Diocesi di Caltanissetta

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Diocesi di Caltanissetta
Dioecesis Calatanisiadensis
Chiesa latina
Panoramacl.jpg
Suffraganea dell' arcidiocesi di Agrigento
Regione ecclesiastica Sicilia
Provincia ecclesiastica
Provincia ecclesiastica della diocesi
Collocazione geografica
Collocazione geografica della diocesi
Vescovo Mario Russotto
Vicario generale Giuseppe La Placa
Religiosi 23 uomini, 219 donne
Diaconi 13 permanenti
Abitanti 166.874
Battezzati 164.000 (98,3% del totale)
Superficie 1.120 km² in Italia
Parrocchie 57 (4 vicariati)
Erezione 25 maggio 1844
Rito romano
Cattedrale Santa Maria la Nova
Indirizzo Via Cairoli 8, 93100 Caltanissetta, Italia
Sito web www.diocesicaltanissetta.it
Dati dall'Annuario Pontificio 2014 * *
Chiesa cattolica in Italia
L'abbazia di Santo Spirito di Caltanissetta.

La diocesi di Caltanissetta (in latino: Dioecesis Calatanisiadensis) è una sede della Chiesa cattolica suffraganea dell'arcidiocesi di Agrigento, appartenente alla regione ecclesiastica Sicilia. Nel 2013 contava 164.000 battezzati su 166.874 abitanti. È attualmente retta dal vescovo Mario Russotto.

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi comprende in gran parte la provincia di Caltanissetta, fatta eccezione per alcuni comuni appartenenti alla diocesi di Piazza Armerina. Calascibetta invece, pur appartenendo alla diocesi nissena, fa parte della provincia di Enna.

Sede vescovile è la città di Caltanissetta, dove si trova la cattedrale di Santa Maria la Nova.

Vicariati e parrocchie[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio si estende su 1.120 km² ed è suddiviso in 57 parrocchie raggruppate in 4 vicariati. In diocesi si trovano anche 79 rettorie e 28 cappelle private (oratori). I vicariati sono:

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La nascita della diocesi di Caltanissetta faceva parte del piano di ampliamento delle diocesi siciliane per favorire la cura pastorale delle popolazioni,[1] deciso dal parlamento di Sicilia e presentato al re Ferdinando III il 5 aprile 1778. L'iter di fondazione delle nuove diocesi fu interrotto durante il periodo della rivoluzione francese e ripreso dal parlamento siciliano il 24 marzo 1802, che portò alla nascita delle diocesi di Caltagirone (1816), di Piazza Armerina e di Nicosia (1817).

Nel 1819 Caltanissetta divenne capoluogo di provincia. L'anno successivo il deputato nisseno Giuseppe Cinnarella presentava ufficialmente al parlamento napoletano la richiesta di erigere la propria città a sede vescovile.[2] Nel dicembre 1822 fu avanzata una supplica al re Ferdinando I, istanza che si basava sull'articolo 3 del concordato del 1818, che prevedeva un incremento delle diocesi siciliane, e sulla necessità, per motivi pastorali, di frazionare la diocesi di Agrigento. Fu così dato l'avvio all'iter di fondazione della nuova diocesi, con il consenso del vescovo agrigentino Pietro Maria D'Agostino; tuttavia intoppi burocratici e l'obbligo di garantire i fondi necessari per il mantenimento delle strutture diocesane procrastinarono di un paio di decenni la decisione finale.

La diocesi di Caltanissetta fu finalmente eretta il 25 maggio 1844 con la bolla Ecclesiae universalis di papa Gregorio XVI. Il territorio fu ricavato per lo più dalla diocesi di Agrigento, mentre dalla diocesi di Cefalù fu scorporata Vallelunga Pratameno e dalla diocesi di Nicosia furono annesse Resuttano e Marianopoli.

Fu il vescovo Giovanni Battista Guttadauro di Reburdone a dare un'impronta indelebile alla diocesi, reggendola per quasi mezzo secolo. Fondò il seminario diocesano e l'Accademia di San Tommaso d'Aquino per la formazione del clero. Incoraggiò da un lato la pietà popolare, con le iniziative dei mesi mariani di maggio e di ottobre e la devozione eucaristica, dall'altro si occupò delle questioni sociali, in linea con il magistero di papa Leone XIII. Durante il concilio Vaticano I si schierò tra gli antinfallibilisti, ma successivamente aderì al dogma dell'infallibilità papale.

Il successore, Ignazio Zuccaro (1896-1906), fu falsamente accusato presso la Santa Sede che, dopo un'indagine condotta dal visitatore apostolico Ernesto Bresciani, fu sollevato dal suo ufficio episcopale e costretto a dare le dimissioni; gli succedette Antonio Augusto Intreccialagli (1907-1914), che dimostrò false le accuse e superficiale il giudizio dato dal visitatore apostolico. Durante l'episcopato di Giovanni Jacono, nel 1943, a Caltanissetta fu fondata la Democrazia cristiana.

Importante fu anche la figura del vescovo Alfredo Maria Garsia (1973-2003), che si dedicò in particolare alla difesa della dignità umana. Fondò l'istituto teologico "Mons. Guttadauro" per la formazione dei futuri presbiteri e l'Istituto di scienze religiose "Sant'Agostino" per i laici. Fu durante il suo episcopato che si celebrò il primo sinodo diocesano, nel 1989.

Il riconoscimento civile della diocesi è arrivato con il decreto del Ministero degli Interni del 24 febbraio 1987, pubblicato nel supplemento della Gazzetta Ufficiale del 18 marzo 1987.

Nel 1993 la diocesi ricevette in visita pastorale papa Giovanni Paolo II.

Cronotassi dei vescovi[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

La diocesi al termine dell'anno 2013 su una popolazione di 166.874 persone contava 164.000 battezzati, corrispondenti al 98,3% del totale.

anno popolazione sacerdoti diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per sacerdote uomini donne
1950 184.500 185.000 99,7 177 153 24 1.042 40 440 31
1959 190.773 191.273 99,7 181 147 34 1.053 52 475 49
1970 190.000 190.800 99,6 169 130 39 1.124 49 544 61
1980 158.500 159.600 99,3 180 133 47 880 55 420 68
1990 150.700 155.370 97,0 152 125 27 991 1 34 319 69
1999 152.300 154.044 98,9 136 111 25 1.119 5 28 265 62
2000 151.250 153.095 98,8 135 111 24 1.120 7 27 260 62
2001 151.050 153.050 98,7 125 103 22 1.208 7 25 255 62
2002 153.000 154.044 99,3 124 103 21 1.233 8 24 250 62
2003 153.000 154.040 99,3 125 104 21 1.224 8 23 180 56
2004 153.000 154.050 99,3 125 105 20 1.224 8 22 172 56
2006 150.500 151.818 99,1 124 108 16 1.213 8 18 166 56
2013 164.000 166.874 98,3  ? 13  ?  ? 13 23 219 57

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In proposito l'ampia trattazione di A. Sindoni, Dal riformismo assolutistico al cattolicesimo sociale, 2 voll., Ed. Studium, Roma 1984.
  2. ^ Zito, La fondazione della diocesi di Caltanissetta, pp. 331-332.

Fonti[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]