fa citando i versi di Guccini, che di fatto accoglie e allo stesso tempo supera il grido di Nietzsche “Dio è morto”; parlando della risurrezione come una speranza concreta che si realizza in Gesù, l’Unico a poterci tirare fuori da “quegli angoli buoi senza più energia” cantati da Fabrizio Moro.

Quella che mons. Staglianò in maniera un po’ provocatoria definisce pop-Theology potrebbe anche più semplicemente essere definita come una forma di “teologia popolare”: se questo aiuta i più restii ad usare anglismi. Ma la sostanza non cambia: le pagine che seguono nascono dall’ascolto simultaneo della Parola sempre giovane che Dio ha pronunciato in Gesù e dal cuore, pieno di desideri e speranze, dei giovani di oggi; nasce anche dall’accoglienza dell’invito di Papa Francesco a creare uno stile comunicativo nuovo, capace di farci cambiare sguardo sulle cose e di darci il coraggio di trasformarle. È un modo per rispondere all’urgente bisogno odierno, che secondo mons. Staglianò è “riscoprire registri educativi nuovi per parlare ai giovani del messaggio di Gesù”; se da una parte si rimane imprigionati dallo schema di un cristianesimo convenzionale e, dall’altra, si è spesso soggetti alla comunicazione dei quotidiani messaggi che propinano “il pensiero unico dell’ipermercato globalizzato”: ecco che l’esperimento di una “teologia popolare” potrebbe riuscire a scardinare la chiusura di questi sistemi e mettere in comunicazione la bellezza del Vangelo con la vita dei giovani.

E, allora, ecco che nel testo si aprono spazi per Mengoni, Nek, Arisa, ma anche per i sempre verdi Fabrizio De Andrè con il suo “cristianesimo anarchico”, per Renato Zero con la sua preghiera Gesù elevata sotto forma di grido sulle macerie del mondo, per Fiorella Mannoia che canta la sua benedizione alla vita, e per molti altri ancora.

Non si deve confondere la prova di mons. Staglianò con un modo per “abbassare il livello” della teologia accademica.

Egli invece ritiene di dover proporre anche “un segmento della teologia che si indirizza a tutti e si fa tutto a tutti pur di comunicare criticamente la verità cristiana a qualcuno”: E così legge i temi dell’esistenza umana giovanile alla luce del Vangelo, partendo da un testo “popolare” come una canzone o la trama di un film, nella convinzione che: “partire da questi testi popolari, lasciandosi interrogare dai contenuti umanistici proposti, o anche dalle critiche rivolte al cattolicesimo e ai cattolici, può essere una buona sfida per l’evangelizzazione di una “Chiesa in uscita”: cioè di una Chiesa che vuole uscire anzitutto da stereotipi e schemi desueti, anche in teologia: La sfida di Staglianò è ardua, convinto com’è che esiste una mappatura dell’umano e dei suoi battiti anche nella musica popolare e che, pertanto, rileggerla alla luce dell’annuncio del Vangelo, aiuterebbe non solo i giovani a incontrare la bellezza di Gesù Cristo, ma anche il cristianesimo stesso a uscire da certe deformazioni dell’idea di Dio.


Onorificenze e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Cittadinanza onoraria della città di Chiaravalle Centrale - nastrino per uniforme ordinaria Cittadinanza onoraria della città di Chiaravalle Centrale
— 9 aprile 2010

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Monografie scientifiche (filosofico-teologiche e teologico-pastorali)
  • La Teologia secondo Rosmini, Morcelliana, 1988.
  • La Teologia «che serve», SEI, 1996.
  • La Mente Umana alla prova di Dio, EDB, 1996.
  • Il Mistero del Dio Vivente, EDB, 2002.
  • Vangelo e comunicazione, EDB, 2002.
  • Pensare la fede, Città Nuova, 2004.
  • Su due ali, Lateran University Press, 2005.
  • Teologia e spiritualità, Ed. Studium Roma, 2006.
  • Cristianesimo da esercitare, Ed. Studium Roma, 2007.
  • Ecce Homo, Cantagalli, 2008.
  • Intagliatori di sicomoro, Rubbettino, 2009.
  • Madre di Dio, San Paolo, 2010.
  • Una speranza per l’Italia, Ed. Paoline, 2011.
  • L’Abate calabrese, LEV, 2013.
  • La Cattedrale di Noto e la sua bellezza difficile, Ed. Santocono, 2015.
  • Credo negli esseri umani, Rubbettino 2016.
  • Maria di Nazareth da conoscere e amare. Teologia, devozione, poetica, omiletica (a cura di Don Ignazio Petriglieri), LEV 2016.
  • Pop-Theology. Autocritica del Cattolicesimo convenzionale per un Cristianesimo umano, Rubbettino 2018.
  • Chiesa e giovani. Più fuori che dentro, ElleDiCi, 2018.
  • Oltre il cattolicesimo convenzionale. L’umanità di Gesù, verità, senso, libertà per tutti, Il pozzo di Giacobbe, Trapani 2019.
  • @Epistole. Oltre il solipsismo per generare e custodire nuova umanità, Santocono, Rosolini 2019.


  • Intagliatori di sicomoro. Cristianesimo e sfide culturali nel terzo millennio. Il compito, le sfide, gli orizzonti, Rubbettino, Soveria Mannelli 2009. L’autore evidenzia il rispetto per le altre culture, ma anche il dono fatto dal Vangelo. In ambito cristiano, l’intagliatore è colui che, riconosciuta l’importanza del messaggio di salvezza del Vangelo, fa in modo che esso incida le culture influenzandole. L’opera esamina questa prospettiva facendo riferimento alle sfide del mondo attuale quali la multicultura, la questione ambientale, il riduzionismo antropologico tra bioetica e politica.
  • Madre di Dio. La mariologia personalistica di Joseph Ratzinger, San Paolo, Cinisello Balsamo 2010. Lo studio è una lettura attenta del pensiero di Joseph Ratzinger il quale riflette su due temi: la dimensione personale di Maria, che diventa modello della Chiesa, e la posizione unificante della Vergine, in cui converge il movimento ascensionale del popolo di Israele e il movimento cristiano. Staglianò, in linea con il pensiero di J. Ratzinger, mette in evidenza come Maria, nella sua persona, sia donna, sposa, vergine, madre, figlia di Sion, l’Israele eterno, la nuova Eva, l’arca dell’alleanza.
  • Una speranza per l’Italia. Dal Sud una proposta per educare alla vita buona del Vangelo, Edizioni Paoline, Milano 2011. Il testo vuol essere uno strumento per rispondere al clima di sfiducia e smarrimento che si respira per le vie, nei bar, a causa della crisi che investe la politica, l’economia e la stessa Chiesa. La strada indicata dal Vescovo di Noto in questo libro è, dunque, quella di non fermarsi ad un’analisi superficiale della realtà che porta al pessimismo ma di riuscire a individuare, nella vita quotidiana, i segni di bellezza e ricchezza che inducono alla speranza.
  • L’abate Calabrese. Fede cattolica nella Trinità e pensiero teologico della storia in Gioacchino da Fiore, Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2013. Il libro, nono volume della collana “Itineraria” curata dalla Pontificia Accademia Teologica, esamina il pensiero di Gioacchino Da Fiore, abate calabrese e prestigioso filosofo del Medioevo. Si propone di offrire un’interpretazione che dia valore agli insegnamenti di Gioacchino, arrecando maggiore chiarezza nella sua dottrina trinitaria e cristologia per favorirne la riabilitazione ecclesiale.
  • La Cattedrale di Noto e la sua bellezza difficile. Edizioni Santocono 2015. L’autore intende celebrare la bellezza e il fascino della Cattedrale di Noto, la Chiesa Madre di San Nicolò, che da sempre ha occupato un posto rilevante nella storia della città di Noto. Il volume può essere considerato come una sorta di guida alla comprensione del nuovo aspetto assunto dalla Cattedrale di Noto a seguito della ricostruzione, con particolare attenzione agli affreschi decorativi che si trovano al suo interno.
  • Credo negli esseri umani. Rubbettino 2016. Questo testo propone un modo nuovo di evangelizzazione tramite i testi delle canzonette di musica pop, utilizzate dal Vescovo di Noto, Mons. Antonio Staglianò, per l’analisi critica della condizione dei giovani nella società attuale e per annunciare il Vangelo. La scelta di utilizzare questo nuovo metodo comunicativo, ovvero la cantillazione, ha lo scopo di catturare l’attenzione dei giovani e comunicare il Vangelo attraverso la riflessione.
  • Maria di Nazareth da conoscere e amare. Teologia, devozione, poetica, omiletica, (a cura di Don Ignazio Petriglieri), LEV 2016. Quest’opera trae spunto dalle intuizioni del mariologo calabrese P. Stefano De Fiores, costruttore della mariologia contemporanea, che suggerì al Vescovo di Noto di pubblicare in un volume tutti i saggi prodotti durante la sua carriera accademico-scientifica. Il libro propone Maria come modello di umanità e offre la possibilità di conoscerla a fondo mettendo insieme i presupposti biblico-teologici su di lei, l’attenzione alla devozione popolare, l’ispirazione poetica.
  • Pop-Theology. Autocritica del cattolicesimo convenzionale per un cristianesimo umano, Rubettino 2018. L’autore ci ricorda che un modo per parlare di Dio è la musica. Questo volume vuol essere un tentativo per parlare ai giovani e ai ragazzi, che conoscono i testi delle canzoni di oggi e si tuffano nella musica pop per lasciarsi raccontare e, forse, per narrare qualcosa di se stessi al mondo che li circonda. La riflessione è anche un tentativo di svelare loro, a partire dalle canzoni che ascoltano e dai miti musicali di cui sono affascinati, che il cristianesimo non racconta tanto la fede dell’uomo in Dio, quanto, molto più, “la fede di Dio nell’uomo”.
  • Giovani e chiesa. Più fuori che dentro, Elledici 2018. Volume ricco di riflessioni e proposte, in cui Mons. Staglianò “rincorre” i giovani nelle strade, nei locali, sugli schermi, attraverso i trend dei social e le canzoni pop. Riesce così a trovare un inatteso segnale di speranza dentro questi linguaggi che, pur non passando all’interno del cattolicesimo convenzionale, riescono ancora a portare un messaggio d’amore: lo stesso di quel giovane incredibile che è stato Gesù di Nazaret. L’autore intende restituire il suo singolare modo di mantenere viva la passione dell’annuncio del Vangelo in questo oggi della storia, a favore soprattutto delle nuove generazioni.
  • Oltre il cattolicesimo convenzionale. L’umanità di Gesù, verità, senso, libertà per tutti, Elledici 2019. Raccolta tematica di tutti gli editoriali pubblicati ne “La Vita diocesana” (2009-2019) in occasione del X anniversario della sua consacrazione episcopale. Raccolta di Editoriali a firma di Mons. Antonio Staglianò, pubblicati in questi anni sul giornale “La Vita Diocesana” e ora riproposti alla comunità diocesana per offrire ai lettori i punti più salienti della sua predicazione, in questi 10 anni di servizio pastorale alla Chiesa netina.
  • @Epistole. Oltre il solipsismo per generare e custodire nuova umanità, Edizioni Santocono 2019. Raccolta di lettere inviate via e-mail da Mons. Antonio Staglianò, dalla fine del convegno di Firenze (novembre 2015) fino all’aprile del 2016, a tutti i sacerdoti della Diocesi di Noto, e per WhatsApp agli amici a lui mediaticamente collegati. Tale raccolta può diventare occasione di riflessione, visto che questo tipo di comunicazione informale ha un’immediatezza spesso sfuggente ai libri di mole più vasta o di rigoroso impegno scientifico.


  • Le sporadi poetiche
  • Cercando oltre, Vanvitelli, 1994. Viandante, Ursini, 2000.
  • Come un canto, tra la creatura e l’Eterno, Ursini, 2002.
  • Alhqteia, Ursini, 2003.
  • Dal grembo dell’aurora, Ursini, 2006.
  • Terra di ogni terra madre, Pubblisfera, 2007.
  • L’immagine (in)tesa, Pubblisfera, 2008.
  • E' nuovo il giorno, Pubblisfera, 2009.
  • Morte dov’è la tua vittoria, Ed. Santocono, 2010.
  • Dieci parole per pensare, vivere e amare, Ed. Santocono, 2011.
  • Feritoie della speranza, Ed. Santocono, 2012.
  • San Corrado racconta, Ed. Santocono, 2013.
  • Quelle tracce. Romanzo su San Corrado, Patrono di Noto, Associazione “Pino Staglianò” ONLUS, 2017.


  • È nuovo il giorno. Da Nazareth a Gerusalemme con gli occhi di Maria, Pubblisfera, San Giovanni in Fiore, 2009. Lo studio è un tentativo di offrire una testimonianza per scoprire il mistero di Dio attraverso la figura di Maria. Ciò implica un approccio teologico-biblico, per cogliere la natura del mistero, e un approccio teologico-spirituale, quindi anche poetico, per interrogarsi sul modo in cui si può vivere questo mistero. L’autore ripercorre i luoghi che hanno visto come protagonista Maria, ovvero Nazareth, Betlemme, Cafarnao, Gerusalemme. Lo scopo del testo è riconoscere il fascino che esercita la fede cristiana in modo da poter guardare il mondo con gli occhi di Maria ed essere illuminati dalla luce di Dio.
  • Morte, dov’è la tua vittoria. Poetica del dramma del morire e della speranza del vivere, Edizioni Santocono, Rosolini 2010 (1). Il testo è un libretto di riflessioni e di sentimenti sul dramma del morire e sulla speranza del vivere ed è nato dalla constatazione che, negli ultimi tempi, il dolore e la sofferenza entrano facilmente nel cuore dell’uomo e manifestano tutta la loro forza, forse perché siamo più fragili o forse perché siamo concentrati a cogliere la presenza del male.
  • Dieci parole per pensare, vivere e amare. Decaloghi per una ecologia umana, sapienziale, Edizioni Santocono, Rosolini 2011. Questo decalogo è un tentativo di rileggere e attualizzare i Dieci Comandamenti che può aiutarci a capire meglio il ruolo dei cristiani e cambiare così il nostro stile di vita personale, con ripercussioni anche a livello comunitario, nella famiglia, nella scuola, nella città, nella nazione.
  • Feritoie della speranza. Sporadi poetiche (7) e Decaloghi proverbiali (2) in tempi di crisi, Edizioni Santocono, Rosolini 2012. Lo studio vuole mostrare come, in un tempo di crisi, sia possibile stabilire una relazione tra cielo e terra, tra Dio e l’uomo. La Vergine Maria è la figura attraverso cui tale relazione si concretizza: ella rappresenta il Verbo incarnato e costituisce la prova definitiva che Dio è presente nella vita dell’uomo.
  • San Corrado racconta. Poema in 5 atti. Un uomo per i nostri tempi, testimone di una umanità nuova convertita dalla Misericordia, Edizioni Santocono, 2013 (1). In quest’opera Mons. Antonio Staglianò racconta in forma poetica la vita di Corrado Confalonieri, una delle figure di santi da cui è segnata la storia della Chiesa. Come un pastore, un teologo e, allo stesso tempo, come un poeta, il vescovo Staglianò esplora in profondità il vissuto di santità del teologo e ne trae l’insegnamento che attraversa i secoli per giungere fino a noi.
  • Quelle tracce. Romanzo su San Corrado, Patrono di Noto, Associazione “Pino Staglianò” ONLUS 2017. Il testo nasce dalla necessità di comunicare una verità più profonda che un semplice resoconto su fatti accaduti potrebbe invece nascondere o rendere irriconoscibile. Il messaggio che emerge nel corso della narrazione è che “mettersi sulle tracce del santo” non è un’operazione semplice, ma vuol dire rimanere segnato inevitabilmente da quelle tracce e sperimentare quel “misterioso capovolgimento” che investe il Lupo, facendogli abbandonare totalmente il passato e facendolo sentire più “angelo” che “lupo”.


  • Collana “Teologia per tutti” (Santocono Editore)
  • L’animale divino. Sull’umano dell’uomo. “Questo di più di Dio” che si autotrascende nell’amore, Gennaio 2016.
  • Sarx. Credere nell’umanità di Gesù per accogliere la novità radicale dell’Incarnazione, Settembre 2016.
  • Krisis. Servire l’humanum dell’uomo tra fede, ragione e scienza verso una bio-onto-etica, Gennaio 2017.
  • Crux. Ecce Deus / Ecce Homo. “Dio è morto” perché l’uomo la smetta di morire e impari a risorgere, Marzo 2017.
  • Oikos, Per una ecologia umana e integrale verso un decalogo teologico, Maggio 2017.
  • Sermones. La predicazione cristiana come cura della fede oggi, Gennaio 2018.
  • Politikón. Tutto è politico, la politica non è tutto, Marzo 2018.
  • Shemà. Educarsi all’ascolto della Parola di Dio, Ottobre 2018.
  • Apologia dell’idea. Ritornare a pensare per ricominciare a credere e credere veramente per pensare nella verità, Gennaio 2019.
  • Mediterraneo. Crocevia di culture e spazio d’incontro tra le religioni, per una fraternità di popoli diversi nella pace, Marzo 2019.   


  • L’animale divino. Sull’umano dell’uomo. “Questo di più di Dio” che si autotrascende nell’amore, Gennaio 2016. Con questo testo, l’autore vuole spiegare che cosa significhi essere umani oggi, facendo notare come la libertà non sia una questione di quantità, infatti noi non siamo liberi perché abbiamo più scelte ma siamo liberi nella verità dell’amore. L’obiettivo di questa riflessione è comprendere la natura dell’uomo.
  • Sarx. Credere nell’umanità di Gesù e raccogliere la novità radicale dell’Incarnazione, Settembre 2016. Il testo nasce dalla consapevolezza di quanto oggi sia necessaria una nuova santa alleanza tra tutti gli esseri umani, credenti e non credenti, per resistere al disorientamento umano che si sta diffondendo in Europa e, attraverso i processi di secolarizzazione, tende a ridurre l’uomo a merce, numero, massa. Questo studio propone un nuovo modo di pensare l’umano, ovvero costituito dall’essere divino, che serve a declinare la verità teologica dell’imago in termini filosofici e favorisce il dialogo teoretico con le altre discipline.
  • Krisis. Servire l’humanum dell’uomo tra fede, ragione e scienza verso una bio-onto-etica, Gennaio 2017. Questo testo, muovendo dall’idea che la tecnica è importante, vuole mostrare come essa non debba essere trasformata da strumento ad essenza, perché così facendo aumenta il dominio sulla materia e si rischia la perdita dell’humanum nell’uomo, in quanto anche l’uomo è ridotto a materia ed è manipolato come una macchina. L’obiettivo di questo studio è mostrare come sia possibile una scienza dell’uomo e della vita che sia capace di trarre la verità delle cose e dunque sia aperta alla trascendenza, oltre che ai contributi delle comunità umane.
  • Crux. Ecce Deus / Ecce Homo. “Dio è morto” perché l’uomo la smetta di morire e impari a risorgere, Marzo 2017. Il volume è un invito a esaltare la croce in quanto tale esaltazione è un atto di fede, significa credere nell’unità profonda di morte e risurrezione. In questo libro Staglianò stabilisce un legame tra teologia della croce e teologia della gloria: la croce è manifestazione della gloria di Dio, intesa, in senso biblico, come segno della presenza e dell’azione di Dio. Questo libro mostra come il mistero della croce vada compreso in senso teologico: si tratta di coglierne il significato profondo che la Pasqua ha svelato permettendo di leggere dentro l’atto con cui Dio mostra il suo amore verso l’umanità donando il Figlio suo per la nostra salvezza.
  • Oikos. Per una ecologia umana e integrale verso un decalogo teologico, Maggio 2017. Quest’opera affronta in termini cristiani il problema ambientale, in linea con il Cantico delle creature di San Francesco. Di fronte ad un mondo in cui la relazione tra ambiente e uomo rischia di frantumarsi, Mons. Staglianò propone un modello basato sull’umanità di Gesù che condurrebbe gli uomini a vivere nella pace, nella solidarietà e nella giustizia, nel rispetto dell’ambiente, in quanto il legame tra ambiente-terra-cosmo è fondamentale.
  • Sermones. La predicazione cristiana come cura della fede oggi, Gennaio 2018. Lo studio nasce da un’attenta riflessione del Vescovo Staglianò sull’importanza della predicazione nel ministero apostolico. L’autore in questo testo parla di una “nuova” predicazione che comporta l’uscire come comunità verso le periferie superando la condizione di “sentinelle” (che implica un movimento centripeto, dalla periferia al centro) e diventando “esploratori della misericordia” (cosa che implica un movimento centrifugo, dal centro alle periferie).
  • Politikòn. Tutto è politico, la politica non è tutto, Marzo 2018. Questo volume è una sorta di lettera pastorale in cui Mons. Staglianò esamina il contributo dei cattolici alla partecipazione democratica. Mons. Staglianò lancia a tutti un appello, che è quello di un risveglio della partecipazione alla vita pubblica. La vita cristiana, infatti, non è separata dal dovere civico, per cui essa dovrà divenire esperienza educativa in questa stessa direzione.
  • Shemà. Educarsi all’ascolto della Parola di Dio, Ottobre 2018. Questo volume vuole essere un’esortazione ad ascoltare la parola di Dio. L’opera nasce dalla constatazione che non sempre il cristiano del XXI secolo è disposto ad ascoltare questa bella notizia e si realizza un contrasto tra ascolto e azione, tra fede che accoglie la Parola di Dio e vita che scorre verso altre direzioni.
  • Apologia dell’idea. Ritornare a pensare per ricominciare a credere e credere veramente per pensare nella verità, Gennaio 2019. In questo volume l’autore vuole mettere in evidenza l’importanza del pensare per rafforzare la fede. Il testo è dedicato principalmente ai teologi, ai grandi maestri, affinché aiutino gli uomini di ogni tempo a raggiungere la Verità, tuttavia può essere letto da chiunque e può fornire un insegnamento a ogni uomo che voglia avvicinarsi a Dio e consolidare la propria fede.
  • Mediterraneo. Crocevia di culture e spazio d’incontro tra le religioni, per una fraternità di popoli diversi nella pace, Marzo 2019. Questo volume offre spunti di riflessione riguardo il fenomeno migratorio e porta avanti la tesi secondo cui bisognerebbe fare di tutto per difendere l’umanità dei migranti. Mons. Staglianò, in quest’opera, esprime la speranza che l’Italia resti umana per costruire una nuova Europa, che abbia come segno distintivo l’accoglienza degli altri, la condivisione del dolore degli altri. La prospettiva di integrazione di popoli diversi impone alla fede cristiana l’apertura al dialogo e l’acquisizione di un nuovo linguaggio per annunziare il regno di Dio: tutto ciò porta a parlare dei migranti come una chance ma anche come una sfida.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Successione apostolica[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]


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